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I CONSIGLI DI SWAMI PREMANANDA

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I CONSIGLI DI SWAMI

 

1. Oggi avete ricevuto tanta grazia.

Non tutti hanno la pazienza di seguire i consigli del maestro

e soltanto alcuni aspetteranno di assaggiare il nettare

dalla sua tazza dorata.

 

2. Perché non pensiamo alla spiritualità e a Dio?

Sappiamo che non potremo vivere per sempre

e che siamo in questo mondo solo per un breve periodo,

ma nonostante ciò non cerchiamo la verità.

 

3. La mente dell’uomo è come una scimmia

che salta da una cosa all’altra e non può pensare a Dio.

Finché continuerà ad essere assorbita da cose banali,

non contemplerà mai il Divino.

Solo quando cessa di soffermarsi sulle questioni materiali

inizierà a cercare il Sé o Dio.

 

4. Quando faccio miracoli davanti a voi

realizzerete che esiste un potere superiore

e comincerete a pensarci e a cercarlo.

Anche voi potete desiderare di percorrere il sentiero spirituale.

 

5. Potete studiare tutte le religioni,

incontrare diversi guru

e adorare Dio in molte forme.

Le divinità che potete venerare

non provano rabbia o gelosia, solo amore per voi.

 

6. Avvicinandovi al vostro Guru

i problemi nella vostra vita aumenteranno

e in tal modo evolverete spiritualmente.

 

7. Non dimenticate mai la grandezza della vita spirituale

e non inquietatevi per ciò che non capite.

Abbiate un’irremovibile devozione,

grazia, pazienza e fiducia nel vostro sé.

 

8. I bhajan aiutano a non fare chiacchiere e pensieri inutili.

Anche solo ascoltandoli, proveremo una sensazione di pace interiore.

Cantando i nomi del Signore la mente si raffredderà.

I bhajan hanno quell’effetto rinfrescante.

 

9. Per intraprendere il retto cammino e per realizzare la fede in Dio

dovete avere fiducia in voi.

La fede in Dio, naturalmente, non si troverà all’esterno.

Cercate Dio in voi e sarete sempre felici.

 

10. Ricordate, non otterrete guadagno

dal denigrare o elogiare gli altri.

Se non potete dire la verità, state in silenzio.

Non è necessario correre ovunque in cerca della verità,

inseguire Dio, la saggezza o il nirvana – tutto è in voi.

 

11. Dirigete i vostri desideri a Dio e non verso le cose fisiche.

Non c’è fine ai desideri che assalgono il nostro corpo

ed è solo quando realizziamo che quei desideri non sono reali

che ci dissoceremo da essi.

 

12.  Possiamo aiutare noi e il mondo trasformandoci dall’interno.

Vi ho dato il metodo ma siete voi che lo dovete mettere in pratica.

Ogni cosa, inclusa l’adorazione a Dio, si basa sul vostro credo.

 

13.  La spiritualità pratica è il metodo migliore per imparare.

Mettetevi alla prova e crescete.

Allora anche voi potrete offrire servizio spirituale al mondo

nel miglior modo pratico.

 

 

14. Rendete la vostra mente immensamente pura e cristallina,

come l’acqua fresca di fonte. Abbiate pazienza di aspettare e aspettare.

Non sapete quando l’illuminazione accadrà in voi.

 

15. I giovani d’oggi che si stanno occupando della meditazione,

dei bhajan e di altre sadhana, hanno un vantaggio incredibile.

Se si attaccano sinceramente alle loro pratiche,

quando diventeranno anziani saranno spiritualmente molto avanzati.

 

 

16. Alcune persone si portano sempre con loro telefoni e computer.

Questo li fa sentire felici. Se praticate la meditazione

scoprirete che state trasportando un incredibile e potente generatore

di beatitudine proprio lì, nel vostro cuore.

 

17. Sono un essere umano molto fortunato.

Moltissimo dell’immenso amore di Dio è entrato nel mio cuore

ed è circolato nel mio corpo trasformandomi totalmente.

Sono così felice che voglio far felici anche tutti gli altri.

 

18. Se desiderate avere un contatto profondo con me

dovrete lavorarci e  fare quotidianamente pratica.

Calmate la mente, liberatela dagli altri pensieri e concentratela.

 

 

19. È attraverso la grazia del Divino e il proprio destino (karma)

che alcuni hanno e altri non hanno.

Che siate ricchi o poveri, sviluppate la vostra gentilezza e compassione

e aiutate quelli che sono meno fortunati di voi.

 

20. Una persona spirituale dovrebbe sempre onorare il padre e la madre

e fare qualunque cosa per loro.

Non dovrebbe considerare i genitori anziani come un peso.

Prendetevi cura dei genitori, ricordando quanto loro

si sono occupati altruisticamente di voi quando eravate giovani.

 

21. Il contatto intuitivo tra il maestro e il devoto

non può essere insegnato attraverso i libri o le letture.

Il maestro è come un grande oceano di energia

che trasmette varie forze spirituali ai suoi devoti e discepoli,

ovunque siano nel mondo.

 

 

22. Il processo per sviluppare un forte contatto telepatico

avviene attraverso l’amore e la devozione al Guru e a Dio.

Per ricevere i miei buoni messaggi dovete avere una mente stabile

e colma di fede, senza dubbi e domande senza fine.

 

 

23. A volte mi metto a disposizione dei devoti nei sogni.

Vado specialmente nei sogni dei bambini che mi conoscono

e hanno inclinazioni spirituali,

in quanto le loro menti sono immacolate, pure e aperte.

 

 

24. Che aiuto possono dare gli effetti personali materiali,

i soldi, le proprietà e le relazioni sessuali a chi sta per morire?

Quando si muore non si può portare via niente di tutto ciò

ma si possono mantenere i punya (meriti),il buon karma e la shanti (pace)

che derivano dalle pratiche spirituali.

 

25. Rendete la vostra mente chiara e pulita come un campo arato.

Pensate a tutte le vostre passioni e desideri come a delle erbacce

che potrebbero distruggere i semi delle vostre nuove ambizioni spirituali.

Strappate le erbacce.

 

 

26. Per seguire il sentiero spirituale dovete armarvi di coraggio.

Le persone che non capiscono la spiritualità

a volte odiano ciò che non possono comprendere.

 

27. Quando qualcuno parla di voi vi irritate.

Perché? Chiedete al vostro cuore se è vero.

Io sono sempre felice perché so cosa c’è nel mio cuore.

 

28. I soldi sono il più forte attaccamento nella mente degli esseri umani

e governano la loro vita. Tuttavia è molto importante comprendere che,

sia con i soldi o senza, agli occhi del Divino tutti sono uguali.

 

29. La vera preghiera è supplicare Dio di rivelarsi.

Ciò vi fa identificare con la saggezza e la conoscenza più elevate.

 

30. La preghiera al Divino per l’auto realizzazione è la più potente e vera.

Vi eleva in modo che possiate fermamente controllare

i vostri desideri, perdere i vostri attaccamenti

e cambiare le vostre qualità migliorandole.

 

 

31. Siate impavidi, coraggiosi e forti.

Smettete di pensare di aver fatto tante cose sbagliate

e che state facendo molti errori.

Tutto questo può essere cambiato, lentamente ma sicuramente,

se avete fiducia in voi.

 

 

32. Dio mi ha dato il compito di aiutarvi e guidarvi durante il cammino.

Questo è il suo volere e il suo desiderio

e io sto soltanto eseguendo le sue istruzioni.

 

 

33. Potete aver imparato tutto ciò che c’è da sapere in questo mondo

ma questo non vi porterà a Dio.

Una mente pura, semplice, devota e sicura delle sue capacità

vi porterà ai suoi piedi.

 

 

34. Chiedete al vostro maestro spirituale

qual è il sistema più adatto a voi per accrescere la vera fiducia nel sé.

Lui vi conosce meglio di quanto voi vi conoscete

ed è in grado di guidarvi individualmente.

 

35. Quando il cuore desidera l’umiltà, la semplicità

e noi sentiamo di voler sempre aiutare gli altri senza dar loro problemi,

allora stiamo sicuramente seguendo il retto cammino.

 

36. Non potete sperare di cambiare il vostro maestro. Non vi ascolterà.

Nessun vero maestro cambierà secondo i suoi devoti o discepoli.

 

37. Vi consiglio di non sconvolgervi troppo

se il maestro vi dà problemi o difficoltà o vi trova dei difetti.

Agisce così solo per farvi maturare

e per portarvi ad un livello più elevato.

 

38. Vi trasmetterò benedizioni divine ed energia.

Vi aiuterò a tutti i livelli nella vostra vita

ma anche voi dovete fare uno sforzo per progredire.

 

 

39. Per scoprire qual è realmente la Sua volontà

e per realizzare che tutto appartiene al Divino

dovete mettere in pratica l’auto analisi.

 

40. Se desiderate avere dell’aiuto o dell’incoraggiamento

scrivetemi o pensatemi quando vi sentite propensi!

Sono sempre a disposizione per aiutarvi.

 

41. Vorrei continuare a rinascere in questo mondo

per poter aiutare e guidare coloro che stanno ricercando la conoscenza.

Io sono sempre immerso nella gioia divina.

 

42. Il mio primo consiglio che ho per voi sulla morte è

che smettiate di preoccuparvene.

La morte è un’esperienza beatificante.

Tuttavia può essere così per coloro che,

in un modo o nell’altro, hanno fede nel Divino.

 

 

43. Portate la vostra mente ad amare Dio,

a credere in Dio e a contare su Dio.

Sicuramente non ci sarà nessuna forza diabolica

che avrà potere o qualsiasi influenza su di voi.

 

 

44. Negare Dio è il risultato dell’egoismo umano.

Riconoscere Dio è l’abilità di far luce

sul segreto nascosto della creazione dell’umanità.

 

 

45. Non mi interessa lo status o il conto in banca

o se le persone sono cristiane o indù.

Il mio lavoro è insegnar loro un pò di spiritualità.

Mi basta che realizzino la verità.

 

46. Sono un servitore del Divino

ed eseguo sempre il suo desiderio e la sua volontà.

È suo desiderio che io aiuti coloro che lui mi manda e

questo lo faccio al meglio della mie capacità.

 

47. Tutti gli esseri sono continuamente alla ricerca della gioia eterna.

Questa è la nostra condizione naturale d’essere

ed è quindi normale esserne sempre alla ricerca.

 

 

48. Sforzarsi sul sentiero spirituale per Premanandam

è un pò difficile. Avete bisogno di un buon maestro

che vi conduca in modo sicuro sul cammino.

Premanandam non vi abbandonerà mai.

 

 

49. Ho scoperto l’immenso amore di Dio nel mio cuore

e l’ho aperto in modo tale che la sua scintillante luce e la sua pura energia

possano riversarsi anche su tutti voi.

 

50. La religione è soltanto un mezzo per realizzare il Divino.

Non è il fine, ma solo il sentiero che percorriamo

per raggiungere il Supremo.

 

 

51. Dimenticate il costante cambiamento e la monotonia del mondo.

La perla della realizzazione giace nel profondo nel vostro sé.

Comprendetelo e siate liberi.

 

SWAMI  PREMANANDA.

OM NAMAH SHIVAYA!

IMPARARE A MEDITARE

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Cos’è la meditazione

 

In Oriente, la strada regale che conduce alla saggezza è la meditazione. Basata sull’assunto che tutta la vera conoscenza debba provenire, in ultima analisi, dall’interno, la tecnica è tenuta in tale onore che alcune antiche fonti indù sostengono che la sua pratica produce poteri magici come l’invisibilità e la levitazione. Il timoroso rispetto che la meditazione suscita in Occidente è ben poco inferiore, sebbene le superstizioni di base siano molto diverse. Qui la superstizione più grande che circonda la meditazione è la convinzione che si tratti di una cosa misteriosa e difficile da apprendere. 

La cosa strana è che numerosi occidentali hanno praticato per tutta la vita forme di meditazione ma, come l’uomo che scriveva in prosa, si stupirebbero se lo scoprissero. Nella sua forma più semplice, la meditazione su un argomento non significa altro che rimuginarci sopra. Quando ve ne rendete conto, vi accorgete di avere meditato spesso, in passato. Avete preso le vostre preoccupazioni e vi avete rimuginato sopra, rigirandole nella vostra mente ed esaminandone ogni angolo. E talvolta, questo esame ha prodotto risultati improvvisi. Vi è venuta in mente una soluzione nuova, un nuovo modo di affrontarla. Nel linguaggio dell’Oriente, avete raggiunto, tramite la meditazione, un’illuminazione.

Iniziamo per prima cosa a capire cos’e’ la mente.

La mente e’ come un compiuter che fin dal momento della nascita inizia a registrare ogni cosa che sentiamo, vediamo e poi elabora. La mente e’ divisa in due emisferi , maschile e femminile, la parte femminile e’ quella intuitiva e la parte sinistra e’ quella logica –razionale- che organizza , quasi tutti gli esseri umani hanno una mancanza di equilibrio tra l’emisfero destro e quello sinistro’ del cervello, gli occidentali hanno piu’ sviluppato il lato sinistro razionale- logico-maschile , mentre gli orientali hanno sviluppato piu’ il lato destro intuitivo –femminile-.

Ora naturalmente il lavoro da fare e’ riequilibrare questi due emisferi per avere dentro noi l’equilibrio perfetto.

La meditazione e’ lo strumento per riequilibrare il nostro cervello e portare armonia dentro noi .

La maggior parte degli umani non sanno ne sono coscienti che pensieri ed emozioni sono contagiosi e penetrano nelle nostri menti senza che se ne rendano conto.

Pensieri ed emozioni sono vibrazione e sono invisibili agli occhi, come le onde elettromagnetiche attraverso cui sentiamo la voce nel telefonino, ma esse entrano nella mente e noi ci identifichiamo con esse per poi credere che siano nostre. Ma in verita’ e’ qualcosa che abbiamo assorbito dall’esterno e con cui la mente si identifica.

Imparare per prima cosa ad osservare la mente fa si che ci rendiamo consapevoli di cio che entra nella mente e valutare se vogliamo dentro noi quel pensiero o emozione.

Facciamo un’esempio semplice;

Andiamo allo stadio a vedere una partita, dopo un po alcuni fanatici iniziano a dire parole pesanti e a diventare sempre piu’ aggressivi, se osserviamo con distacco , vediamo che dopo un po la loro energia aggressiva contagia altri senza che se rendano conto e iniziano a litigare e a farsi male…..cosa e’ successo? E’ avvenuto un contagio che si e’ sparso per tutto lo stadio.

Altro esempio; camminiamo per strada tranquilli, ci passa accanto qualcuno molto arrabbiato, noi non lo sappiamo ma la sua energia emotiva ci penetra e poco dopo ci sentiamo irritati senza un vero motivo, cosa e’ successo? Siamo stati contagiati dalle emozioni della persona ma non ne siamo consapevoli.

Meditare dunque e’ l’arte per imparare a diventare padroni della propria mente.

Imparare a riconoscere e distinguere I nostri pensieri ed emozioni da quelli degli altri.

La prima cosa da imparare e’ OSSERVARE LA VOSTRA MENTE SENZA NESSUN GIUDIZIO!!!!

 

L’ASSENZA DI GIUDIZIO E’ LA BASE DELLA MEDITAZIONE.

 

La meditazione: una tecnica per “andare oltre”

Meditare non significa costringere la mente al silenzio: è trovare la quiete che esiste già. Infatti, esaminando cosa sta dietro a sensi di colpa, ansie, risentimenti, illusioni, fantasie, speranze non realizzate e vaghi sogni della mente, diventa chiaro che siamo dominati dal nostro dialogo interno. Migliaia di anni fa i maestri indiani hanno sentenziato che ognuno di noi è vittima della memoria.

Dietro lo schermo del nostro dialogo interno, c’è qualcosa di completamente diverso: il silenzio di una mente non imprigionata nel passato . La mente e’ sempre proiettata o nel passato o nel futuro, difficilmente e’ nel qui e ora!!!. Quello è il silenzio che, attraverso la meditazione, intendiamo portare nella nostra consapevolezza. Perché è cosi importante? Perché il silenzio è il luogo di nascita della felicità. E’ dal silenzio che scaturiscono i nostri slanci di ispirazione, la tenerezza della compassione e dell’empatia, la percezione dell’amore. Si tratta di emozioni delicate, che possono facilmente andare perdute nel rumore caotico del dialogo interno. Una volta scoperto il silenzio della nostra mente, però, non saremo più costretti a prestare attenzione a quella confusione di immagini che scatena ansia, collera e dolore.  

Le tecniche di meditazione sono fondamentalmente fisiologiche: approfittano del silenzio naturale che esiste nel sistema corpo-mente quando è in stato di rilassamento.

E’ sufficiente un semplice metodo di osservazione del proprio respiro: ogni giorno, per un’ora, dovremmo stare semplicemente seduti in silenzio ad osservare il silenzio della nostra mente, mentre la nostra attenzione resta focalizzata sul respiro. 

Non occorre fare nulla. Sii semplicemente testimone, un osservatore, uno scrutatore, guarda il movimento della mente: lo scorrere dei pensieri, desideri, ricordi, sogni e fantasie. Resta semplicemente distaccato, tranquillo, senza criticare, senza giudicare.

Una volta che ne afferriamo il meccanismo, diventa la cosa più facile del mondo.

Dunque, per ciò che riguarda la meditazione, vanno ricordate alcune cose essenziali:

 

1.   la prima è lo stato di rilassamento, privo di lotta, di controllo, di concentrazione;

2.   la seconda è l’osservazione attenta: sii testimone di qualsiasi cosa avviene dentro di te;

3.   la terza cosa: non sviluppare giudizi o analisi su ciò che accade; osserva semplicemente.

Il corpo cambia, la mente cambia, le emozioni cambiano: solo il testimone resta sempre lo stesso.

Quando siamo pronti, ci sediamo in silenzio e abbandoniamo le mani lungo i fianchi o le teniamo in grembo. Ora, mantenendo gli occhi chiusi, cominciamo a respirare in modo fluido e leggero. Lasciamo che la nostra attenzione segua senza sforzo il respiro. Sentiamo l’aria che entra dalle narici e scorre fino ai polmoni. Non inspiriamo profondamente e non tratteniamo il respiro, respiriamo naturalmente. Lasciamo che la nostra attenzione segua, sul filo dell’espirazione, l’aria che dai polmoni raggiunge dolcemente le narici e fuoriesce da esse.

Non vi è nulla di forzato: il respiro si muove in maniera gentile e sciolta, la nostra attenzione la segue con la leggerezza di una foglia mossa dal vento. A mano a mano che il respiro si fa più rilassato, lasciamo che diventi un po’ più leggero. Ancora una volta, non imponiamo nulla quando sentiamo che la respirazione vuole diventare un po’ meno profonda, lasciamo che accada. Se cominciamo a percepire una sensazione di mancanza d’aria, non ci preoccupiamo: ce ne serve un po’ di più perché sta affiorando qualche stress profondo. Oppure abbiamo costretto la nostra respirazione ad essere più leggera di quanto volesse essere. Riprendiamo il ritmo respiratorio in cui il nostro corpo si sente più a sua agio.

Andiamo avanti con questo esercizio dai due ai cinque minuti, con gli occhi chiusi focalizzando la mente su una respirazione semplice e naturale. Cosa succede con questo esercizio? Forse ci siamo accorti che per il solo fatto di prestare attenzione alla respirazione, siamo sprofondati in un rilassamento sempre più profondo con la conseguenza che la nostra mente si è naturalmente calmata. Ce ne siamo accorti? Se è cosi, forse abbiamo avuto l’esperienza di qualche attimo di silenzio completo, ma forse non lo abbiamo notato perché non eravamo all’erta. Se lo avessimo cercato, il silenzio non avrebbe potuto esserci. Tuttavia per qualche attimo abbiamo perduto la percezione del tempo, e questo indica che eravamo molto vicini al nostro obiettivo. Quello che accade alla maggior parte della gente è una rarefazione dei pensieri, un altro segno positivo.

Praticando l’osservazione, noteremo che le nuvole dei pensieri e delle emozioni pian piano inizieranno a disperdersi, facendo apparire il vasto cielo azzurro del nostro essere interiore: proveremo cosa sia andare al di là della struttura del corpo-mente. E quando avremo sperimentato questo stato dell’essere, avremo assaporato la meditazione: e la meditazione è pace, gioia e appagamento.

Diventando più esperti nella meditazione, cominceremo a percepire il ritorno di un’energia e di una vitalità giovanili affioranti da uno strato più profondo del sistema nervoso. Questo è un grande cambiamento, la vera fontana della giovinezza.

La meditazione può anche essere accompagnata da una parola (Es: OM), detta mantra, che si recita mentalmente per venti o trenta minuti. Il mantra viene scelto non per il suo significato ma esclusivamente per il suo suono. Esso attrae la mente e la conduce, naturalmente e senza sforzo, a livelli sempre più sottili del processo del pensiero.

A mano a mano che il mantra si muove dolcemente nella consapevolezza, la mente comincia a sperimentare dei livelli di pensiero sempre più sottili, fino a quando tutto il pensiero rimane indietro.

A questo punto noi diciamo che la mente ha trasceso (vuoto mentale). Non essendo più agganciata al pensiero la mente rimane esposta alla sua più profonda natura, alla pura consapevolezza. Il silenzio della assoluta consapevolezza ha un grande potere rigenerante sulla mente, che con sempre maggiore facilità si distacca dai vecchi modelli di pensiero; i vecchi, rigidi modi di pensare e sentire fissatisi nella mente cadono spontaneamente e quando questo succede la mente inizia a guarirsi da sola.

La meditazione è un lasciarsi andare, un permettere a se stessi semplicemente di essere. E quando lasciamo che tutto ciò accada, la nostra attenzione volerà sempre indietro verso quello spazio di silenzio e pace che non cambia mai e che noi semplicemente chiamiamo il Sé. Il Sé è la dimora originaria della mente e, ritornando ad esso, trasmettiamo alla nostra mente la stessa pace e lo stesso silenzio.

Usando la tecnica del trascendere, la mente lascia lo stato dell’attività e si fonde nel silenzio. Dopo qualche secondo o qualche minuto, essa riemergerà naturalmente, come un tuffatore che riappare alla superficie dell’acqua. Che cosa la porta indietro? Gli stessi impulsi che ci guidano ogni giorno, i nostri desideri. Anche un minimo desiderio provoca un’increspatura sulla superficie del silenzio, che poi si espande e sfocia in un pensiero. Questo pensiero però non è più lo stesso di prima. Porterà con sé un’aura di felicità e di freschezza perché proviene da un livello più profondo.

Proseguendo con costanza le meditazioni acquistiamo sempre più fiducia in noi stessi e nel nostro potere di guarigione.

Attraverso la meditazione è possibile sperimentare il campo quantico unificato, la mente subconscia, il Principio Padre-Madre. Si tratta di un formidabile cambiamento di consapevolezza. Si entra nella superconsapevolezza, grazie alla quale la mente afferra una nuova, profonda verità: l’essere umano è qualcosa di più che un involucro di carne e sangue confinato nel tempo e nello spazio. Infatti noi abbiamo due dimore, una localizzata e l’altra infinita.

La fisica ci insegna che nel mondo sensoriale, gli elettroni, i quark e le altre particelle elementari sembrano anch’essi localizzati nel tempo e nello spazio. Ma quando ci avventuriamo altre la soglia quantica, ogni particella è la cresta di un’onda che si estende all’infinito in tutte le direzioni attraverso lo spazio-tempo. Questo significa che non è possibile avere un’idea precisa di se stessi finché non si diventa consapevoli di entrambe le identità.

Ecco come esempio le esperienze descritte da un meditante:

“Percepisco l’espansione dei miei confini mentali come una circonferenza in costante apertura, poi il cerchio scompare lasciando dopo di sé l’infinito. E ti ritrovi un grande senso di libertà, ma anche di naturalezza, molto più reale e spontaneo dell’essere confinato in un piccolo spazio”.

“Qualche volta il senso di infinito è cosi forte che perdo la sensazione del.corpo o della materia in un’infinita consapevolezza senza limiti, un eterno e immutabile continuum di coscienza”.

Tutte le religioni hanno dato alle preghiere il nome di meditazione, ma quelle preghiere non sono altro che lamentele e richieste: non conducono mai all’essenza più intima del nostro essere, né a dimensioni di consapevolezza superiori; rimaniamo gli stessi di sempre. Molti insegnanti continuano a plagiare la gente in nome della meditazione; non insegnano altro che una disciplina della mente, attraverso la pratica della concentrazione. Ma la concentrazione è un fenomeno mentale, rafforza ancor più la mente, mentre la meditazione, in breve, non è altro che la creazione di uno spazio vuoto fra noi e la nostra mente.

Non combattete mai la mente altrimenti la rafforzate, non irritatevi per la scoperta di pensieri ripetitivi, quando li vedete osservandoli rideteci sopra….ed essi cadranno da soli.

 

La meditazione vi porta dentro la vostra vera Essenza, vi aiuta a scoprire cosa siete realmente oltre tutti I condizionamenti avuti da famiglia, scuola, amici, insegnanti, televisione..ecc..ecc…

La meditazione vi dona la liberta’ vera , vi fa scoprire come le vostre paure non siano vostre ma sono state messe dentro voi da  qualcun’ altro, vi aiuta a entrare in contatto col vostro incoscio e a ripulirlo da ogni condizionamento o paure.

 

Il fattore di convalida della meditazione consiste nella comparsa di una luce nuova. Se emergono idee nuove, se vecchi problemi trovano una soluzione all’improvviso, potete star certi che meditate nel modo giusto, e che incominciate a scavare il pozzo nel vostro inconscio. Non abbiate fretta e non forzate. C’è tutto il tempo. Assicuratevi di esservi familiarizzati perfettamente con la tecnica della meditazione . 

 

Concentrati nel cuore. Entra profonda-mente in esso e vai lontano, il più lontano che puoi. Raccogli tutti i fili sparsi della tua coscienza, riuniscili ed immergiti. C’è una fiamma che brucia nelle calme profondità del tuo cuore. E’ il Divino in te, il tuo vero essere. Ascolta la sua voce. Ubbidisci alle sue parole.

 

Quello del raccoglimento mentale non è un metodo facile. E’ meglio osservare i pensieri e separarsene fino a diventare consapevoli di un calmo spazio inte-riore in cui i pensieri entrano venendo dall’esterno. 

 

RITIRARSI IN SE STESSI

 

La maggior parte degli uomini vive alla superficie dell’essere, esposta al contatto con le influenze esterne. L’uomo vive, per così dire, proiettato fuori del corpo e quando incontra un essere sgradevole, anche lui proiettato fuori, ne resta sconvolto. Tutta la difficoltà deriva dal fatto che non avete l’abitudine di ritirarvi dentro di voi. Bisogna imparare a rientrare in se stessi. Imparate a scendere profondamente dentro di voi. Rifugiatevi dentro voi stessi e sarete in salvo. Non vi abbandonate alle forze superficiali che si muovono nel mondo esterno. Anche se avete fretta di fare una cosa, ritiratevi in voi stessi per un istante e scoprirete con sorpresa che la farete molto più alla svelta e molto meglio. Se qualcuno è in collera con voi non lasciatevi prendere dalle sue vibrazioni, ma ritiratevi, semplicemente, e la sua ira, non trovando in voi nessun supporto e nessuna risposta, svanirà. Restate sempre calmi, resistete a qualunque tentazione di perdere la pace. Non decidete niente senza prima ritirarvi un po’ in voi stessi, non dite mai una parola senza raccogliervi, non gettatevi mai nell’azione senza prima esservi raccolti in voi stessi.

Tutto quello che appartiene al mondo comune è passeggero, senza durata: non c’è nulla per cui valga la pena di lasciarsi sconvolgere. Quello che dura, che è eterno, immortale e infinito, quello, sì, vale la pena di cercarlo, di conquistarlo, di possederlo. È la Luce divina, l’Amore divino, la Vita divina; ed è anche la Pace suprema, la Gioia perfetta, la Padronanza totale sulla terra, coronata dalla Manifestazione integrale. Abbiate il senso della relatività delle cose; allora, qualunque cosa accada, potrete raccogliervi in voi stessi e osservare, potrete mantenere la calma e invocare la Forza divina, e attendere la sua risposta. Così, saprete esattamente che cosa bisogna fare. Ricordatevi anche che non potrete ricevere risposta alle vostre invocazioni finché non sarete perfettamente tranquilli. Mettete in pratica questa pace interiore; almeno provate, e continuate a esercitarvi finché non diventerà per voi un’abitudine.

                                                                                                                     La Madre – Colloqui sullo yoga integrale

 

La Sadhana attraverso la Meditazione

 

Che cosa significa esattamente meditazione?

 Vivekananda  

Ci sono due termini per esprimere il concetto indiano di dhyana: `meditazione’ e `contemplazione’. Meditazione significa per l’esattezza concentrazione della mente su una singola successione di idee che sviluppano un unico tema. Contemplazione significa osservare mentalmente un singolo oggetto, una singola immagine o idea così che la conoscenza dell’oggetto, dell’immagine o dell’idea possa sorgere in modo naturale nella mente grazie alla forza della concentrazione. Entrambe sono forme di dhyana, poiché il principio di dhyana è la concentrazione mentale sia nel pensiero, sia nella visione, sia nella conoscenza.

Ci sono altre forme di dhyana. In una delle sue opere

consiglia di tenersi indietro dai propri pensieri, lasciare che si producano nella mente come vogliono, limitandosi a osservarli e a vedere la loro natura. Questa può essere chiamata concentrazione nell’osservazione di sé.

Questa forma conduce a un’altra, che svuota la mente da ogni pensiero così da lasciarla come uno spazio vuoto, puro e vigile, sul quale la conoscenza divina può venire a imprimersi senza essere disturbata dai pensieri inferiori della mente umana ordinaria, con la chiarezza di una scritta in gesso bianco su di una lavagna. Troverete che la Gita parla di questo rigetto di ogni pensiero mentale come di uno dei metodi di yoga e persino come del metodo che essa sembra preferire. Questo può essere chiamato il dhyana della liberazione, giacché libera la mente dalla schiavitù del processo meccanico del pensiero permettendole di pensare o no, come e quando vuole, o di scegliere i propri pensieri, o anche di andare oltre il pensiero, verso la pura percezione della Verità, detta nella nostra filosofia Vijñana.

La meditazione è per la mente umana il procedimento più facile, ma il più limitato nei suoi risultati; la contemplazione è più difficile, ma più vasta; l’osservazione di sé e la liberazione dalle catene del Pensiero è la cosa più difficile di tutte, ma la più grande e la più vasta nei suoi risultati. Si può scegliere uno qualsiasi di questi metodi, secondo la propria inclinazione e capacità. Il metodo perfetto consiste nell’usarli tutti, ciascuno a proprio luogo e per il proprio fine; ma questo richiederebbe una fede stabile, una salda pazienza e una grande forza di volontà nell’applicarsi allo yoga.

 

Su quale oggetto o su quali idee meditare?

Nel terzo numero dell’Arya, alla fine della seconda puntata dell’analisi dell’Isha Upanishad, troverete una descrizione di questa visione del Tutto1 che può esservi d’aiuto nel comprendere ciò che intendo dire. Quali sono le condizioni interiori ed esteriori essenziali per la meditazione?

Su tutto ciò che è più consono alla vostra natura e alle vostre aspirazioni più alte. Ma se mi chiedete una risposta assoluta, allora devo dire che il miglior oggetto di meditazione o contemplazione è sempre il Brahman, e che l’idea su cui la mente dovrebbe fissarsi è quella di Dio in tutto, tutto in Dio e di tutto come Dio. Non è di essenziale importanza che si tratti del Dio Personale o del Dio Impersonale o, soggettivamente, dell’Unico Sé. Ma questa è l’idea che ho trovato migliore, perché è la più alta e abbraccia tutte le altre verità, siano esse verità di questo o di altri mondi, o verità al di là di ogni esistenza fenomenica – «Tutto questo è il Brahman».

 

 

 

 

Non ci sono condizioni esteriori essenziali, ma la solitudine e il ritiro durante la meditazione, così come l’immobilità del corpo, possono essere d’aiuto, e a volte sono quasi indispensabili per il principiante. Ma non si dovrebbe essere legati a condizioni esteriori. Una volta presa l’abitudine alla meditazione, si dovrebbe acquisire la capacità di praticarla in ogni circostanza, stando distesi, seduti, camminando, soli, in compagnia, nel silenzio o in mezzo al rumore, ecc.

La prima condizione interiore necessaria è la concentrazione della volontà contro ciò che ostacola la meditazione: il vagabondare della mente, l’oblio, il sonno, l’impazienza e l’agitazione fisica e nervosa, ecc.

La seconda è una progressiva purezza e calma della coscienza interiore (citta) da cui provengono il pensiero e l’emozione, cioè una libertà da tutte le reazioni perturbatrici come l’ira, l’angoscia, la depressione, l’ansia per ciò che accade nel mondo, ecc. La perfezione mentale e quella morale sono sempre strettamente legate l’una all’altra.

 

«L’Upanishad c’insegna come percepire il Brahman nell’universo e nella nostra propria esistenza.

Dobbiamo percepire il Brahman nella sua interezza, allo stesso tempo come Colui Che è stabile e come Colui che si muove. Dobbiamo vederLo nello Spirito eterno e immutabile, e in ogni manifestazione mutevole dell’universo e della relatività.

Dobbiamo percepire ogni cosa nello Spazio e nel Tempo, ciò che è lontano e ciò che è vicino, il Passato immemorabile, il Presente immediato e il Futuro infinito con tutto ciò che contengono, con ogni loro evento, come l’Unico Brahman.

Dobbiamo percepire il Brahman come Colui che supera, contiene e sorregge tanto ogni cosa individuale quanto l’interno universo, Colui che trascende il Tempo, lo Spazio e la Causalità. Dobbiamo anche percepirLo come Colui che vive nell’universo e lo possiede con tutto ciò che esso contiene. Quello è il Brahman trascendente, universale e individuale, il Signore, lo Spirito che tutto contiene e che in tutto è contenuto, oggetto di ogni conoscenza. RealizzarLo è la condizione per raggiungere la perfezione ed è la via dell’Immortalità». (Cfr. Edizione del Centenario, Vol. XII, p. 86).

 

 NAMASTE

 

I AM…..

I giochi della mente

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BUON GIORNO AMATI, OGGI VORREI CON VOI MEDITARE SULLA NATURA DELLA MENTE.

 

SEDIAMOCI INSIEME MEZZORA IN UN POSTO TRANQUILLO E NEL SILENZIO OSSERVIAMO CON ”DITACCO” LA MENTE.

 

NON E’ FACILE IMPARARE AD OSSERVARE LA MENTE CON CUI DA SEMPRE SIAMO IDENTIFICATI, CI VUOLE MOLTA PAZIENZA E PRATICA PER INIZIARE A DISTACCARCI DA ESSA E DIVENTARE COSCIENTI DELLA SUA NATURA MUTEVOLE .

 

PER PRIMA COSA, RESPIRIAMO TRANQUILLAMENTE ASCOLTANDO IL NOSTRO RESPIRO, CENTRIAMOCI SUL BATTITO DEL CUORE, FACCIAMO QUESTO PER QUALCHE MINUTO, POI ONIZIAMO AD OSSERVARLA SENZA GIUDICARE NESSUN PENSIERO CHE PASSA ATTRAVERSO DI ESSA, SUBITO CI SI RENDE CONTO CHE LA MENTE E COME UNA SCIMIA, CHE TENDE A RIMURGINARE SUL PASSATO O E’ PROIETTATA NEL FUTURO, SENZA SCORAGGIARSI CONTINUIAMO AD OSSERVARLA , CONTINUIAMO A RIPORTARE LA MENTE NEL QUI E ORA SUL RESPIRO O CONCENTRANDOSI SUL CUORE.

CONTINUIAMO AD OSSERVARE LA MENTE E I SUOI PENSIERI E VEDREMO CHE LA MENTE E’ IMMERSA UNA COSTANTE ALTALENA DI PENSIERI RIPETITIVI LEGATI ALLA ”MEMORIA” ALLE ESPERIENZE VISSUTE, A PAURE REGISTRATE NEL CORSO DELLA VITA SENTITE CHI SA DOVE.

 

E’ IMPORTANTE CHIEDERSI DA DOVE ARRIVANO QUESTI PENSIERI, E SOPRATTUTTO LE PAURE CHE POSSONO SALIRE A GALLA MENTRE CONTINUIAMO AD OSSERVARE.

CONOSCERE LA PROPRIA MENTE E LA SUA NATURA CI AIUTA A INIZIARE A STABILIRE UN ”CONTATTO CON IL NOSTRO ESSERE INTERIORE , E’ IL VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI CHI SIAMO VERAMENTE .

 

SE SI HANNO DIFFICOLTA A CONCENTRARSI INIZIALMENTE E POSSIBILE AIUTARSI ACCENDENDO UNA CANDELA E CONCENTRASI SULLA FIMMA DELLA CANDELA OGNI VOLTA CHE LA MENTE TENDE A VAGARE DA UN PENSIERO ALL’ALTRO.

 

PIANO , PIANO CON LA PRATICA VEDRETE CHE OGNI GIORNO SI INIZIA AD AVERE DEGLI SPAZI TRA UN PENSIERO E UN’ALTRO, ECCO QUANDO SI INIZIA AD AVERE QUESTI SPAZI DI ”SILENZIO” TRA UN PENSIERO E UN’ALTRO LI INIZIA LA VERA MEDITAZIONE.

 

MA CI VUOLE COSTANZA E PERSEVERANZA E NON BISOGNA SCORAGGIARSI SE INIZIALMENTE NON SI HANNO SUBITO DEI RISULTATI IMMEDIATI.

 

PER POTER AVERE CONTATTO CON LA PROPRIA ANIMA E’ IMPORTANTE LA MEDITAZIONE, SOLO ATTRAVERSO  QUESTA ANTICA NOBILE PRATICA E’ POSSIBILE CONOSCERE VERAMENTE SE STESSI E INIZIARE UNA VERA TRASFORMAZIONE COSCIENTE .

 

E’ IMPORTANTE AMATI MAI GIUDICARE LA MENTE E SOPRATUTTO NON COMBATTERE CONTRO DI ESSA., QUANDO LA COMBATTIAMO ESSA SI RINFORZA , MENTRE SE PER ESEMPIO OSSERVIAMO CHE UN PENSIERO MAGARI NON PIACEVOLE TORNA E BENE RIDERCI SOPRA, INVECE  DI DIRE FRASI DEL TIPO; CHE STUPIDO SONO , OPPURE ,NON CI RIESCO, FATEVI UNA BELLA RISATA., IL NON PRENDERE SUL SERIO LA MENTE FA SI CHE ESSA CADE DA SOLA.

 

IL SENSO DELL’UMORISMO, IL SORRIDERE A TUTI I PENSIERI CHE POSSIAMO AVERE ,AIUTA MOLTISSIMO A CENTRARSI E A NON CREARE ”TENSIONI” CONTRO NOI STESSI.

 

VE LO DICO CON MOLTA UMILTA’, NON E’ UN LAVORO FACILE, CI VOGLIONO SPESSO ANNI DI PRATICA PER ARRIVARE AD AVERE UNA MENTE ”TRANQUILLA” SILENZIOSA, ANZI SPESSO CI VOGLIONO VARIE VITE. E’ UN LAVORO NON INDIFFERENTE, E’ UN’AVVENTURA VERSO L’IGNOTO, E NATURALEMNTE INIZIALMENTE E’ POSSIBILE CHE RIMANIAMO UN PO DISORIENTATI DA QUANTO POSSIAMO SCOPRIRE DI NOI STESSI.

BISOGNA COLTIVARE L’UMILTA’, SOLO ATTRAVERSO L’UMILTA’ POSSIAMO EVITARE DI CADERE NELLO SCORAGGIAMENTO E SOPRATTUTTO E’ IMPORTANTISSIMO FAR CADERE L’ABITUDINE DI GIUDICARE PRIMA DI TUTTO SE STESSI ( SIAMO SPESSO NOI STESSI I GIUDICI PIU’ FEROCI ) E POI DI CONSEGUENZA GLI ALTRI.

 

L’ABITUDINE DI GIUDICARE DELLA MENTE E’ TERRIBILE, PRIMA CI RENDIAMO CONTO DI QUESTO E PRIMA POTREMO TROVARE PACE E GIOIA IN NOI STESSI.

 

DOPO LA MEDITAZIONE CONSIGLIO DI SCRIVERVI SU UN QUADERNO CIO’ CHE AVETE PROVATO O SENTITO, QUESTO VI AIUTERA’ A VEDERE COME OGNI GIORNO FATE DEI PASSI IN PIU’, A CAPIRE MEGLIO COME SIETE MIGLIORATI O L’ESPERIENZE CHE POTETE AVER VISSUTO E POI RIFLETTERCI SOPRA IL GIORNO DOPO.

 

MANO, MANO CHE FARETE PRATICA VEDRETE CON SEMPRE PIU’ CHIAREZZA LA NATURA DELLA MENTE E POTRETE AD UN CERTO PUNTO ”OSSERVARE” COME I PENSIERI ARRIVANO DAL DI FUORI.

 

TENETE SEMPRE PRESENTE CHE PENSIERI ED EMOZIONI SONO ”CONTAGIOSI” COME IL RAFFREDDORE O L’INFLUENZA, ANZI ANCORA DI PIU’. CIO’ CHE PORTA DI BUONO LA MEDITAZIONE E IL PRENDERE COSCIENZA CHE ABBIAMO IL ”POTERE DI CAMBIARE PENSIERI ED EMOZIONI ” .SCOPRIAMO PIANO, PIANO LA CAPACITA’ IN NOI DI TRASFORMARE PENSIERI, EMOZIONI, ABITUDINI CRONICHE, PAURE, ANSIE, FOBIE, DOGMI ECC..ECC…

 

PRENDIAMO ANCHE COSCIENZA MANO, MANO CHE CON LA MENTE NON POSSIAMO ”TROVARE” LA ”VERITA DI CIO CHE SIAMO, ESSA E IN COSTANTE MUTAMENTO E ALLORA ”ACCADE” CHE INIZIAMO A NON IDENTIFICARCI PIU’ CON ESSA E A COMPREDERE CHE CIO’ CHE CREDEVAMO ERAVAMO IERI NON LO SIAMO PIU’ OGGI, ED E’ LI CHE SORGE LA VERA DOMANDA…CHI SONO ALLORA IO?

 

FINO A QUANDO NON SORGE DENTRO NOI QUESTA DOMANDA E COME SE FOSSIMO ”PRIGIONIERI ” DI UNA FALSA IMMAGINE CHE ABBIAMO DI NOI STESSI. NATURALMENTE SPONTANEAMENTE ALLORA INIZIA LO STATO DI ”ESSERE CONSAPEVOLI”  CHE C’E’ QUALCOSA DI NOI STESSI CHE NON CONOSCIAMO.

 

LA VIA DELLA CONSAPEVOLEZZA INIZIA CON L’INDAGINE DI CIO’ CHE NON SIAMO, PER RITROVARE LO STATO ”ORIGINALE” DELLA NOSTRA VERA NATURA.

 

VI RACCOMANDO DI NON CERCARE SUBITO DEI ”RISULTATI” , NON CI SONO PERDITE E GUADAGNI NELLA RICERCA DEL PROPRIO SE’ DIVINO. MA C’E’ UNA COSTANTE GIOIA DI ESSERE NEL QUI E ORA.

 

INOLTRE CENTRARSI NEL CUORE CI AIUTA A ”SENTIRE” L’AMORE” ,NOI SIAMO AMORE…SOLO CHE C’E’ NE SIAMO DIMENTICATI, SIAMO STATI ABITUATI A ”GUARDARE SEMPRE L’ESTERNO E NESSUNO CI HA INSEGNATO A ”SENTIRCI”, AD ASCOLTARCI, LA PRATICA DELLA MEDITAZIONE CI RIPORTA ALLA NOSTRA VERA ORIGINE, AD ASCOLTARE IL NOSTRO CUORE .

 

AUGURO A TUTTI UNA BUONA MEDITAZIONE E SOPRATTUTTO VI AUGURO DI DIVENTARE CONSAPEVOLI DELLA VOTRA MENTE E DELLA SUA NATURA IMPERMANENTE.

 

NAMASTE AMATI.

SALII OLTRE LA MENTE E SCOPRI L’INFINITO AMORE CHE VIVE ETERNAMENTE DENTRO DI TE.. OM NAMAH SHIVAYA

COME MEDITARE? DI PREMA DEVI E VIJAY

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15-3-2010

Cari amici, molti di voi mi hanno chiesto come si medita e come iniziare a farlo, allora pubblico questa nota per tutti coloro interessati a questo e dei video che vi consiglio di guardare e riguardare perche insegnano come meditare.

Ecco alcuni semplici consigli per facilitare la vostra meditazione.

1) La meditazione e’ il primo passo del viaggio all’interno di voi stessi per scoprire chi veramente siete e trasformare coscientemente le vostre vite, la vostra mente e liberarvi una buona volta di tutti i condizionamenti che vi tengono prigionieri di:

– La mancanza di fiducia in voi stessi ed amore per se stessi;
– falsi concetti, idee, emozioni e tutte le false identificazioni con l’immagine distorta che avete di chi siete;
. paure, blocchi, , rabbie, frustrazioni, etc.

2) Per iniziare questo straordinario lavoro e necessaria una completa SINCERITA’ con voi stessi, perche’ essa e’ la vostra salvaguardia, protezione, guida e infine potere di trasformazione… Questa e’ la principale “VIRTU” da coltivare per realmente transformare voi stessi.

3) La meditazione essenzialmente vuol dire diventare coscienti di VOI STESSI , dei vostri movimenti interiori e delle forze che vi muovono qui e la’ come delle marionette.

4) Prendete coscienza che siete ancora consapevoli solamente di una piccolo parte di voi stessi e incoscienti di tutto il resto. E’ questa incoscienza che vi lega al vostro essere inferiore e impedisce ogni vero cambiamento e trasformazione: e’ di questa inconscienza che le forze antidivine si avvalgono per introdursi in voi e rendervi loro schiavi.

Dovete imparare a diventare coscienti di voi stessi, della vostra natura e dei vostri piu’ intimi e segreti movimenti, divenire consapevoli delle VERE ragioni che vi fanno agire, sentire e pensare; capire quali sono i movimenti, impulsi, le forze nascoste che vi fanno comportare in un modo piuttosto che in un’altro.

Dovete per cosi’ dire smontare il meccanismo del vostro essere, ma solo con la consapevolezza raggiunta attraverso la meditazione potrete vagliare le cose e vedere bene quali vi portano verso il basso e quali vi spingono piu’ in alto.

5) Come inizio create un vostro spazio ove sedervi per meditare, riflettere, pregare, aspirare, o semplicemente andare profondamente dentro voi stessi.

6) Se non avete una piccola stanza disponibile per questo un piccolo spazio in un angolo del vostro studio o camera da letto e’ sufficente; usate la vostra creativita’ per creare uno spazio personale,e mentre lo fate all’esterno siate coscienti che lo state creando anche dentro di voi!

7) In questo spazio sacro vi sara’ utile:

a) – Qualcosa su cui sedervi:
– Il meglio e’ un cuscino su cui sedervi per terra con la spina dorsale diritta, ma se questo vi e’ difficile usate un sedile o poltrona comoda ed un cuscino da mettere sotto i piedi;

b) Un piccolo tavolo su cui creare un altarino con una o piu’immagini che per voi rappresentano la vostra versione personale del Divino ( Gesu’ Cristo, la Madonna, Sai Baba, un Angelo, Krishna, la Madre Divina, il vostro Guru, qualsiasi imagine spirituale di vostra preferenza;

– c) Inoltre potere aggiungere alcune cose che non sono indispensabili ma aiutano la meditazione: per esempio bastoncini di incenso, una candela, fiori;
– Un piccolo stereo con della musica tranquilla e rilassante o dei canti devozionali, qualsiasi oggetto speciale o di potere che avete,
– Dei libri spirituali per leggere, riflettere e meditare, (uno molto buono che aiuta a capire come crescere interiormente e’ “ Crescere Dentro”, edizioni lilaurora: li troverete tutti i consigli di Sri Aurobindo e della Madre Divina Mere);
– Un diario ove scrivere i vostri pensieri, preghiere, riflessioni, sogni ed esperienze spirituali. Da anni io ne tengo uno in cui scrivo a Dio e tutte le mie esperienze spirituali, riflessioni ecc…ecc…
– Pietre e cristalli se le amate e conoscete il loro potere;
– Qualsiasi altra cosa che vi suggerisce la vostra intuizione piu’ profonda.

Create il vostro spazio di meditazione con amore e fantasia. Per esempio io ho creato una piccola stanza, il luogo sacro dove medito, leggo, ascolto musica, rifletto, prego; e’ uno spazio meraviglioso e man mano che sono cresciuta interiormente anch’esso e’ cambiato: ultimamente l’abbiamo rinnovato creando all’esterno cio’ che avevamo raggiunto all’interno: abbiamo dipinto la stanza d’oro, con tende oro e un azzurro brillante, una poltrona arancione con sopra la foto del nostro amato Maestro Premananda, un ‘altra poltrona per sederci e meditare davanti alla Sua foto, un scrivania piccola ma dolce per scrivere, una lampada e poi cristalli, pietre, immagini dei grandi maestri, fiori, incensi, candele, un piccolo stereo, libri, diari.
Inoltre Radha, la nostra cara amica – figlia spirituale ha dipinto un bellissimo Om dorato sopra il camino di casa.
Radha che ama le fate ne ha una collezione ne ha messe alcune alcune sul proprio altarino. Come vedete potete creare il vostro spazio sacro in tanti modi divertenti .

8) Dopo averlo creato il vostro spazio sacro vi aiutera’ moltissimo a meditare piu’ facilmente perche’ si riempira’di energie positive spirituali e d’amore, dunque in esso vi sara’ molto piu’ facile entrare in meditazione; poi quando avrete aquisito piu’ pratica potrete meditare ovunque vi troviate, perfino al supermercato.

9) Prima di iniziare la vostra meditazione vi consiglio di fare una preghiera, non meccanica ma una che venga dal vostro cuore e che alimenti la fiamma nel vostro cuore e la vostra aspirazione al progresso e alla vita Divina.

10) Sciegliete a che ora e quanto a lungo meditare, ma almeno mezz’ora al giorno, che e’ proprio il minimo. Dedicate questo tempo totalmente a voi stessi, alla vostra anima e crescita interiore: solo voi potete farlo, nessun’altro puo’ farlo per voi!

11) Fate alcuni respire profondi per liberarvi da ogni tensione accumulate durante il giorno, calmate la vostra mente per poter osservare I vostri pensieri ed emozioni: una mente calma e tranquilla e’ la base migliore per imparare ad amarvi e rafforzarvi interiormente.

12) Ci sono vari metodi per calmare la mente, ed ognuno di voi dovra’ trovare quello che piu’ e idoneo alla propria natura.
Potete concentrarvi sul respiro, sul battito del vostro cuore, sulla fiamma della candela, visualizzare i pensieri che vi vengono come se fossero dei palloncini e ogni volta che ne arriva uno bucarlo come un palloncino , oppure visualizzare un ventaglio che li spazza via; vedere i pensieri come delle nuvole che il vento dissolve, recitare o cantare dei sacri mantra.
Su qualsiasi cosa vi concentrate evitate di entrare in conflitto e combattere la vostra mente altrimenti finirete col rafforzala, e se inizialmente non fate molti progressi sopratutto non scoraggiatevi ma perseverate con una volonta di ferro e RIDETE delle vostre difficolta’ iniziali, abbiate sempre una grande costanza e FEDE in voi stessi e nel Divino.

13) Aspirate alla pace, alla tranquillita’ che sono le basi per poter procedere nel vostro lavoro di crescita interiore. Invocate silenziosamente o ripetendo un mantra ( Om Shanti (Om Pace), per esempio ) la pace e la tranquillita’ che sono sempre nelle vostre profondita’ qualsiasi agitazioni ci possano essere sulla superfice. Dimorate sempre in una tranquillita’ cha non sia solo inerzia ma una vera pace interiore. Quando sarete piu’ calmi e pieni di pace potrete molto meglio risolvere qualsiasi vostro problema e liberarvi di ogni agitazione: la frettolosita non e’ un segno di forza; la vera forza e’ sempre nella pace e tranquillita’ che sono due grandi qualita’ per diventare forti e pieni di equilibrio.

14) Coltivate inoltre la volonta’ di progredire, aspirate con tutto il vostro cuore al vostro progresso e risveglio spirituale; soprattutto coltivate l’umilta’ e ricordatevi che c’e’ sempre qualcosa di meraviglioso da scoprire, da imparare, e vedrete come la vostra vita diverra’ molto piu’ interessante e anche divertente.

15) Ora ecco alcuni consigli sulla meditazione di Sri Aurobindo e della Madre Mere:

Domanda:
quali sono le condizioni esteriori ed interiori essenziali per la meditazione?

Risposta:
Non ci sono condizioni esteriori essenziali, ma la solitudine e il ritiro al momento della meditazione cosi’ come l’immobilita’ del corpo possono essere di molto aiuto e sono spesso indispensabili per il principiante. Un volta che l’abitudine alla meditazione e’ acquisita dovrete poter praticarla in ogni circostanza, seduti, camminando, da soli, in compagnia, distesi, in mezzo al rumore ecc..ecc…. Pero’ la posizione seduta e immobile e’ quella piu’ naturale per la meditazione concentrata – il camminare e lo stare in piedi sono condizioni attive. Uno stato fondamentalmente passivo della coscienza raccolta’ in se’ e‘ l’equilibrio adatto per la concentrazione, e per questo la posizione seduta, raccolta e’immobile e la migliore.
E’ solo quando si sono raggiunte la quiete stabile e la passivita’ della coscienza che diventa facile concentrarsi e ricevere mentre si cammina o si fa qualsiasi cosa.

La prima condizione interiore necessaria e’ la concentrazione della volonta’ contro gli ostacoli alla meditazione; l’oblio, il sonno, l’impazienza, l’agitazione sia fisica che mentale ecc…
La seconda e’ una progressiva purezza e calma della coscienza interiore da cui provengono il pensiero e l’emozione, cioe’ una liberta’da tutte le reazioni perturbatrici come l’ira, la rabbia, l’angoscia, la depressione, l’ansia per cio’ che accade nel mondo, ecc…

Domanda:
Che cosa vuol dire Sri Aurobindo con meditazione autonamizzante?

Risposta:
Questa meditazione ha il potere di trasformare il vostro essere. E’ una meditazione che vi fa progredire, opposta a quella statica che e’ immobile e relativamente inerte e non cambia nulla nella vostra coscienza o nel vostro modo di essere.
Una meditazione dinamica e’ una meditazione di trasformazione.
Generalmente le persone non fanno una meditazione dinamica quando entrano in meditazione entrano in una specie di immobilita’ dove nulla succede veramente e ne escono cosi’ come ne sono entrati senza alcun cambiamento sia nel loro essere sia nella loro coscienza. Piu’ tale stato e’ immobile piu’ sono felici; potrebbero meditare in questo modo per l’eternita’ senza cambiare mai niente ne in se stessi ne intorno a loro: ecco perche’ Sri Aurobindo parla di una meditazione dinamica che e’ proprio l’opposto, perche’questa e’ meditazione che trasforma.

Domanda-
Come viene fatta? E’ fatta in modo diverso?

Risposta:
E’ l’aspirazione interiore a fare la differenza.
La cosa piu’ importante e sapere perche’ si medita; questo da’ qualita’ alla vostra meditazione.

Potete meditare per:
Aprirvi alla coscienza Divina, aspirare a donarvi al Divino;
Per respingere la coscienza ordinaria ed entrare nelle profondita’ del vostro essere, per avere pace,
Per osservarvi e conoscere voi stessi;
Per ricevere la forza di trasformazione e scoprire i punti da trasformare, per tracciare la linea di progresso.
Potete meditare perfino per risolvere problemi pratici, quando avete una difficolta’ da chiarire, una soluzione da trovare, un aiuto dal Divino da chiedere, e per tantissime altre cose .
Ma per una meditazione dinamica dovete avere un’aspirazione per il vostro progresso interiore e meditare per realizzare tale aspirazione, solo allora la vostra meditazione sara’ veramente dinamica.

Attualmente, la meditazione’ e’ anche utilissima per coloro che non sono interessati alla vita spirituale:

1) Chiedetevi cos’e’ che avete bisogno piu’ di ogni altra cosa?

Quando faccio questa domanda quasi sempre mi dicono che vogliono: un partner che li ami davvero, la guarigione da una malattia o disturbo, migliorare la loro situazione finanziaria, una nuova casa o lavoro, etc.

Che cosa e’ che TU vuoi piu’ di ogni altra cosa?

Immagina ora di averla appena avuta: come ti fa sentire? La risposta e’ quasi sempre: felice – allegro – soddisfatto – in uno stato di pace, di sicurezza.

Tale amore, felicita’, allegria, soddisfazione, pace e senso di sicurezza sono quanto VERAMENTE volete ed il nuovo partner, i soldi, la guarigione, la nuova casa o lavoro che vorreste sono solamente i MEZZI attraverso cui cercate di raggiungerli.

Ma perche’ mai pensate di aver bisogno di tali mezzi e che non potete invece ottenere quanto avete bisogno DIRETTAMENTE, senza bisogno di essi?

Tutti voi avete una sorgente d’acqua fresca e purissima dentro voi stessi, ma invece di berla andate a cercare dell’acqua spesso inquinata in lontani pozzi non facile da trovare e dove c’e’ gia’ una lunga coda di tutti gli altri che cercano di attingerla: vi sembra una cosa furba da fare?

VOI TUTTI POTETE RAGGIUNGERE
TALE STATI DI AMORE, PACE,
GUARIGIONE, SICUREZZA etc
PIU FACILMENTE E SEMPLICEMENTE
CON LA MEDITAZIONE!

Inoltre e’ una legge occulta universale che non e’ possibile trovare permanentemente al di fuori quanto non abbiamo ancora trovato dentro noi stessi, quindi una volta che avete raggiunto quanto volete in voi stessi lo troverete anche nel mondo esteriore: naturalmente e spontaneamente arrivera’ la vostra anima gemella, il lavoro o la casa che fa veramente per voi, etc.

Ecco amici cari, vi ho dato alcune informazioni essenziali sulla meditazione, se avete domande o qualcosa non vi sembra abbastanza chiaro scrivetemi e saro’ felice di rispondere e chiarirlo.
.
Buona meditazione a tutti.

VIJAY E PREMA DEVI.