Archivio mensile:aprile 2012

Swami Premananda parla del Mantra Om Namah Shivaya

Standard

 

Auguro a tutti una buona serata e un felice buongiorno con queste bellissime parole di Swami Premananda sul significato del Mantra “Om Namah Shivaya”. Aprendo il link qui sotto potete vedere il video sottotitolato in inglese, più sotto trovate la traduzione in italiano.

 

http://youtu.be/EsYnbZS9fnw

 

Swami Premananda parla del Mantra “Om Namah Shivaya”

Cantando questo Mantra, aiutate più voi stessi che me. Divenire “maturi” è l’aiuto più grande che possiate dare a Swamiji. Sono venuto qui per insegnarvi l’ “Om Namah Shivaya”. Nel Mantra “Om Namah Shivaya” vi è l’essenza di tutti gli insegnamenti spirituali, così questo Mantra è un “segreto spirituale”.

Se cantate “Om Namah Shivaya” e continuate a cantarlo mentalmente, quella Luce, la Divina Luce risplenderà dentro la vostre menti e i vostri cuori. Quando si canta tutti insieme Om Namah Shivaya potete esser certi che in quel posto risiederà il potere Divino.

Il Divino è ovunque ma cantando Om Namah Shivaya potete concentrare il potere Divino in quel luogo.

Quando si canta tutti insieme Om Namah Shivaya c’è una Luce che vi avvolge. Forse non potrete vederla a causa della vostra incapacità di vederla ma io posso vederla avvolgervi tutti e porre la sua benedizione su tutti voi. Questo Divino che pervade ogni cosa deve essere chiamato tramite qualche nome o Mantra. Il nome di questo Mantra è “Panchakshara” Mantra (Mantra composto da cinque sillabe).

I testi Vedici ci dicono che questo Mantra composto di cinque sillabe, o appunto Panchakshara Mantra, contiene tutto ciò che è necessario per guidare il Divino verso di noi.

Nell’antichità i santi e i saggi erano soliti stare seduti ad occhi chiusi sapendo che questo Mantra avrebbe guidato il Divino verso di loro. Cantavano l’Om Namah Shivaya e così facendo ricevevano la benedizione Divina. Questo è il motivo per cui erano in grado di sapere ogni cosa circa l’astrologia e l’astronomia, rispetto ai pianeti e a tutto ciò che è in cielo. Erano in grado di trarre saggezza tramite questo solo Mantra Om Namah Shivaya.

Questo non è qualcosa che vi sto dicendo io, è stato detto da uomini saggi migliaia di anni fa. Questo Mantra composto da 5 sillabe rappresenta i 5 elementi:

> Terra, Fuoco, Acqua, Aria ed Etere <

Ha lo scopo di portarci i 5 elementi che compongono il nostro Essere. (Ognuno di noi è composto da questi 5 elementi)

Queste due parole “(Om) Namah Shivaya” sono sufficienti. E’ un Mantra molto potente non dovete avere il minimo dubbio in merito.

Ma per piacere:  provate…

 

Un abbraccio

Surya

 

 

 

Realizzazione Centro Premananda

Standard

 

Buongiorno amici cari.

Qualche settimana fa avevo pubblicato una nota in cui vi parlavo della prossima realizzazione del Centro Yoga Integrale e Studi Umanistici Premananda. Da quel giorno vi sono state parecchie novità…

“Spinta” dalle mani del Divino mi sto occupando della costituzione dell’Associazione che prenderà forma legale nelle prossime settimane. Vi accennavo all’istituzione di un fondo per le libere donazioni: fino all’avvenuto riconoscimento dell’Associazione non ci è possibile aprire un conto ad essa intestato, così per questo breve periodo di attesa ho sentito di aprire una carta post pay dedicata a questo fine in modo che  chi desidera contribuire alla realizzazione materiale del Centro Premananda potrà utilizzare la modalità di ricarica della suddetta carta richiedendo le coordinate al seguente indirizzo:

centroyogapremananda@gmail.com

Questa modalità resterà operativa esclusivamente per il tempo necessario all’apertura di un conto corrente intestato al Centro stesso, le cui coordinate saranno a disposizione in una sezione dedicata nel blog del Centro.

Vi ringrazio, vi saluto e vi abbraccio lasciandovi con il “dietro le quinte” di questo semplice passo seguito da un estratto di un discorso sul tema “La Verità” di Swami Premananda.

(Per chi non avesse avuto modo di leggerlo, a piè di immagine trovate lo scritto precedente, così da avere una visione più completa del nostro progetto).

“Il Divino ci da SEMPRE conferma quando ci muoviamo nel giusto sentiero…e così:

Stamane mi reco presso l’ufficio postale per aprire la carta, tutto procede tranquillo e fluido. Quando mi viene consegnata la carta mi cade lo sguardo sulla data di scadenza: 2017…che c’è di tanto strano, un numero come un altro.. e invece guardate come il Divino ci parla!

•20 = giorno di nascita di Prema Devi (che conoscete): fondatrice e promotrice del suddetto Centro dedicato a Swami Premananda, suo Amato Maestro

•17 = giorno di nascita di Swami Premananda!

Comprendete? La mano di Dio è sempre presente in questo come in tantissimi altri casi di sincronicità che non elenco per non dilungarmi eccessivamente.

In questo particolare caso vi è però un messaggio ancora più importante di una conferma dell’aver compiuto il giusto passo: è l’esempio tangibile di come ciò che chiamiamo “morte” in realtà non è che una mera illusione. Certo la parte fisica termina di esistere ma ciò che davvero siamo, la nostra Anima, continua ad essere; potrei farvi un lunghissimo elenco di eventi legati a persone cosiddette “morte” che hanno interagito con me nel corso della mia vita e sono certa che se vi raccogliete nel silenzio del vostro Essere scoprirete di aver vissuto voi stessi situazioni simili.

Perché parlare di questo? Che c’entra con l’apertura del Centro Premananda? Perché proprio oggi ho saputo di due persone che ho incrociato nella mia vita che stanno lasciando questo livello e il dolore dei loro cari, unito ad una conversazione (altra sincronicità) avuta con Prema rispetto a questo tema, ci ha fatto riflettere che era utile portarvi questo piccolo esempio in cui un Essere definito “morto” mi ha parlato molto chiaramente pur non essendo più nel corpo fisico…

Intendiamoci: è sempre molto doloroso e difficile quando una persona che amiamo esce dalla nostra vita terrena, ma è davvero essenziale iniziare quanto meno a provare, per chi non ha già questo sentire, ad aprirsi ad una comprensione più profonda di questo stato che definiamo “morte” e che non è altro che una porta di passaggio verso una nuova forma di vita; man mano che ci apriamo realizzeremo che quel senso di sradicamento profondo che si prova di fronte ad un lutto si trasforma lentamente ma costantemente in un “arrivederci”..

Vedete come opera il Divino? Ha utilizzato una carta dedicata alle donazioni per una Sua personale donazione…un messaggio di immortalità! Riesce sempre a stupirmi…

Grazie di nuovo a tutti per il tempo che ci dedicate e per ogni vostra condivisione.

LA VERITA’

La Verità è lo spirito della vita. Pervade tutte le situazioni e i livelli della vita umana. Si può considerare la religione onnicomprensiva ma, tuttavia, è la verità che fa grande una religione. La verità è totale, completa, primordiale e trascende il tempo e lo spazio. Il potere della verità, attraverso il suo innato fulgore, è in grado di annientare l’oscurità che avvolge il mondo. Da quando l’uomo ha dimenticato la verità e deviato dal suo sentiero, non è stato più in grado di comprendere perché esiste, perché vive su questo pianeta e dove è diretto dopo la morte. Dato che non ne conosce le risposte, la sua confusione è aumentata. Dimenticando la verità, l’interesse per la vita dopo la morte è diminuito ed egli ha iniziato a concentrare la sua attenzione solo sulle questioni mondane. Lo spirito originario dell’uomo è soffocato a causa della ristrettezza del suo “abito materiale”. L’uomo deve affrontare la prospettiva della perdita della sua vera realtà, la sua anima, poiché è totalmente coinvolto in questioni mondane. La verità era ed è la sola salvezza per l’umanità.

La realizzazione “fisica” del Centro Yoga Integrale e Studi Umanistici Premananda.

Molti di voi lo conosceranno tramite facebook e anche per il blog presente in rete. Sentiamo profondamente la necessità di portare nella manifestazione pratica ciò che in questi mesi è stato diffuso per lo più con la parola. Fondamentale e importantissima, però è anche il tempo dell’azione e per fare questo è necessario avere una sede fisica dove poter diffondere i nostri insegnamenti e accogliere chi vorrà unirsi a noi per camminare insieme.

Dove? Questa sarà una scelta in cui ci guiderà il Divino, lui sa bene dove dovrà aver sede.

Il senso di queste parole è il permettere a chi porta nel cuore l’aspirazione per un mondo migliore, in cui ogni Essere possa ritrovare Sé stesso nella propria identità reale, di unirsi e collaborare ognuno col proprio talento/qualità/possibilità alla creazione di questo luogo: il primo di altri futuri punti di Luce dove tornare ad esprimere la nostra natura d’Amore. Se quanto leggete risuona in voi come un richiamo divulgatelo a vostra volta. Espandiamoci e abbracciamoci

A breve istituiremo un fondo per le libere donazioni da destinare all’acquisto/affitto e sostentamento del Centro.

Trovate a seguire la descrizione del progetto del Centro che illustra molto semplicemente ma chiaramente e in modo incisivo i nostri obiettivi

Namaste’ amici e compagni di viaggio, Luce e Pace sul vostro cammino..Surya

Il progetto

CENTRO YOGA INTEGRALE e STUDI UMANISTICI PREMANANDA 

IL PROGETTO

Il progetto “Centro Yoga Integrale e Studi Umanistici Premananda” nasce con l’intento di creare un punto di riferimento per persone di ogni età, credo e nazionalità in cui trovare sostegno, ascolto e partecipare a corsi, conferenze e attività volte a diffondere la cultura olistica dell’autoguarigione interiore, dell’amore per la vita,  del rispetto per il  prossimo e per  la natura.

Il Centro non avrà scopo di lucro e con il ricavato di eventuali offerte, aiuterà orfanotrofi del terzo mondo e punterà all’apertura di nuovi centri in Italia e nel Mondo immersi nella natura, fondati sulla diffusione dello stesso  messaggio di pace, amore, gioia e speranza

Il centro riconosce il ruolo e l’importanza della medicina ufficiale e non intende in alcun modo, con alcuna pratica, sostituirsi ad essa.

Non si effettuano diagnosi né prescrizioni di alcun tipo. In eventuali trattamenti energetici non ci si deve spogliare né aderire a qualunque credo religioso, politico, sociale.

INTRODUZIONE

Viviamo in un periodo di grandi cambiamenti, in cui le paure assimilate fin dall’infanzia generano problemi sociali e umani che bloccano la fiducia in se stessi e nella vita. Abbiamo raggiunto l’apice della ricchezza materiale che serviva a soddisfare bisogni che credevamo fonti di felicità e soddisfazioni personali, trascurando gran parte di ciò che la nostra natura sentimentale e morale in realtà chiedeva. Ci siamo accorti, a nostre spese, che la serenità non si ottiene con la tranquillità “visibile” , la serenità è un qualcosa di non misurabile coi nostri attuali “termometri” di benessere. A dimostrazione di ciò ne è l’assidua ricerca di beni sempre più trasgressivi e appaganti senza però, riuscire mai a raggiungere la meta finale che è la gioia interiore.

E’ alla ricerca di questa gioia che noi ci poniamo al servizio, al servizio di questa umanità che ha perso le proprie origini e che ha dimenticato che l’amore e la speranza sono alla base di una società moderna e matura che possa guidare i giovani ad una nuova presa di coscienza.

Aiutare i giovani è una delle nostre ambizioni più importanti, perché oggi sono apprendisti, ma domani saranno insegnanti ed eredi di una Terra in continua evoluzione che ha bisogno dell’appoggio di tutti noi.

Una Terra che dovremmo imparare ad amare e conoscere più profondamente, perché dovrebbe essere la nostra casa e non terreno da sfruttare e vorremmo far capire ad ognuno che tutto vive solo se in sintonia, ma questa sintonia deve partire dai nostri cuori, dal nostro modo di essere, dal nostro rispetto.

In che modo si può raggiungere tale sintonia? Cominciando a dare supporto ai  genitori e ai futuri genitori fornendo le informazioni per ampliare le loro conoscenze e trasformare il loro modo inconsapevole di educare i figli; facendo da guida non solo alle persone che cercano il cambiamento, ma anche a tutti quei giovani che cercano semplicemente un punto di ritrovo per potersi incontrare, confrontare e organizzare attività legate all’ arte, alla musica e alla riscoperta del contatto con la natura.

Intendiamo avviare un processo di autoguarigione che porta l’individuo a godere di notevoli benefici, fra cui maggior senso di soddisfazione nella vita quotidiana, incremento della capacità di gestione delle emozioni e dello stress, miglioramento della salute e dell’armonia globale.

I nostri punti saldi sono: rispetto e attenzione per ogni forma di vita; non violenza; compassione; amicizia e cooperazione; generosità e condivisione; appartenenza; sensibilità ecologica; solidarietà sociale; impegno e responsabilità; pace, gioia ed entusiasmo; integrità, onestà e sincerità; educazione di sé stessi.

SCOPI PRINCIPALI

 •sostenere gli individui ad Amare e conoscere se stessi sia sul piano fisico e mentale che morale, psicologico e spirituale

• stimolare l’evoluzione personale e collettiva attraverso corsi, conferenze, seminari, eventi

•aiutare a trovare l’equilibrio e l’armonia in se stessi

•aiutare lo sviluppo dell’autostima per il superamento delle paure

•sostenere il rispetto e l’amore per la natura e il pianeta

•sostenere lo sviluppo dei valori umani sia sul piano individuale che sociale rivolto anche a persone coinvolte in problemi giudiziari, detenuti ed ex-detenuti, vittime di crimini e professionisti operanti nel campo della giustizia

•offrire aiuto ai giovani nel credere e nel riacquistare fiducia in sé stessi riscoprendo la gioia di vivere

• superare problemi di depressione, di stress e problemi con la famiglia

•liberarsi da dipendenze di droga ed alcool

•sostenere  le donne ad uscire dalla dipendenza della sofferenza, dal vittimismo e a liberarsi dagli abusi

•eliminare la paura della morte, comprenderla, trascenderla, prepararsi ad affrontarla consapevolmente ed aiutare ed assistere chi ha perso un affetto

•contribuire all’affermazione di ideali morali e spirituali

• aiutare futuri genitori ad affrontare il concepimento, la crescita e l’educazione del bambino in modo consapevole e cosciente, creando una famiglia armoniosa

•insegnare a tutte le persone il rispetto per sé stessi e gli altri

•dare informazioni per un educazione sessuale sana, consapevole e non deformata

ATTIVITA’ PROPOSTE DAL CENTRO

 •Yoga:

–          Bakti Yoga,  yoga della devozione

–          Raja Yoga,  yoga regale, mentale

–          Jnana Yoga,  yoga della conoscenza

–          Karma Yoga,  yoga dell’azione

–          Dyhana Yoga,  yoga della meditazione

–          Mantra Yoga,  yoga sul potere del suono

–          Tantra Yoga,  yoga della coppia

•Reiki

•Meditazione

•Scuola per genitori

•Guarigione olistica

•Astrologia

•Cristallo- terapia, cromoterapia, musicoterapia

•Massaggi

CONFERENZE

 •Spiritualità

•Crescita interiore ed educazione di sé stessi

•Concepimento, educazione e crescita dei bambini

•Risveglio del proprio potere femminile

•Pensiero positivo

•Conoscere ed affrontare la morte

•Superare le paure

•2012, affrontare i cambiamenti in maniera serena e positiva

Il centro offrirà , inoltre, una serie di programmi di formazione mirati

 •formazione nelle aziende per migliorare l’ambiente di lavoro

•programmi per alcoolisti, tossicodipendenti, persone vittime di abusi, soggette a depressione, affette da patologie croniche o terminali, vittime di guerra o di disastri naturali

•programmi per la risoluzione dei conflitti

•programmi per aiutare operatori del settore sanitario e dell’istruzione

YOGA

Chiamata anche scienza dello Spirito, lo Yoga non è solo una pratica: colui che abbraccia lo Yoga lo sposa in tutto ciò che lo circonda durante tutto l’arco della propria vita.

Praticare  Yoga aiuta a diventare consapevoli che ogni essere è divino, che ogni cosa esistente è divina, e infine a scoprire la divinità in se stessi

Lo Yoga è una nuova nascita, alla base serve un risveglio alla necessità di un esistenza più spirituale che porta la persona ad una nuova presa di coscienza.

Lo Yoga non è solo esercizio fisico e rilassamento, tecniche di respirazione e concentrazione, ma uno stile di vita che incammina verso la conoscenza di se stessi e del proprio modo di conoscere Dio in tutte le sue forme. Una scalata fatta di piccoli, ma intensi passi.

REIKI

Il termine Reiki ha origine giapponese ed è composto dalla sillaba Rei, che significa sacro e indica l’energia Divina, la stessa che ha permesso la creazione dell’universo,  e la sillaba Ki che indica l’energia Vitale che anima e regola ogni essere vivente.

Reiki è quindi un’arte che permette, attraverso la sua pratica, di riarmonizzare l’energia Vitale di ogni persona attraverso l’utilizzo dell’energia Divina.

La bellezza del Reiki risiede nella sua semplicità, non c’è bisogno di particolari strumenti o di pratiche complesse, si adatta allo stile e alle esigenze  proprie di ogni persona, non si lega a nessuno credo religioso ed è vissuto, da chi lo pratica, come un dono per sé stessi e per gli altri.

Reiki è uno strumento importante e molto potente per la propria autoguarigione, del corpo, della mente e dello spirito.

L’operatore Reiki, durante un trattamento,  è un semplice conduttore e canalizza attraverso di sé l’energia rilasciandola dolcemente. Tutti posseggono Reiki, non c’è bisogno di doti o capacità personali, infatti attraverso brevi seminari e l’aiuto di Master Reiki semplicemente si riattiva il processo che riconnetterà il reikista con l’energia Universale.

MEDITAZIONE

La meditazione è un viaggio all’interno di se stessi per scoprire chi si è veramente e trasformare coscientemente la propria vita per liberarsi dai condizionamenti. Durante il viaggio, si impara a diventare testimoni imparziali dei propri pensieri. Ci si osserva dall’ alto, senza giudicarsi, portando totale rilassamento a tutti i sensi e quietando la mente per raggiungere un silenzio interiore che porta beneficio al corpo e alla propria coscienza.

La mente è sempre proiettata al passato o al futuro, il silenzio interiore che si raggiunge praticando la meditazione in modo costante, rappresenta il qui e ora che concentra i nostri pensieri allontanando preoccupazioni e tensioni.

MASSAGGI

Conduciamo una vita in cui dobbiamo destreggiarci nell’analisi  di una gran quantità di stimoli a cui dare risposte sempre più immediate, allenando così il nostro cervello a condurre più attività simultaneamente e allo stesso tempo abituandolo a stati sempre più attivi.

Mantenendo questi ritmi, stiamo perdendo la percezione del nostro corpo e aumentando stress, difficoltà nel sonno, disturbi della memoria.

Il Massaggio si rende quindi disponibile come strumento per riavvicinare la persona al proprio corpo, riattivando la percezione del tempo, dei propri bisogni e rallentando i ritmi.

Un massaggio ben fatto rispetta in primis le esigenze della persona e offre la possibilità di una ripresa di consapevolezza dei propri limiti, delle proprie tensioni ma anche delle potenzialità. Inoltre il massaggio è anche percepito come momento di crescita personale e opportunità di essere in condizione di auto guarirsi.

CONCEPIMENTO, CRESCITA ed EDUCAZIONE dei BAMBINI

Una delle più grandi ignoranze esistenti è il concepimento dei figli e l’educazione degli stessi. Non ci sono scuole che insegnino la consapevolezza e la responsabilità di essere genitori per il mestiere più difficile e importante che ci sia.

La maggior parte degli umani genera figli senza alcuna coscienza di cosa stia facendo. Mettono al mondo figli per ragioni egoiche, per interesse personale, per avere qualcuno che li sostenga nella vecchiaia e per continuare se stessi dopo la propria morte, oppure semplicemente condizionati dalla routine sociale.

Crediamo fermamente che per trasformare questa umanità, dovremmo partire dall’inizio, prima dal concepimento di ogni anima che si incarna e poi sulle informazioni necessarie per crescere bambini felici, consapevoli e pieni d’amore.

 

LE VERITÀ PIÙ GRANDI SONO SEMPRE QUELLE PIÙ SEMPLICI

 Swami Vivekananda

 

Dalle perle di Prema Devi

Standard

CARO UOMO, SE COSTRUISCI ARMI, INEVITABILMENTE TI INVENTERAI GUERRE PER POTERLE USARE.

SE INVENTI GUERRE, INEVITABILMENTE CONTINUEREAI A COSTRUIRE ARMI.
SE COSTRUISCI ARMI E INVENTI GUERRE UCCIDERAI.
SE UCCIDERAI, UCCIDERAI TE STESSO.
PERCHE’ UOMO UCCIDI TE STESSO?
QUANTO POCO AMORE HAI PER TE STESSO PER CONTINUARE  A UCCIDERTI?
SI LO SO HAI PAURA?
PAURA DI COSA?
PAURA DI AMARE TE STESSO? SE NON AMI TE STESSO VEDRAI SEMPRE L’ALTRO. QUANDO AMI TE STESSO NON VEDRAI ALTRO CHE TE STESSO! E ALLORA VEDRAI CHE NON HA NESSUN SENSO COSTRUIRE ARMI E INVENTARTI, GUERRE, PERCHE’ LI’ FUORI NON C’E’ NESSUN NEMICO DA COMBATTERE,

L’UNICO NEMICO DA  COMBATTERE E’ DENTRO DI TE E SI CHIAMA…PAURA…

LA PAURA E’CIO’ CHE TI FA ”VEDERE” CHE L’ALTRO E’ IL TUO NEMICO, L’AMORE INVECE NON HA NEMICI PERCHE’ TUTTO CIO’ CHE VEDE E SENTE E SOLO L’AMORE…SE STESSO…..

 

OM NAMAH SHIVAYA

POEMI DI VIJAY

Standard

DOVE SONO 

 

Sono nel vuoto. Vi siamo tutti ovviamente,  ma quando  veramente lo sappiamo  come una maschera del drago è il Vuoto rivelato  allora possiamo andare oltre.  2

Sono nella mente. Vi siamo tutti ovviamente,  ma come Nisargadatta Maharaj disse non c’ è nessuna mente.  Questo spiega perché ci sentiamo  così persi.  3

 

Sono nello stesso labirinto   come tutti, ma la mia versione  non ha più il Minotauro al suo centro:  L’ho già ucciso molto tempo fa  in un altro specchio.  4

 

Nell’Universo sono, come tutti ma l’universo è solo una variegato berillo

con cui un bambino divino sta ora giocando  ai confini della mia consapevolezza.

 

5

 

Sono nella “Terra senza sentieri” di Krishnamurti.  Quasi tutti la vedono solo come un altro  sentiero secondario del Labirinto, ma è in realta’  la migliore scorciatoia di tutte essa E”.

 

6

 

Con la maggior parte del mio essere  sono nell’Astrale, non solo  mentre il mio corpo sta dormendo  ma quasi tutto il tempo.  È per questo che le mie parole sembrano venire  da così lontano. 

 

7

 

Sembro di essere nel mondo  (Tutti mi dicono che lo sono)  che barzelletta!  7

 

Pieno di posti di blocco e’ il mondo ed il mio passaporto falso: in base ad esso  ho perfino un nome!  Il mondo sembra un’università  il giorno degli esami  ma ho fatto i miei compiti. 

 

8

 

Anche un circo il mondo sembra  dove storpi gli acrobati sono  Pauroso il domatore di leoni  le ballerine non più cosi giovani  e il pubblico annoiato, ma io  semplicemente faccio il Pagliacco:  tutti dimenticano  me ,allora  posso fuggire attraverso la botola  del Grande Risveglio.

 

9

 

Nel cortile di  Kali e Shiva ora sono:  Kali è in fiamme, Shiva danza  ma anche la danza sta bruciando  e il fuoco e’ un flamenco mascherato:  Possiamo solo ridere  ad un tale conundrum.

 

L’INIZIO

1

 

Qui è il punto di partenza: presto qualcuno sparerà un revolver a salve e potrai cominciare a correre verso il traguardo. Non far caso agli altri nella corsa: in questa gara tutti possono arrivare primi anche se così pochi apparentemente riescono.

 

2

 

Non solo e’ una corsa ad ostacoli, ma anche ingannevole: passare attraverso gli anelli di fuoco di fuoco  così pericoloso appare ,è un gioco da ragazzi saltare oltre la pozza di fango cosi’ facile sembra ma quasi tutti ci annegano dentro: non dimenticare mai che gli ostacoli non sono mai quanto sembrano – quasi nulla mai lo e’.

 

3 Ci sono, naturalmente,  alleati sul sentiero ma il problema è tutti quei pagliacci: la loro

funzione originale era di distrarre il pubblico da i trucchi in corso, ma essi l’hanno dimenticato e pretendono di essere le nostre guide!

 

4

 

Ora hai iniziato: respira profondamente. Ignora quel crampo o dolore al polpaccio sinistro e tutta la polvere sollevata dagli altri corridori. non far caso

ai consigli contraddittori che ti danno: non conoscono le regole di tale gara meglio di te.

 

5

 

Come scoprirai anche troppo presto il traguardo sembra ritirarsi più avanzi verso di esso. Non lasciate che questo ti scoraggi: è solo una comune percezione sbagliata dagli specchi invertiti causata dagli ostacoli riflessi negli specchi

5

 

Lungo la tale personso potresti essere tentato di fermarti a quel bel chiosco di ristoro – dopotutto la maggior parte degli altri corridori

li hai lasciati dietro di te ed il traguardo non sembra piu così terribilmente lontano… Ma non dirti: “Dopo un po’ di riposo piu veloce, potro’ recuperare il tempo perso “: quel chiosco di ristoro

in realta’ un macello, mascherato e’ la magica isola di Circe. 6

 

A proposito di aiutare quelli rimasti indietro che hanno perso la loro via non tutti sono d’accordo: alcuni dicono che rallenta solo noi verso il basso e gli altri che ci accelera. Tutto dipende da troppi incalcolabili fattori  nessuna regola generale e’ mai valida.

 

7

 

Ogni volta che cosi’ stanco ti senti, ricordati che fermarsi è spesso ancora più faticoso che continuare. La stanchezza della mente e’ ancora peggio di quella del corpo.

 

8

 

Ora hai raggiunto il tuo primo ostacolo principale: un’alta sbarra da saltare, di filo spinato una barriera da sorpassare. Rallegrati! E’ un sicuro segno che il percorso che hai scelto è quello giusto. Diffida se quelli troppo facili, non portano mai

da nessuna parte.

 

9

 

Non lasciarti distrarre

dalle urla di dolore di chi cade giù, ne dall’esultanza di coloro che sono sopravvissuti alla fossa degli scorpioni, o la generale babele di rantoli e gemiti orgasmici

tutto intorno a te: la distrazione è uno dei principali inganni della gara.

 

10

 

Non lasciarti distrarre eanche da quel bel volto sorridente che ti parla d’amore: non ti porterà piu’ vicino al traguardo.

 

11

 

Ora sei molto vicino al traguardo. Naturalmente dovrai superare gli speciali ostacoli su misura creati alla misura di ognuno. Non rinunciare: sei quasi arrivato.

 

12 Ehi, ecco il traguardo! Ma a questo punto l’inganno finale ti attende. Essere preparati. Cos’è? No, ti sono gia’ stati dati

anche troppi suggerimenti.

 

ANGELI  

 

 

1  Almeno un angelo sempre al mio fianco cammina ma guardandola  (tutti gli angeli sono femminilI, ovviamente)  a volte ancora mi abbaglia

Col suo troppo intenso sguardo interiore.  Era solo un problema  quando non sapevo perché.

 

2  Secondo tutte le Scuole di Mistero  ognuno di noi è un angelo.  Perché non possiamo normalmente vederlo?  Per via del Velo.  Gli Angeli sono nascosti  dietro il travestimento  delle loro ali.

 

3

 

Dicono che Satana  era una volta un angelo –

Ma a quel tempo  chi eravamo noi? 4

 

Una volta un angelo io vidi nella vetrina  di un negozio a prezzi scontati.  Non c’era niente che non andava con lei ma il mio vecchio amico il Drago  mi avverti’ di non comprarla.  Chissa’ perché?

 

5

 

Gli angeli sono sempre le migliori ballerine vogliono che con loro danziamo  ma non possiamo  finche’ non abbiamo imparato a sentire la loro musica

la musica  guida la loro Danza.

La mia  anima gemella chiamata da molti Prema Devi

Mi sta insegnando come.

 

6

 

Che gli Angelo sono sempre compassionevoli  non è che un vecchio, obsoleto mito:  come diceva Rilke  terrificante e’ ogni angelo.  Sono i nostri veri specchi, quelli  che raramente abbiamo il coraggio di guardare.

 

8

 

Come diventare un Angelo in Tre Mesi  senza Lacrime:  Il primo passo è il seguente:  ignora gli aloni e le arpe  ed il secondo:  dimentica tutto quello che sei mai stato  Dopodiche’ sei pronto.

 

IL MONDO REALE 

 

1

 

Il mondo reale è nascosto  sotto il sottile velo  del mondo apparente che condividiamo.  Ri-esamina le tue proiezioni.

 

2

La scala al mondo reale  di sogni infranti è fatta.  Non tentare di aggiustarli:  quelli nuovi son gia’ alle soglie

della tua mente.

 

3

 

Perche’

e’ il mondo apparente ancora fatto

dagli stessi sogni abbiamo sempre avuti  prima di perdere la nostra fede in essi?

Li abbiamo forse barattati

per assenza da noi stessi?

 

4

 

Il sentiero che porta al Mondo Reale

chiaro come il cristallo e’,

ma non sempre possiamo seguirlo:  in realta’ e’  un trampolino di lancio per volare.  5

 

La parola d’ordine per il Mondo Reale  dentro ognuno di noi dimora ma possiamo solo Ricordancene  con un’altra mente.

 

6

 

Alla sua Soglia

Ci aspettiamo il tappeto rosso ed un caloroso benvenuto  ma vi troviamo invece  le kitsch maschere  di minacciosi demoni o bestie feroci  Tutto dipende da come guardiamo.

 

7

In ogni caso

non c’è porta per entrare  noi stessi dobbiamo crearne una.  Dopotutto non sapere come non è uno svantaggio ma il migliore dei modi:  “sapere come” funziona solo  per le porte dell’inferno.  8

 

Il Mondo Reale  La Terra Promessa e’ stato chiamato

Khadar, Ultima Thule, Shamballah…

Ma e’ in realta’ il Suo Regno

anche se non c’e’ alcun Re

solo l’Amante.

Realizzare questo e’ la Chiave

per entrarvi.

 

 

9

 

Una volta trovai la Via al Regno

In un crystallo fantasma

ma poi la persi. Per ritrovarla

sono entrato nella Terra Senza Sentiero

di Krishnamurti.

Sono ancora li’

Ma solo a pochi passi dalla Soglia.

 

Vijay

 

FELICITA’ Non e’ possible trovare la vera felicita’ in quanto cambia e passa continuamente. Ove piacere e dolore si alternano inesorabilmente. La felicita’ proviene dal tuo vero SE interiore, e si puo raggiungere solamente in esso. Scopri il tuo vero SE e’ tutto il resto verra’ a te naturmente e spontaneamente.

MESSAGGIO Tu non presti attenzione a CHI VERAMENTE SEI. La tua mente e’ sempre indaffarata con cose varie, persone, idee, e mai veramente sei con TE stesso. Concentra la tua attenzione sul tuo essere interiore, e diventa consapevole della vera natura della tua esistenza. Guarda come funzioni, osserva le motivazioni e risultati delle tue azioni. Esamina la prigione che cosi’ inconsciamente hai costruito intorno a te. Osserva con una grande chiarzza ma senza scoraggiarti tutte le contraddizioni nella tua mente: come ogni ogni essere umano hai un bisogno profondo di pace, amore, gioia, ma a volte invece crei dolore, sofferenza, odio ed al livello mondiale la tua negativita contruibuisce a tutti i mali del mondo. Vuoi la longevita’ e mangi troppo, vuoi l’amicizia ma sfrutti gli altri, vuoi rispetto ma non rispetti veamente nemmeno te stesso. Per tornare a te stesso e’ necessatio cominciare col rifiuto di tutto cio’ che non sei veramente, e con cui ti sei sempre falsamente identificato: solo conoscendo cio’ che non SEI potrai finalemnte scoprire e conoscere TE STESSO. VJAY

Whatever happens, even in the direst circumstances remain always centered deep within, in what you really are, in a state of infinite peace and bliss, telling yourself: I am That, I am the Divine, all that is, and am no longer deceived by false identifications. My message to you is the same than the one of all true Teachers: stop identifying yourself with your limitations: you are always one with the Divine, one with all which exists: you are a beautiful, splendid soul of Light, Love and Ecstasy with infinite horizons to explore, endless oceans of beauty and wonder.

OGGI E’ L’ANNIVERSARIO DI MOTHER MERE’- OMAGGIO A LEI E A SRI AUROBINDO

Standard

OGGI E’ L’ANNIVERSARIO DI MOTHER MERE’

Arrivo finale della Madre in Pondicherry

La Madre visita prima Pondicherry nel 1914, lei ritorna

per stabilirsi definitivamente nel 1920.

 

MIA DIVINA MADRE…A TE LA MIA ETERNA GRATITUDINE, DEVOZIONE E AMORE…Vijay e Prema Devi

 

Premessa:

E’ impossible tradurre Savitri parola per parola secondo il significato piu’ comune del dizionario senza perdere gran parte della sua estasi poetica: la traduzione troppo letterale di molti termini dall’inglese all’Italiano spesso non corrisponde al loro significato piu’ profondo.

Per fare solo une esempio, la parole labour in “warm labour of delight in Italiano da piu’ l’idea dei un lavoro che di un travaglio, e “caldo lavoro di delizia” non va bene perche’ la delizia non e’ un lavoro, quindi la ho tradotta come “il caldo e delizioso travaglio”.

Ho tradotto cambiando la forma, alcune puntuazioni ed a volte l’allineazione dei versi per mantenere il piu’possibile l’originale intensita’ poetica di Sri Aurobindo.

 

Vijay

 

 

SAVITRI – LIBRO 12- IL RITORNO ALLA TERRA

 

Il suo spirito d’una abissale trance destandosi,

sul seno calmo e incosciente della madre terra distesa

le frasche vestite di verde su di Lei pendersi vide

con la loro vita incantata proteggendole il sonno;

al di sopra del suo capo, dalle ali azzure un’estasi

da ramo in ramo con un grido acuto fluttuava.

Nella magica segretezza delle foreste

Guardando attraverso di smeraldo una finestra, di foglie

un traliccio nell’indolenza di cieli reclino il giorno calante  

il suo lento tramonto nella pace della sera discese.

Di Satyavan il vivente corpo Lei serro’:

nulla muta gioia d’essere del suo corpo, di respirare,

il beato peso della Sua testa sorreggeva,

tra dei suoi seni il caldo, delizioso travaglio;

delle sue membra la gioia risvegliandosi nelle sue membra

 del cielo il peso senti percepiva, un contatto

che tutta la beatitudine delle cose sentiva:

della vita di Satyavan stringendolo tra le braccia

la sua vita cosciente tutto il suo essere gioiva.

Della sua trance svanito era l’immenso distacco;

ancora una volta umana era Lei, la sua terrestre Savitri:

pur sentendo in se’ senza limiti un cambiamento

un potere la sua anima abitava, per la terra troppo grande,

una vivente beatitudine nel suo cuore, per il cielo troppo vasta;

troppo intensa per il pensiero una luce,

troppo sconfinato per le emozioni terrestri un amore

della sua mente i cieli illuminavano, diffondendosi

attraverso della sua anima i profondi mari felici.

Tutto cio’ che e’ sacro nel mondo alla sua divina

interiore passivita’ avvcinandosei, di silenzio

una meravigliosa voce i suoi pensieri esalavano,

come sue tutte le cose che il Tempo e lo Spazio popolano

adottato aveva Lei, in Lei si muovevano, grazie a Lei

vivevano ed erano. Tutto il vasto mondo

per l’estatico abbraccio del suo amore creato

cercando la delizia a lei s’aggrapava.

Ora d’ogni confine il Suo se’ infinito libero era,

gl’innumerovoli anni, momenti a lungo protratti

sembravano, dell’eternita’ brillanti scaglie temporali,

partenze alate d’un Uccello che il suo luminoso nido abbandona,

radiosi voli di gioia i suoi terrestri mattini erano:

illimitata Lei era, dell’infinita’ una forma.

Dal palpito del momento non piu’ sommerso

il futuro senza fine il suo spirito sentiva

e tutto il passato senza inizio alcuno viveva.

d’un aurora il vittorioso sbocciare la sua vita era,

sia il passato che i non ancora nati giorni

i loro sogni avevano unito.

Antiche sere svanite, lontani meriggi in arrivo

di prescienti ore una visione le suggerivano.

Un po’ supina in una sognate beatitudine resto’

d’una trance a occhi aperti alla meraviglia abbandonandosi;

poi levandosi si guardo intorno come per amabili

e insignificanti antichi fili ritrovare,

antichi pensieri felici, piccoli e cari ricordi,

ed in unico giorno immortale tesserli.

Su del suo seno il paradiso, il Suo amante

in un sonno insondabile rapito sempre teneva,

come infante ed inconsapevole uno spirito

alla frontiera di due mondi consenzienti cullato.

Ma presto sul suo amato si chino’ per richiamare

a se’ la sua mente, le sue palpebre socchiuse

con le dita sfiorando; risoluto e tranquillo il suo sguardo

d’intensa delizia era, non bramoso ma vasto d’una immensa

gioia, o d’un estremo, sovrano appagamento;

puro e con la passione degli dei bruciando

delle sue ali non vibrava il desiderio: trasformata

era ogni cosa, in una volta di raggi celesti sospesa

come la veglia del cielo sull’assorta pianura,

il cielo che d’ogni lato la terra per abbracciare s’inchina,

d’una vasta sicurezza la calma estasi.

 

Allora sospirando al suo contatto delle soffici ali

il sonno si levo’, delle sue palpebre librandosi dai fiori

e mormorando volo’ via. Risvegliato, gli occhi di Lei

dei suoi in attesa Egli incontro’, senti’ le sue mani,

e la terra sua dimora vide, ancora una volta ridatagli,

e Lei nuovamente sua, della sua passione l’universo.

Delle sue braccia il cerchio intorno a Lei chiuso,

nodo vivente che cosi’ intima l’unione rendeva

con labbra esitanti il suo nome Egli mormoro’

e del prodigio in un vago ricordo grido’:

Da dove prigioniero nelle catene dell’amore,

d’ogni dolcezza lo scrigno mi riportasti, Savitri,

dea e donna, chiar di luna dell’anima mia?

Certamente in strani mondi ho viaggiato

da te accompagnato, spirito che m’insegue,

ed insieme abbiamo distolto dalla gioia dei celesti

e del cielo, insufficiente senza di te.

Che fine ha fatto ora quella forma terribile

Che si eresse contro di noi, lo spirito del vuoto,

che rivendicava il mondo per la morte e il nulla.

E negava Dio e l’anima? Fu tutto un sogno

O una visione ricevuta in un sonno spirituale,

simbolo delle opposizioni del tempo

o , acceso dalla mente ,un faro ricco di significati

che ha brillato sul cammino in mezzo a una fitta tenebra

o ha guidato un nuotatore attraverso gli stretti della morte, o ha scoperto con l’aiuto del suo raggio,

in un burrone in mezzo alle strade ingombre del caso,

l’anima ch’era entrata nell’avventura del mondo,

esploratrice e viaggiatrige dall’eternita’?

ma Lei rispose;’’ La nostra separazione fu un sogno;

noi siamo insieme e viviamo o Satyavan,

guardati intorno e mira, lieta e sempre la stessa

la nostra casa, questa foresta con i suoi mille gridi

e il sussurro del vento tra le foglie

e attraverso fessure nella scena di smeraldo,il cielo della sera,

baldacchino di Dio ,rifugio azzurro delle nostre vite,

e gli uccelli che chiamano la felicita del cuore,

poeti alati del nostro regno solitario,

nostri amici sulla terra ove siamo Re e regina.

Solo le nostre anime hanno lasciato dietro a se’ la notte della morte, cambiate dalla realta’ d’un sogno possente,

illuminate dalla luce di mondi simbolici

e lo stupendo se’ culminante delle cose,

e son restate illimitate ,libere ,alle porte della divinita’

Allora pieni della gloria della loro felicita’,

si alzarono e, le dita allacciate in una stretta sicura,

rimasero sospesi l’una all’altro in uno sguardo silenzioso.

Ma Lui con una nuova meraviglia nel cuore

E una nuova fimma di venerazione negli occhi;

Quale sublibe cambiamento e’ in te, o Savitri?

Luminosa sei sempre stata , una dea calma e pura,

tuttavia a me piu’ cara per le tue dolci qualita’ umane

che la terra ti ha dato rendendoti ancor piu’ divina.

La mia adorazione ha prevalso ,il mio desiderio s’e’ piegato per farsi suo suddito, la mia audacia ha abbracciato,

rivendicando,corpo e anima,il dominio della mia vita,

il possesso del rapimento,la soave proprieta’ dell’amore,

una statua di silenzio nel tempo del mio spirito,

una tenera divina’ e una sposa incomparabile.

Ma ora tu sembri quasi troppo alta, troppo grande

Per l’umana venerazione;Il tempo giage sotto i tuoi piedi

E il mondo intero sembra solo una parte di te,

la tua presenza e’ il tacito cielo in cui abito,

etu mi guardi con lo sguardo delle stelle,

eppure sei la custode terrestre della mia anima,

la mia vita e’ un mormorio dei tuoi pensieri sognati,

i miei mattini, un baglioe delle ali del tuo spirito,

e il mio giorno e la mia notte fan parte della tua bellezza.

Non hai tu preso il mio cuore per tesaurizzarlo

Nel porto sicuro del tuo seno?

Ridestato dal silenzio e dal sonno,

io ho consentito per amor tuo a esistere.

Grazie a te ho ingrandito la curva umana della mia vita,

maora i cieli lontani e inesplorate infinitudini

mi hanno portato ,dono illimitabile.

Se e’ per riempire questi che tu innalzi il tuo sacro volo,

la mia terra umana continuera a domandare la tua beatitudine,

Fa ancora della mia vita un canto di gioia attraverso te

E rendi vasto e profondo in te il mio silenzio’’

Regina celeste consenziente alla tua volonta’.

Lei gli strinse i piedi ,dalla sua chioma gelosa

Avviluppati in un vellutato manto d’amore

E dolcemente rispose come un sussurro di liuto:

Tutto ora e’ cambiato ,eppure tutto e’ ancora lo stesso.

Ecco abbiamo visto il volto di Dio,

la nostra vita si e’ aperta alla divinita’.

Abbiamo sostenuto l’identita’ del Supremo

E conosciuto il suo senso nelle nostre vite umane.

Il nostro amore e’ cresciuto per questo contatto possente

Ed ha appreso il suo significato celeste,

eppure nulla e’ perduto della delizia dell’amore umano.

Il contatto del cielo esaudisce ma non annulla la nostra terra:

i nostri corpi han bisogno l’uno dell’altro nella stessa sete;

nei nostri petti un ritmo celeste segreto ripetono ancora

i battiti appassionatamente vicini del nostro cuore umano.

Io sono ancora quella che ti venne incontro in mezzo allo stormir delle fronde assolate al limitare di questa foresta;

io sono Savitri di Madra.

Tutto cio’ ch’ero prima, lo sono ancora per te,

intima compagna dei tuoi pensieri ,delle tue speranze e fatiche,io voglio unire per te tutti i felici contrari,

tutte le dolci realzioni si sposano nella nostra vita;

io sono il tuo regno come tu sei il mio,

la sovrana e la schiva del tuo dsiderio,

la tua prosternata padrona, sorella della tua anima

e madre per i tuoi bisogni; tu sei il mio mondo,

la terra che m’e’ necessaria, il cielo che i miei pensieri desiderano,il mondo che abito e il Dio che adoro.

Le cui membra tutte desiderano la risposata alle mie,

il tuo cuore e la chiave di tutti i battiti del mio cuore- questo son io e tu per me, o Satyavan.

Di nuovo comincia il nostro congiunto cammino attraverso la vita.

Nessuna contentezza perduta, ne profondita’ di gioia umana.

Su attraversiamo questo mondo nuovo che e’ lo stesso,

perch’e’ ci e’ ridato, ma conosciuto,terreno di giuoco di Dio che negli uccelli si cela, nelle bestie e nell’uomo,

benevolmente, per ritrovarsi con l’amore,

con l’unita’. La tua presenza conduce i ritmi della vita

che cercan la reciproca gioia malgrado la sofferenza.

Noi ci siamo trovati l’un l’altra ,o Satyavam,

nella grande luce dell’anima allo scoperto,

Torniamo ,che’ e’ sera nei cieli.

Ora il dolore e’ morto e la serena felicita’ resta

Per sempre il cuore di tutti i nostri giorni.

Guarda ,tutti questi esseri in questo mondo meraviglioso!

Diamo a tutti la gioia, poiche’ la gioia e’ nostra.

Che non per noi soltanto vennero i nostri spiriti,

uscendo dal velo dell’immanifesto,

dall’immenso e profondo inconoscibile,

sul seno ignorante della terra incerta,

seguendo le vie degli uomini che penano e cercano,

come due fuochi che bruciano verso quel Sole padre,

due raggi in rotta verso la luce originale,

Noi nasciamo per guidare l’anima dell’uomo verso la verita’ e Dio, per rintracciare il contrasto disegno della vita mortale con una certa aderenza al piano dell’immortale, modellarlo scondo un’immagne piu’ esatta di Dio, un po’ piu’ vicina dell’idea divina.

Lei richiuse le braccia attorno al petto e alla testa di Lui

Come per serbarlo sul suo seno, trasportato per sempre attraverso la marcia degli anni.

Cosi’ restarono per un momento avvinti , il loro bacio

E il loro abbraccio , in una trance di passione , punto d’incontro Nella fusione dei loro spiriti divenuti per sempre uno solo, dotato di due anime e due corpi per la gioia del tempo.

Poi mano nella mano, lasciaron quel posto solenne

Ora pieno di tacite, straordinarie memorie,

alla loro casa silvestre nascosta lontano dal verde,

facendo lenti ritorno attraverso il cuore della foresta.

Attorno a loro ,il meriggio volgeva alla sera;

la luce declinava verso la frontiera assopita nel chiarore,

gli uccelli facean ritorno in volo ai loro nidi,

e il giorno e la notte piegavan l’uno nell braccia dell’altra,

 

vaghi e oscuri , gli alberi , s’ergevano adesso attorno a loro come spiriti sognanti e, ritardando la notte,

la sera pensierosa dagli occhi grigi udiva i loro passi.

E da tutti i punti cardinali giungevano i richiami e i movimenti dei guadrupedi vagabondi al cader della notte.

Allora si levo’ un rumore umano

Dal lungo tempo straniero ai lori giorni solitari

Invadendo il deserto incantato del fogliame

Sacro una volta alla reclusione dell’isolamento,

intterrompendone con violenza il vergine sonno.

Attraverso lo schermo del buio quel rumore ando’ crescendo E il propagarsi di molte voci e il suono

Di molti passi s’avvicino’, finche’ irruppero nel loro orizzonte, come un’onda colorata a colpire lo sguardo,

i giorni brillanti, laboriosi e intensi dell’uomo.

Sovrastata da una moltitudine di luci vacillanti,

giunse una gran truppa risplendente.

La vita col suo ordinato tumulto veniva ondenggiando,

portando il flusso di volti sconosciuti, gremita

d’acconciature dalle frangie d’oro, di vesti dagli aurei ricami, scintillante d’ornamenti e vibrati di trine;

centinaia di mani scostavano i rami, centinaia di sguardi penetravan l’intrico delle radure, calmi sacerdoti vestiti di bianco emanavan dolcezza dagli occhi gravi, vigoriosi guerrieri brillavan nelle lore gloriose armature,

I corsieri dai fieri zoccoli venivan scalpitando attraverso la selva.

In testa marciava il Re Dyumatsena; non piu’

Un cieco dalle membra esistanti, i suoi occhi che scrutavan lontano, restituiti alla loro piena fiducia nella luce, coglievan visualmente l’immagine di questo mondo esteriore; risoluto, con passo di monarca, cavalcava il suolo.

Accanto a Lui , il viso ansioso della regina madre,

appariva mutato, perduto il peso dell’esperienza consueta, quel viso che, stanco dalla fatica nella sua forza in declino, aveva sofferto la vita decaduta dei suoi cari.

Il suo pallore paziente aveva una radianza pensosa

Come lo sguardo addolcito della sera, pieno di luce raccolta Per il comiato, che prevede il levarsi del sole suo figlio.

Calando nei quieti splendori del suo cielo,

essa viva un momento assorta in quella speranza,

la magnificenza del suo ricco splendore che si eclissa

meditabonda profezia d`una lirica aurora.

Gli occhi della regina per primi riconobbero la sagoma dei suoi figliuoli.

Ma alla visione della coppia meravigliosa

L`aria si desto` turbata da gridi crescenti,

e i genitori, slanciandosi pronti verso il figlio, –

loro ragione di vita ora, lui che ad essi doveva il suo respiro,  lo catturarono nel loro abbraccio. Allora Dyumatsena esclamo`, rimproverando teneramente Satyavan: “oggi gli dei fortunati han posato su di me il loro sguardo, un regno in cerca e` arrivato, e i raggi del cielo.

Ma tu dov`eri? Hai afflitto la letizia

Con l`ombra cupa della paura, figlio mio, vita mia.

Quale pericolo t`ha risparmiato ai boschi che s facevano scuri?

Come poteva altrimenti il piacere dimenticare sul suo cammino Che i miei occhi, senza di te, son orbite inutili

Che solo per te gioiscon della luce?

Questo non e` da te, Savitri,

non aver ricondotto il tuo sposo al nostro abbraccio,

sapendo che solo con lui accanto a gusto per me

il cibo e grazie al suo contatto mattino e sera

vivo felice dei giorni che mi restano”.

Il sorriso alle labbra Satyavan rispose:

“Imputa tutto a lei; e` lei la causa di tutto.

I Suoi incantesimi mi hanno avviluppato.

Vedi, lasciando a mezzogiorno questa casa di argilla,

ho vagato in lontane eternita`,

eppure, prigioniero fra le sue mani dorate,

percorro ancora il vostro piccolo poggio chiamato terra verde e nei momenti del vostro sole effimero

vivo contento in mezzo al lavoro industrioso degli uomini.”

Allora tutti gli occhi si volsero sorpresi la` dove si tenea,

con un oro piu` intenso, piu` rosso sulle sue gote,

e le palpebre abbassate, la nobile e amabile fanciulla,

ed ogni petto si commosse d`un pensiero unanime

“quale splendda meraviglia della terra o dei cieli

Sta silenziosa a fianco dell`umano Satyavan

Come un brillante segnale nel crepuscolo della sera?

Se questa e` colei di cui il mondo ha inteso parlare,

non vi sorprenda piu` alcun lieto cambiamento.

Ogni semplice miracolo di felicita`

E` l`alchimia trasmutatrice del Suo cuore.”

Qualcuno allora parlo`, che sembrava un sacerdote o un saggio: “Oh anima femminile, quale luce, quale potere rivelati, compiendo i rapidi prodigi di questo giorno

ci ha apron grazie a te un`era piu` felice?”

Sollevate, le Sue ciglia vibranti colsero

Con gioia le forme umane, per la loro delizia

Fondendole a una visione c`avea scrutato come immortali.

Esse rivendicarono per un profondo, innocente senso materno,  la vita di tutte queste anime come fosse la Sua propria vita, poi, abbassandosi, velarono la luce. Sottovoce rispose: “ risvegliata a quello che il mio cuore vuole esprimere, che sentire l`amore e` l`unita` e` vivere

e che tale e` la magia del nostro radioso cambiamento,

ecco tutta la verita` che io conosco o cerco, o saggio”

Stupendosi di lei e delle Sue parole troppo luminose,

essi ripartirono verso occidente nel rapido dilagar della notte.

 

 

Liberati dall`intrico del confine silvestre, entrarono

In un`oscurita` della terra addormentata

E camminarono attraverso le sue languide piane assopite.

Rumore e movimento e il passo degli uomini

Violavan la solitudine della notte; il nitrito dei corsieri

Montava da quell`indistinta e sonora marea

Di vita e lungo i suoi percorsi aumentava

la rima degli zoccoli, la voce del carro ch`annunciava il suo ritorno.

Tirati da bianche criniere su un alto cocchio coperto,

nel bagliore vacillante delle torce andavano

Satyavan e Savitri, tenendosi per mano,

al suon d`una marcia e d`un inno nuziale,

la dove il mondo umano dalle molteplici voci li attendeva.

Innumerevoli, le stelle scivolavan sul loro campo nebuloso Descrivendo nelle tenebre i tragitti della luce.

Mentre essi rasentavano ancora il margine a meridione,

perduta nell`alone della sua fronte meditabonda,

la Notte, splendida della luna sognante in pieno cielo

in una pace d`argento, invase il suo regno luminoso.

Nella sua calma immobile essa covava un pensiero

Protetto in profondita` dalle sue mistiche pieghe di luce,

e nel suo seno nutriva una piu` grande aurora.

 

OM NAMO BHAGAVATE’