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ESSERE DONNA..LIBERA……DI PREMA DEVI

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8-3-2012-

DA SECOLI ORMAI C’E’ IN QUESTA UMANITA’ UNA DIVISIONE CHE HA PORTATO INFERNI SENZA FINE OVE MILIARDI DI DONNE SONO STATE ”MARCHIATE” CON IL MARCHIO DELLA ”BESTIA”.

NON CI SARA’ MAI PACE NE’ FINIRANNO LE GUERRE FINO A CHE QUESTA DIVISIONE NON SARA’ SANATA NEL MONDO.UNA FERITA ATROCE NEL CUORE DI OGNI UOMO E DONNA CHE ANCORA SANGUINA COPIOSAMENTE.

TUTTE LE ”DIVISIONI” DI OGNI GENERE PARTONO DA QUESTA FOLLIA CHE DIVIDE L’UOMO -DONNA.UNA FOLLIA CHE GENERA DA MOLTI SECOLI MONDI DI SOFFERENZE SENZA FINE E INFERNI DOVE VENGONO UCCISE, TORTURATE, OPPRESSE, SCHIAVIZZATE LE DONNE.

CI CHIAMIAMO ”UMANI”…MA IN VERITA’ NON C’E’ NESSUNA ”UMANITA”’ FINO A CHE SI CONTINUERA’ A PERPETUARE QUESTA ”DIVISIONE ASSURDA” CHE PORTA CON SE L’UCCISIONE DEL NOSTRO DIVINO ”ESSERE”.

PERSINO LE ”RELIGIONI” HANNO SOSTENUTO CON DOGMI E PAURE  DI OGNI GENERE QUESTA” BESTIA” ,FACENDO UNA PROPAGANDA FEROCE CHE PER ”DIVENTARE ”DIVINI” E PURI BISOGNA ”ASTENERSI DI AVERE CONTATTI FISICI CON LE DONNE. LA DONNA E’ STATA COSI’ ”VISTA” PER SECOLI COME LA ”TENTATRICE” IL DIAVOLO TENTATORE ,LA MERETRICE, LA PROSTITUTA, DA SOTTOMETTERE E ”TEMERE”.

L’ASSURDITA’ DI TUTTA QUESTA FOLLIA HA FATTO SI CHE PERSINO LE DONNE STESSE SI SONO FATTE UN’IMMAGINE DI SE STESSE VILE , MISERABILE E PECCATTTRICE.

BASTA GUARDARSI INTORNO E POSSIAMO VEDERE COME LA ”DONNA E’ PRIGIONIERA DI UN’INCANTESIMO MALIGNO E PERVERSO. ESSA SI ”PROSTITUISCE” VENDENDO LA SUA ”INTEGRITA”’ E LA SUA ANIMA DIVINA.

LA DONNA VIENE ”USATA” PER PUBBLICIZZARE VELENI DI OGNI GENERE, VIENE COSI SPOGLIATA DELLA SUA ANIMA E OSANNATA COME OGGETTO SESSUALE E PER FAR ”COMPRARE” OGNI TIPO DI ”MERCE”..

VESTITA PER PROVOCARE L’UOMO IN MODO SUBDOLO UTILIZZA IL SUO POTERE SESSUALE PER OTTENERE ”FAVORI” ,PER ACCUMULARE COSE DORATE MATERIALI .

SIA NEL CINEMA, TELEVISONE ,GIORNALI DI OGNI TIPO, VIDEO ECC…LA DONNA VIENE ”MOSTRATA” CON VESTITI SUCCINTI ,METTENDO COSI’ IN RISALTO LA FORMA FISICA A DISCAPITO DELLA SUA ANIMA.

VIENE UTILIZZATA (E MOLTE SI  LASCIANO UTILIZZARE) PER MANDARE ”MESSAGGI” SUBLIMINALI CHE CONDIZIONANO LA MENTE DEGLI UOMINI A ‘PENSARE CHE LA DONNA SIA SOLO UN ”CORPO” PER SODDISFARE LE ‘VOGLIE SESSUALI’ DI UOMINI SENZA NESSUNA COSCIENZA DI SE STESSI.

UN’ALTRA TERRIBILE IMMAGINE CHE LA SOCIETÀ’ DA DELLA DONNA E QUELLA CHE NEL NOME DELL’AMORE MATERNO DEVE ‘SOPPORTARE TUTTO’, BOTTE, MANCANZA DI RISPETTO, ABUSI SESSUALI, ESSERE LA DONNA – SCHIAVA CHE SERVE L’UOMO PERCHÉ ESSENDO “PECCATRICE” DEVE ‘ESPIARE LA COLPA DI ESSERE NATA DONNA!

ANCORA OGGI SENTO NELLE BOCCHE DI TANTI RAGAZZI FRASI DEL GENERE; LA DONNA E’ BUONA SOLA PER UNA COSA, NON SI PUO’ RESISTERE A DUE TETTE COSI’….EC…ECC….LO DICONO SCHERZANDO MA IN VERITA E’ QUELLA L’IMMAGINE CHE HANNO NELLE LORO MENTI CONDIZIONATE DELLA DONNA.

INFATTI VEDO, SENTO UNA ”FALSITA’ ”, UN’INSINCERITA’ NELLA MENTE COLLETTIVA DI MILARDI DI UOMI E DONNE CHE SI USANO L’UN L’ALTRO ,FACENDOSI MALE COSTANTEMENTE, SENZA ALCUN RISPETTO L’UNO DELL’ALTRO.

QUANTE DONNE E QUANTI UOMINI HO ASCOLTATO, VISTO CHE SONO IN COSTANTE GUERRA TRA DI ESSI?

FINCHE’ LA DONNA NON IMPARERA’ A RIAPPROPIARSI DELLA SUA DIVINA INTEGRITA’ NON POTRA MANIFESTARSI NESSUNA VITA DIVINA SU QUESTA TERRA.

CARE AMATE, LA FORZA E IL POTERE DELL’AMORE E’ IN VOI, MA MOLTE DI  VOI SI OSTINANO A UTILIZZARE IL VOSTRO ”SACRO POTERE” IN MODO DISTORTO E DISTRUTTIVO ,PERMETTENDO AGLI UOMINI STESSI DI AVERE UN’IMMAGINE DI VOI ”MALIGNA” ED ERRATA DI CIO’ CHE VERAMENTE SIETE.

E’ URGENTE CHE LA DONNA PRENDA COSCENZA DELLA SUA ”DIVINITA INTEGRA E SACRA”. ALLORA LE PORTE DELLA NUOVA ERA SI APRIRANNO E LA PACE TORNERA’ A REGNARE NEL CUORE DI OGNI ESSERE.

RISPETTO DI SE’….AMORE DI SE’….QUESTE SONO LE PRIME DUE ”QUALITA’ DIVINE” CHE LA DONNA DEVE RICONOSCERE IN SE STESSA!

E SOPRATTUTTO DOVREBBE SMETTERE DI AVERE GELOSIE ASSURDE E SUPERFICIALI PER LE ALTRE SUE SORELLE, SMETTERLA DI SPETTEGOLARE , SMETTERLA DI PENSARE DI ESSERE IL ”SESSO” DEBOLE, SMETTERE DI LASCIARSI ‘USARE COME OGGETTO DI PIACERE QUANDO NON C’E’ AMORE, SMETTERE DI SVENDERSI PER ‘OTTENERE UN PO’ D’AMORE ‘MALATO E SPORCO DI MISERIA’, O PER OTTENERE UNA ILLUSORIA SICUREZZA.

SI CERTO CI VORRA’ MOLTO CORAGGIO PER ”OPPORSI” A QUESTA ”BESTIA” CHE VI HA CONVINTO DI ESSERE’ SENZA ANIMA, MA NE VARRA’ LA PENA, SCOPRIRETE LA VOSTRA VERA SACRA NATURA ”DIVINA”  E FINALMENTE ‘GUSTERETE ”LA SUPREMA LIBERTA’ DI ……..ESSERE DONNA!

NAMASTE AMATE…..POSSIATE TUTTE VOLARE ‘LIBERE….NELLA VASTITA DELLA VOSTRA ANIMA…UNA CON LA MIA ETERNAMENTE…….

OM NAMAH SHIVAYA!

JA KALI MA!

 

 

 

20-01-2010- esperienza. Un luce dorata tranquilla nella mia anima e’ scesa la nuova era annunciando, la Terra Promessa, Khadar, Shangrila, Ultima Thule, l’inconcepibile Futuro di Luce….. Come la silenziosa rugiada all’alba tutto il mio essere ha ricoperto fino al piu’ oscuro subconscio d’Ananda e d’Amore Divino nutrendolo. In una profonda estasi in oscuri meandri (sia i miei propri che tutti quelli del mondo) senza piu’ paura alcuna gioiosamente cammino solo apparentemente in essi perduta, e sempre della Divina Madre l’infinita Ananda cantando che in ogni atomo del mio essere perennemente arde con la Sua suprema, risplendente Luce dorata dal Suo sogno d’amore questa Terra generata. Ed ancora un sogno ho sognato: dell’ignoranza ogni densa oscurita’ in pura Luce completamente trasformata in Spirito la stessa materia; la nuova Via da millenni e millenni attesa ora aperta ho sognato di luce d’ananda, d’amore Divino lastricata. “Dal vostro torpore profondo svegliatevi” nel sogno una voce ultraterrena diceva, su questa terra di fuoco e di sangue di portare la Vita Divina il tempo e’ venuto Silente l’anima mia ascolta il millenario dolore che i nostri cuori con menzogne oscure tortura e a Te Divina Madre lo innalzo: alla Tua luce dorata resistere nessun mai potra’: ogni paura la Tua Luce d’amore guarisce, e perfino della morte stessa l’assurda menzogna dissolve con la Sua Divina vibrazione di purissimo Amore. Divina Madre, Ananda dell’Amore Divino del Tuo regno il tempo finalmente e’ venuto per regnare sovrana in questa Terra discesa Tu sei, per realizzare la Vita Divina che i veggenti Rishi da eoni hanno sempre invocato… Sublime e’ la Tua estasi Ho Madre , il Divino sogno io sogno nel tuo grembo eterno, e danzo in esso la gioia dell’amore Divino in una trance cosciente piena d’ogni possibilta’da realizzare in vita Divina. 20-2-2010- dai diari di Prema Devi. Nelle valli di universi pieni di stelle morenti stavo dormendo sognando me stessa. Vagando tra frammenti di sogni negli eoni del tempo mi sono persa nei sogni che sognavo. Un suono , un solo suono e’ rimasto impregnato nella carne dei corpi che sognai….Om Namo Shivaya….rimase celato nel centro del mio cuore universale. Il suono Divino che accende l’intera manifestazione di tutti i miei sogni… E’ il suono che canta eternamente la Divina Madre mentre crea e distrugge SE stessa , un suono dolce come l’Amrita , possente come milioni di uragani che instantaneamente spazzano via milioni di mondi. Radunando tutti i sogni pieni di dolore nel suo cuore cosmico una preghiera sorge dal suo stesso cuore sanguinante di dolori inani, il grido di tutte le madri di ogni universo lei sentiva in ogni sogno . Una sfolgorante verita’ senti dentro al petto battuto dal dolore di ogni madre…una luce sorge dal suo cuore, mentre le ginocchia si piegavano alla terra madre, una preghiera si elevo dal suo divino Se mortale verso un nulla senza forma ne colore. Un grido terribile ella emise, un grido di dolore mai sentito prima nel cuore Di Dio…una rivolta verso i suoi stessi sogni creati. Sono forse io stessa…che ho creato tutti questi sogni di dolore? Tutti i dolori di ogni madre vissuta nei suoi sogni io sento, e lei in un unico sogno nel suo grembo universale raccolse. Un nuovo sogno sogno’….un sogno che riempi di gioia il suo grembo. Un bambino Divino partori’ cantando il suono Divino, invocandolo dentro uno dei suoi sogni . Una visione possente sorse dalla solitudine del suo Se’ immortale. Tutti i sogni universali si ribellavano al suo nuovo sogno, ribollivano di guerre fraticide, di violenze senza fine e tradimenti feroci, chiamando il suo sogno illusione ed il suo amore blasfemo, ed essi torturarono la sua anima marchiandola con ferro rovente, bruciandola in roghi furiosi mentre ridevano chiamandola strega E PROSTITUTA. Le sue stesse figlie , I suoi stessi figli si pascevano della sua sofferenza. Sola con il Suo Amore Divino lacrime di sangue piangeva, invocando incessantemente Colui che non ha nome… Un suono appena accennato senti’ nel suo grembo cosmico, un movimento gentile come la carezza di un bimbo appena nato che tende la sua manina verso il cuore di sua madre. Una lacrima d’argento gli scese sulla guancia universale, ed il Senza Nome raccolse la sua lacrima impregnata del suo divino amore e creo L’Ananda….. poi la pose sul suo grembo sussurrandogli dolcemente: Il Tuo Amore d’amore Divino e d’Ananda dai loro sogni crudeli svegliera’ tutti I dormienti Miliardi di sogni si frantumavano fumando e ruggendo al suono immortale, mentre in lei cresceva il bambino divino. Lui Premananda il nuovo sogno d’amore Divino …nato dalla preghiera di una madre morente…un sorriso sorse illuminando tutti I sogni impregnando di Ananda I piu’ dolorosi e oscuri titani.

Amato figlio/a, qui e’ l’Amore di tua madre che parla: un Amore sempre eterno a cui puoi sempre accedere ogni volta che hai bisogno. Questo Amore non chiede nulla, e’ sempre costante, non giudica ne condanna, ascolta solamente il tuo cuore ed e’ sempre pronto a perdonarti anche quando tu stesso non ci riesci. Non allontanarti mai da esso, perche’ e’ la luce eterna che sempre t’accompagna ovunque sei, che illumina il tuo cammino e schiarisce le ombre oscure sulla tua via. Esso e’ li per sostenerti e a incoraggiarti sia nella vittoria che nell’apparente sconfitta, ed e’ sempre pronto ad aiutarti a rialzarti quando o cadi o sei ferito. Questo Amore e’ la fiamma ardente che ha il potere di smuovere le montagne e ti aiuta a combattere coraggiosamente per difenderti, ed e’ sempre al tuo fianco nella tua battaglia per crescere ed evolvere, acquisire saggezza e manifestare tutte le tue meravigliose potenzialita’. Mai esso ti abbandona, nemmeno quando tu stesso non sei ricettivo ad esso per stanchezza o perche’ a una parte di te in quel momento …come dire… assurdamente crede che non ti conviene. E anche quando ti ritiri nella tua follia, o se preferisci nella tua alienazione, questo Amore rimane sempre imperturbabile, nulla puo’ ferirlo abbatterlo o sconfiggerlo, perche’ esso E’ L’UNICA COSA VERA permanente e immutabile CHE TU POSSIEDI e che non ti verra’ mai a mancare, mentre tutto il resto potresti sempre perderlo in certe circostanze o col passare del tempo. Sappi figlio che questo Amore non conosce sconfitta ne scoraggiamento, esso e’ come il Sole che sempre ti riscalda senza badare ai tuoi mutamenti d’umore. Neanche la morte lo puo’ fermare perche’ Esso e’ al di la della morte, sappi che questo Amore ha sconfitto la morte ed e’ divenuto Immortale. Tienilo stretto nel tuo cuore: anche se a volte ti scorderai di Lui e’ sempre li presente, equamine e tranquillo nonostante la tua dimenticanza; e’ il porto sicuro ove puoi rifugiarti quando sei stanco della battaglia, la luce che rimargina le tue ferite e quanto ti accetta cosi come sei, senza volere che tu sia qualcos`altro. Esso ha fede in te anche quando tu non ne hai in te stesso, anche quando fai un errore sempre ti guarda e ti dice: “PROVACI DI NUOVO!” Questo amore non ti mente mai, perche e` la VERITA stessa, e anche quando tu menti continua a sorriderti pazientemente aspettando che in te cresca la saggezza. Sappi figlio che questo amore e il tesoro piu grande che tu possiedi, anche se ora non te ne rendi completamente conto… Un giorno scoprirai che ESSO… E’ TE STESSO, l parte piu’ vera, piu’ profonda di te stesso… Per sempre la tua mamma Prema Devi.

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SHAKTI

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SHAKTI

 

Shakti significa forza, potenza, energia femminile, è la manifestazione femminile del divino. La venerazione delle varie forme di Shakti è largamente diffusa in India.

Verso la metà del primo millennio si afferma nel subcontinente asiatico una nuova corrente spirituale e religiosa: lo shaktismo. Una miriade di forme della grande madre si andarono ad affiancare alle  preesistenti divinità maschili induiste formando così delle coppie divine. Questa corrente influenzò notevolmente anche il buddismo così che alle varie figure dei Buddha si affiancarono una figura femminile. Alla divinità maschile che rappresenta l’immutabile si affianca la divinità femminile rappresentante la forza, la potenza e quindi l’energia divina. Una vera e propria rivoluzione religiosa che corrisponde anche ad una nuova veduta spirituale. Nel VII secolo d.C. lo shaktismo produsse i suoi testi sacri: i Tantra.

Le radici più profonde dello shaktismo e del tantrismo si possono individuare nel culto della grande madre dei popoli prevedici. Culti che hanno analogie in tutto il resto del mondo e ci riportano alle origini della spiritualità. Kali o Durga, Madri nere nelle più antiche culture, dee nere nell’antica Grecia o Madonne nere cristiane provengono da un unico prototipo. Una divinità arcaica che ha resistito alle tradizioni maschiliste, come quella vedica, e che è riaffiorata con nuova vitalità con il culto a Durga e Kali in tutte le loro forme.

avdurga (le nove Durga)

Durga, la grande madre, è nata dall’unione di tutte le energie delle divinità maschili logorate dall’interminabile lotta con gli Asura (demoni). Nelle sue molte braccia porta gli emblemi di tutte le divinità. La sua forza è spaventosa. La dea sconfigge Mahishasura, un demone così potente da compromettere l’equilibrio dell’intero universo. Lo uccide svariate volte ma ogni volta il demone si erge ancora più forte assumendo forme sempre più terribili. Infine, grazie all’energia ottenuta bevendo una coppa di vino sacro, Durga tronca la testa di Mahishasura uccidendo definitivamente il demone. Finalmente i Deva (dei) possono tirare un sospiro di sollievo e onorarono solennemente Durga che da allora si chiama anche Mahishasuramardini (colei che uccise Mahisha il grande demone)

Durga è una dea indù, il cui nome significa ‘difficile da raggiungere,’ o ‘lontano. ‘ Lei è noto come sia la madre che nutre, guerriero e vendicativo. Anche se il pantheon indù prevede una serie di dee, Durga è particolarmente popolare, ed ha una particolare importanza per molti indù. Nel discutere Durga, è necessario menzionare la natura delle dee all’interno della teologia indù.

teologia dea indù non è mai monistica. Dee sono tutti sulla dualità. La natura della dea indù è al tempo stesso uno e molti. Vale a dire, ogni dea ha la sua propria identità iconografica, eppure sono tutti contemporaneamente considerata una dea, Maha Devi, che significa semplicemente Grande Dea. Detto questo, ogni dea indù Durga compresi, può essere citato per nome, o come Maha Devi. Questo può certamente essere fonte di confusione, ma un modo per capire questo concetto è quello di considerare ogni individuo dea come una manifestazione della Grande Dea, Maha Devi. Ogni manifestazione di Maha Devi ha il suo proprio nome, forma, funzione e identità aneddotiche all’interno della letteratura religiosa induista. Un altro esempio della natura dualistica della divinità indù sono gli aspetti apparentemente contrastanti del loro carattere. Tutte le dee indù sono materna, eppure molti di loro, tra cui Durga, impegnati in battaglie come guerrieri, e quindi provocare dolore. La dea è al tempo stesso intimo e trascendente. è una dea Durga particolarmente importante. Lei è la stella di un testo importante religioso di lode chiamato Devi Mahatmya, , che risale al 5 ° secolo. Devi Mahatmya è molto importante perché è il primo testo cristallizzato dedicato ad una dea. Devi Mahatmya è anche conosciuta come la Durgasaptasati , o ‘Durga 700,’ dato che ci sono 700 versi del testo, la maggior parte delle quali si riferiscono a lei con il nome, Durga. Devi Mahatmya è parte di un testo più ampio chiamato Murkandeya Purana . Purana sono un gruppo di testi che raccontano Dei indù. Sebbene culto della dea era praticata in India molto tempo prima che la cristallizzazione dei Purana, il Devi Mahatmya è la prima menzione di dee in sanscrito, la lingua della élite. Sanskritization, noto anche come Brahminization, è il riconoscimento di un’idea o un concetto dai bramini, il gruppo più d’elite all’interno del tradizionale sistema delle caste indiane. Bramini erano sacerdoti, i custodi di conoscenze e di santità religiosa. Sanscrito era la loro lingua sacra. Così, l’idea della Grande Dea Maha Devi non fu canonizzato fino alla Devi Mahatmya . La Devi Mahatmya , racconta la storia di un momento in cui il mondo era invaso da Asura, o demoni. In grado di combattere gli Asura male da soli, tutte le divinità maschili concentrato le loro energie e competenze in una palla di luce, da cui nacque Maha Devi. Idee su Maha Devi, Durga, e dee in generale, si esplica attraverso una serie di storie di battaglia in cui la dea sconfitte uno Asura male. Ad esempio, nella prima sezione del Mahatmya Devi, Maha Devi assume la forma di Yoganidra, o yoga del sonno. La dea come Yoganidra è la forza di mantenere Vishnu addormentato, come Brahma si sta preparando a creare l’universo. Due asura nome Madhu e Kaitabha nascono dal cerume dormire di Vishnu, e il tentativo di attaccare Brahma. Brahma canta Yoganidra, chiedendole di consentire Vishnu a svegliarsi, e sconfiggere i demoni. Questa storia dimostra il potere della dea ‘di Maya, o l’illusione, perché è la forza che controlla la mente di Vishnu. Nella seconda sezione del Devi Mahatmya , il demone bufalo Mahishasura si impegna in una battaglia con Durga. Come Durga è sconfiggendolo, Mahishasura continua a cambiare forma, in rappresentanza di tutti i suoi personaggi il male. La sua forma vera e definitiva è quella di un essere umano. Quando Durga vede questo, si taglia la testa, il suo senso di auto-importanza e l’ego. In questo modo, Durga è al tempo stesso temibile e gentile perché libera il demone del male uccidendo lui. Ciò dimostra sia la Shakti, o il potere, della Dea e anche la sua natura duslistic come madre /guerriero.

Nella terza sezione del Devi Mahatmya , Durga sta avendo difficoltà a sconfiggere il demone Raktabija. Ogni volta che Durga fette Raktabija con la sua spada, le sue gocce di sangue toccare il suolo e si trasformano in un altro Raktabija. Durga quindi invita un’altra delle manifestazioni Maha Devi, Kali. Kali è una dea terribile con una lingua lunga e un corpo emaciato. Con la lingua lunga, gli affamati Kali catture tutto il sangue versato dalla spada di Durga. Questa sezione del Devi Mahatmya mostra l’aspetto della dea conosciuta come Prakriti, o forma /natura, dal momento che la forma assunta dalla dea le permette di svolgere la funzione di sconfiggere Raktabija.

 

Vieni, Madre, vieni!

Perché terrore è il Tuo nome,

La morte è nel Tuo respiro,

E la vibrazione di ogni Tuo passo

Distrugge un mondo per sempre.Vieni, Madre, vieni!

La Madre appare

A chi ha il coraggio d’amare il dolore

E abbracciare la forma della morte,

Danzando nella danza della Distruzione.

 

Vivekananada Kali è forse la Dea più nota del pantheon induista, è la Dea dell’energia femminile attiva e dirompente, dalla potenza inarrestabile, erede dell’antica Dea della morte e della trasformazione.

Fra i suoi nomi abbiamo: Bhairavi – la spaventosa – Chamunda – il killer – Chandi – l’aggressiva – Jari-Mari – La calda-fredda

 

Kali è innanzitutto una Dea attiva, un femminile che è forza, uno degli aspetti di Shakti, la Dea dell’energia e del mutamento.

E’ importatnte sottolineare che nel pensiero religioso e filosofico induista gli archetipi del maschile e del femminile si presentano in modo per molti versi opposto rispetto alla nostra cultura: al maschile e agli Dei maschi appartiene la passività, mentre la funzione attiva, espressiva, appartiene al femminile e alle Dee.

 

L’India è uno di quei rari luoghi in cui nella nostra epoca la Dea è ancora presente e oggetto di culto: Ella si mostra nell’induismo con volti e figure diverse, pur essendo in qualche modo sempre una, l’antica Dea, Devi(1).

Volti e figure che si intrecciano fra loro, mai statici, spesso mescolati, tanto che chi li studia fatica a trovare, guardando da vicino, i confini tra l’una e l’altra Dea, tanto spesso le forme di una comprendono gli attributi di un’altra e variando da regione a regione si confondono.

Ma non è così che accade, da sempre, per la Dea, cangiante e molteplice, una e inesauribile?

 

Con il nome Shakti, governa l’energia materiale, attiva, creativa, perennemente in mutamento.

Come Parvati, rappresenta il principio primo che si manifesta nel mondo.

Come Durga, Dea guerriera, ci viene incontro con impeto e potenza.

Con il nome di Lakshmi, porta con sé dolcezza e infinita abbondanza.

Come Radha, è l’amore divino, essenza di ogni relazione, potenza di piacere.

Saraswati, Ella canta il suono creativo della vibrazione eterna.

 

E ancora si manifesta con mille altri nomi e forme: Sita, Tara, Gayatri, Sati, Uma, Aditi….

 

E infine Kali, la più nota, come abbiamo detto, la più misteriosa, la più intensa, la più adorata.

 

Volti di Kali

 

Kali dall’impatto indiscutibile, di fronte a cui anche la più razionale, la più fredda delle persone si trova coinvolta, ingaggiata nel profondo.

Basta essere entrate anche una sola volta in un tempio di Kali, magari a Khaligat di Calcutta, o a Katmandu, da cui proviene l’immagine qui accanto, uno di quelli che ospita una Kali in forma irata – come vedremo ve ne sono anche forme pacificate – per non scordarsene mai più.

 

Se il tempio è affollato, è tutto un pigia-pigia di gente, donne, uomini, bambini; come spesso accade, lì; bisogna farsi largo, trovare uno spazio, aspettare e lasciarsi portare dal flusso lungo i corridoi, così che, quando ci si trova improvvisamente di fronte Lei, la sorpresa si mescola all’impatto. Altrimenti, se è un tempio minore, o un momento più tranquillo, ci si arriva subito, anche troppo presto, di fronte alla Murti(2), alla Dea che è davvero lì, non solo nella sua immagine, bensì nella sua Presenza.

 

In entrambi i casi ti assale un mondo di odori e spezie e fiori e sopra tutti, intenso, il sentore acre della cuccuma rossa e quello nauseante del sangue animale. Fiumi di rosso versati sulla Dea Nera, ai suoi piedi, che scorrono sui basamenti, sulle sue membra, sulla sua lingua. La potenza delle Sue braccia, il profilo dei teschi in collana, la bocca spalancata. Ella è nera, imponente, impressionante.

 

Per chi le sta di fronte, nessuno scampo. Un incontro senza sconti, senza mediazioni. Con se stesse e con Lei, come fosse una cosa sola.

E, insieme, l’incontro con quanto vi è di più alieno e oscuro. Con l’orrore e con la paura senza nome.

Kali ti costringe ad una nudità assoluta, ad un incontro allo specchio, e anche per questa sua caratteristica è al centro della via spirituale tantrica. Ella è la rottura di ogni schema, di ogni forma precostutuita; non a caso nel culto tantrico il devoto è invitato a rompere ad uno ad uno tutti i divieti e i tabù sociali in vigore, fino a cibarsi di cadaveri.

 

A differenza della più parte delle Murti, infatti, Kali, quando appare nella sua in forma irata, ugra, non ti guarda, non entra in relazione con te; non ha infatti la possibilità di vedere l’individuo, è energia pura, almeno fino a che non arriva al suo punto di rottura, finché non entra nella forma ‘pacificata’.

 

E da quello che ho chiamato il ‘punto di rottura’ si affaccia l’altro volto di Kali che è possibile incontrare nei templi, anzi che è il più comune ne panorama attuale: la Kali benedicente, la Kali protettrice, Kali-ma, la Madre, cui furono dedicati meravigliosi canti di lode e offerta dai mistici bhakta ottocenteschi.

Rovesciando quelli che vedremo essere i suoi attributi principali, Ella appare qui sorridente, benevola, giovane, talvolta perfino di carnagione chiara.

Può essere invocata come protezione contro le calamità naturali, uragani, cataclismi.

E’ la forma di Kali che può fare ingresso nelle case – La Kali ugra sarebbe troppo potente, pericolosa -. Ha il volto della protettrice delle mura domestiche, della famiglia.

 

In quanto Dea, in quanto Madre, Ella distrugge per trasformare, per purificare, per accogliere, infine, il devoto della sua luminosa energia di Sposa di Shiva.

 

 

Alcuni aspetti di Kali

 

Una caratteristica importante delle dee del mondo induista è il loro avere sempre una duplice valenza: rappresentano sia il mondo spirituale che quello materiale nella forma femminile.

Così Kali, come le altre, è al contempo la Dea e una dea, La Grande Dea e il suo volto di guerriera distruttrice e l’energia del tamo guna, il principio materiale che sottende ogni trasformazione.

In riferimento alle enegie della materia, Kali fa parte di una trinità di dee che ricorda molto la triplice dea in alcune sue forme dell’area europea e mediterranea.

Ci sono numerosi templi dedicati a tale triplice dea: Lakshmi, Saraswati, Kali, corrispondenti alle tre energie (guna) primarie: l’energia della creazione, rajas (Saraswati, la luna crescente), quella della conservazione, sattva, (Lakshmi, la luna piena) e quella della dissoluzione, tamas, (Kali, la luna nera)(3).

Kali è dunque il volto ‘oscuro’ della triplice, corrispondente alla luna nera, all’energia della morte, del sonno, dell’illusione e della coppia ignoranza-conoscenza misterica. Kali è la figura che rappresenta anche il potere della trasformazione, che è sempre potere di morte, per cui è associata a serpenti.

Sempre quale ‘volto oscuro’; Kali appartiene al mondo della Dea doppia: quella adorata in moltissimi villaggi nella semplice forma di una pietra rotondeggiante dipinta di rosso-ocra, come la coppia Parvati-Durga/Kali: Esse ci mostrano il volto luminoso, chiaro, attraente della dea con Parvati e in quello oscuro, nero e inquietante della stessa con Durga-Kali.

In India, le divinità si possono dividere in ‘calde’ e ‘fredde’.

Le prime esprimono i caratteri della fierezza, della rabbia, della guerra: sono divinità furiose e terrificanti che richiedono sacrifici – di sangue – per essere placate. Le altre sono dee familiari e gentili, che nutrono le comunità con amore e tenerezza.

Il femminismo radicale ha interpretato Kali come la manifestazione dell’inconscio collettivo femminile nella sua rabbia contro i regimi dominati dagli uomini. E’ una spiegazione coerente e consistente, ma ha il difetto di ‘depotenziare’ Kali rendendola un transitorio momento storico, come a dire che essa scomparirà – guarirà – quando le parti saranno equilibrate e le donne torneranno brave e buone come nelle leggende gilaniche. Come dire che, alla fine, rimarrà solo la dolce Parvati.

E dell’energia primordiale dell’antica Dea della Morte, che ne sarà stato? No, mi sembra che impoverire la sua natura ci allontani dalla comprensione di cosa è, nella sua totalità, il divino femminile.

 

Un aspetto che rende Kali particolarmente interessante è il suo essere una Dea ‘vivente’ adorata ancora oggi, con la quale abbiamo la possibilità di un incontro ‘vivo’ nella dinamica dei suoi miti, dei suoi templi, delle sue feste, dei riti e della relazione con noi (per l’induismo, in tutte le sue varianti, la relazione è un aspetto essenziale – se non l’essenziale – del e nel divino).

Iniziamo dunque il viaggio nel ‘mondo di Kali’, della sua iconografia.

Kali è descritta e raffigurata come:

 

Nera (kali, con la a breve significa “nera”, in sanscrito, e viene spesso confusa con la parola kala, con la a lunga, che significa “tempo”) Sia la pelle che i capelli sono neri, i suoi sacerdoti sono vestiti di nero, talvolta viene raffigurata insieme a gatti neri e viene adorata particolarmente durante le notti di luna nera.

Ci sono delle forma di Kali blu e porpora, forme ‘gentili’ o ‘pacificate’ della Dea con due delle mani in posizione benedicente che vengono adorate nelle case – anche se comunque all’esterno della casa vera e propria, forme che ricordano quelle di Narasimha (incarnazione di Krishna-Vishnu) pacificato.

 

Nuda: la nudità di Kali è stata a tal punto ‘difficile’ da creare un’iconografia in cui ella porta una cintura di braccia mozzate e nei templi spesso è ‘vestita’ con un sari rosso. All’origine, comunque, era nuda, con la vulva visibile, seni cadenti e il ventre gonfio, selvaggia, brutta.

 

Con i Capelli sciolti e scompigliati. I capelli sono simbolo della sessualità sia da un punto di vista archetipico che dal punto di vista concreto dell’organizzazione sociale in India, dove è possibile sapere se una donna è vergine, sposata o vedova a seconda di come tiene i capelli. La sua è una sessualità libera, sfrenata e selvaggia. Nella letteratura la Grande Dea, Devi, si scioglie i capelli ogni volta che è adirata o chiamata alla battaglia. Nel Mahabaratha, il venire sciolto dei capelli di Draupadi, la moglie dei Pandava – uno dei volti di Draupadi è infatti Kali, in cui ella si trasforma nel periodo trascorso in esilio nella foresta – fu la causa del collasso della civiltà e l’origine del caos e della guerra, che ebbe fine solo quando Draupadi potè lavare i suoi capelli nel sangue dei Kaurava e tornò a legarli nella tradizionale treccia.

 

Con indosso una ghirlanda di teste tagliate, maschili, con i baffi e un’aria virile. Sull’identità delle teste i miti raccontano storie diverse: demoni, uomini che si sono sacrificati a lei, simboli del falso io che la vita spirituale chiede di abbandonare, lettere dell’alfabeto sanscrito, perché Kali ‘taglia la testa alla parola’, riportandoci a quanto la precede, liberandoci dal suo legarci. Ha corpi di neonati come orecchini.

 

La lingua fuori, grondante sangue (nella maggior parte dei templi, il sangue degli animali sacrificati viene fatto scorrere sulla Sua lingua. Dove i sacrifici animali sono vietati, viene fatta scorrere una miscela a base di kukkuma rossa). Kali è, essenzialmente, assetata di sangue.

Sul significato della lingua sporgente è da notare che essa accomuna molte raffigurazioni di dee ‘oscure’, fra cui le greche Gorgoni, e Medusa in particolare, e ha una provenienza iconografica molto antica: essa può anche evocare il flusso del sangue mestruale nell’associazione bocca-vulva (e più sotto trovate la raffigurazione di una Kali mestruata). La lingua di Kali è centrale nella sua iconografia, tanto che il più antico cenno a lei nei Veda la nomina come una delle lingue di Agni, Dio del fuoco.

 

Con nelle mani (in genere 4, ma in alcune raffigurazioni sono più numerose):

un’ascia insanguinata e altre armi

una testa – maschile – tagliata da cui gocciola sangue

un piatto per raccogliere il sangue

Kali inoltre sta sul corpo di Shiva (nel tantrismo raffigurata in attività sessuale – sopra, come avrebbe voluto la prima moglie di Adamo, Lilith)

E’ generalmente in posa ‘danzante’ o in movimento, una gamba alzata e l’altra a terra. Energia mobilizzata, interamente.

E’ attorniata da cani e sciacalli, abita nei campi di battaglia e nei crematori (dove si trovano per lo più i templi di Kali), i luoghi tradizionalmente considerati ‘impuri’.

Talvolta cavalca una tigre come Durga ed è accompagnata da gatte, notoriamente battagliere.

Il suo impatto è sempre forte, senza dubbio, e la componente olfattiva si associa a quella visiva: nero, rosso, sangue . Come ho detto, entrare in un tempio di Kali, incontrare la sua murti, non è un’esperienza che si dimentica.

Kali, Shakti e Durga

 

Kali è associata a Shakti e Durga, entrambe controparti di Shiva, da lui inseparabili.

 

Shakti, abbiamo detto, è energia e azione, è una forza dinamica, che non ha inizio né fine, che si trasforma continuamente restando sempre la stessa – è l’eterna danza degli elementi, il movimento degli atomi e dell’universo. Nella maggior parte delle raffigurazioni, è rappresentata fusa con Shiva in una figura unica di cui Shakti è il lato sinistro. Il nome Shakti viene dalla radice shak, potenzialita, potere di produrre, per cui Ella è anche la Madre cosmica, l’energia generatrice pura.

 

Durga, che è vestita come una fanciulla, ma agisce come un killer, è una Dea guerriera che cavalca una tigre, combatte i demoni e ha numerose braccia armate. Rappresenta i principi del sesso e della violenza che fanno girare la grande ruota della vita.

 

Kali contiene qualcosa di Shakti e di Durga, ma i suoi simboili sono chiaramente tali da evocare bhaya e vibhitsa, cioè paura e repulsione, portandoci in contatto con gli aspetti oscuri e ripugnanti del cosmo – e quindi del divino – aspetti che in genere si tende a negare, reprimere o sopprimere

 

 

Kali delle origini, erede dell’Antica Dea

 

E’ difficile rintracciare la storia di Kali così come è difficile tracciare i contorni del suo culto oggi, anche se le sue origini sono con ogni probabilità pre-ariane, dravidiche. Vi sono infatti fra i reperti dell’epoca figurine di dee la cui energia ricorda quella delle shakti e di Kali in particolare..

 

Il nome Kali compare per la prima volta nei Veda ariani (VIII/V a.C.) , cioé in epoca già patriarcale, nel Mundaka Upanishad come la nera tra le sette lingue fiammeggianti di Agni, il dio del fuoco.

Un antecedente della figura di Kali appare invece nel Rig Veda, con il nome di Raatri, che è considerata anche una figura antica di Durga.

Kali è nominata nel Mahabaratha, sul campo di battaglia.

Nel periodo a cavallo dell’inizio dell’era cristiana, una dea sanguinaria simile a Kali di nome Kottravai fa la sua comparsa nella letteratura del periodo. Come Kali ha i capelli sciolti, ispira terrore in chi la avvicina e festeggia sui campi di battaglia disseminati di morti. È probabile che la fusione della sanscrita dea Raatri con la indigena Kottravai abbia prodotto le terrifiche dee dell’induismo medievale.

A quell’epoca risale la maggior parte delle caratteristiche della figura di Kali come è conosciuta ai giorni nostri.

 

Fu con l’epoca dei Purana nella tarda antichità che venne dato a Kali un posto nel pantheon induista. Kali, o Kalika, è descritta nella Devi Mahatmya (nota anche come Chandi o Durgasaptasati) dal Markandeya Purana, databile tra il 300 ed il 600 d.C., dove si afferma che sia un’emanazione della dea Durga, una distruttrice di demoni o avidya (parola sanscrita che significa anche ignoranza, assenza di saggezza), comparsa durante una battaglia tra le forze divine ed anti-divine. In questo contesto Kali è considerata la forma “potente”, o piuttosto irata, della grande dea Durga.

 

Come altrove, anche in India si ritiene come già detto che vi sia stato un mutamento nel pantheon divino in corrispondenza con le invasioni ariane, portatrici di Dei maschi, celesti e guerrieri, che soppiantarono le precedenti culture dravidiche o pre-ariane dominate dalla religione della Dea, legata alla terra e alle qualità del femminile.

 

Nel mondo indu, la stratificazione mitologica delle ere pre-patriarcale e patriarcale è ancora leggibile nel pantheon divino, dal momento che il culto della Dea, a differenza che altrove, riemerse nelle epoche seguenti tali cambiamenti sociali e divenne in alcuni secoli addirittura predominante. Come risultato, ogni Dio ha una controparte femminile e vi sono alcune scuole – l’induismo è in realtà un insieme di centinaia di scuole anche molto diverse teologicamente – in cui il divino è percepito come innanzitutto femminile e i cui maestri sono devoti di una Dea.

 

In una versione dell’origine di ogni cosa Kali ci si presenta come la Grande Dea Madre – nella forma che ricorda la Dea nelle culture pre-patriarcali – a generare ogni cosa: prima che fossero creati il sole, la luna, la terra e gli altri pianeti, quando vi era solo ed ancora l’oscurità, la Madre, la Senza Forma Maha Kali, divenne tutt’uno con l’Assoluto, Maha Kala. Dalla loro unione ebbe origine la manifestazione.

 

 

STORIE E MITI

 

Chi è Kali? Mito dell’origine di Kali

 

Fra i molti, il più diffuso mito è quello in cui Kali appare durante la battaglia che infuria fra i deva e i demoni e in particolare fra Durga e i demoni, allorché Durga incontra un demone che neppure lei riesce a sconfiggere, perché ad ogni goccia del suo sangue che cade a terra sorge un’altro demone – o più demoni – subito pronti a combattere. In quel momento, dal sopraciglio aggrottato di Durga, o- in altre versioni – dall’energia congiunta dei deva, appare Kali, La Dea in grado di sconfiggere tale nemico, in grado di bere immediatamente il suo sangue prima che esso cada a terra.

Questo è un elemento importante: quando tutto è perduto, quando le forze, sia pure divine, non sono sufficienti e la sconfitta si profila inevitabile, a quel punto appare Kali, il volto della Grande Dea che combatte e vince anche quel demone, anche quel pericolo.

Kali però è la guerriera che entra nella battaglia senza più distinguere fra buoni e cattivi, fra deva e demoni. La sua forza distruttrice è lanciata al di fuori di ogni legge e regola. Più combatte, più diventa forte e più ‘si ubriaca’ del sangue dei nemici uccisi, tanto che anche quando la battaglia è finita, Kali continua la sua danza di morte uccidendo chiunque le capiti a tiro e sembra inarrestabile. I deva, impauriti, chiedono aiuto a Shiva, consorte della Grande Dea e dunque anche di Kali. E Shiva, vedremo poi come, riesce a placarla.

Kali ha in sé esplicitamente il doppio volto della rabbbia estrema: è l’unica energia che può proteggere quando ogni altra protezione si rivela inutile e nello stesso tempo non può più prendere la mira, è completamente cieca al mondo.

Come spesso accade con le dee del pantheon induista, un lato importante di Kali è il suo essere energia e azione; senza di lei anche il Dio è inerte e privo di vita.

 

Miti e racconti su Kali

Nei miti e nelle leggende, in qualche modo Shiva riesce a ‘placare’ Kali. Fatto interessante, esistono sono numerosissime versioni di come ciò accada, al contrario del mito della sua origine, che ha in genere poche varianti. Molti dei racconti ci mostrano i ‘legami’ e i ruoli del femminile in india, quei ruoli a cui Kali viene richiamata da Shiva. Altri invece ci mostrano le forze creative che possono trasformare l’energia furiosa in energia trasformativa e positiva.

Alcune delle leggende che riguardano il suo riapparire ci mostrano invece le situazioni in cui Ella è chiamata a manifestarsi.

 

Shiva si reca sul campo di battaglia dove Klai imperversa inarrestabile e si trasforma in un bambino piccolo, nascondendosi fra i morti e i feriti. Kali, avanzando, si trova davanti a lui e si ferma, viene pervasa dall’istinto materno universale femminile che la trasforma nella Dea chiara, dai cui seni scorre il latte per il bimbo. Ella è la Madre.

 

Nel mito più diffuso, Shiva, sempre con l’obiettivo di fermarla, si sdraia sul campo di battaglia, ai suoi piedi e Lei si trova su di Lui, si accorge di Lui, lo riconosce. Ci sono due varianti di questa versione.

Nella prima, Kali si rende conto improvvisamente che stava per calpestare suo marito, si spaventa e ‘rientra’. Viene sottolineato il suo ruolo di moglie ed enfatizzata la sottomissione – sociale e culturale – della moglie al marito, tipica della società indiana.

In una seconda versione, tantrica, Kali riconosce Shiva posto ai suoi piedi e, nel salire su di lui, è presa da desiderio sessuale per Lui e e comincia a fare l’amore con Lui. L’energia guerriera si trasforma in energia erotica. In alcune versioni del culto tantrico è la sacerdotessa – significativamente meglio se mestruata – a unirsi con il devoto e trasformarlo in questa unione risvegliando la sua kundalini e guidandolo nella conquista spirituale.

 

In altri racconti, Shiva trova il modo di distogliere Kali dalla sua danza distruttiva mettendola a confronto.

In uno si pone di fronte a Lei e ride e la prende in giro per come è brutta. Lei si specchia in Lui, riconosce il suo stato, si bagna e ne esce splendente.

In un’altro La invita ad una gara di movimenti e danza sfrenata, e Lei ad un certo punto si ‘vergogna’ di mostrare le parti intime e la sorpresa le fa tirare fuori la lingua (quest’ultima versione, pare, ottocentesca)

Ma non tutti racconti su Kali parlano del campo di battaglia: in una storia, Ella litiga con Shiva, suo marito, e si allontana da lui, furibonda.

Convinta dal saggio Narada a tornare da Lui, ella si avvicina a Lui e vede in un raggio di chiara luce una Dea nel suo cuore.

E’ lei stessa, ma Kali non sa di aver già abbandonato la su forma ‘oscura’ e di primo acchito pensa si tratti di un’altra Dea, e ne è gelosa. Chiarito l’equivoco, a Kali viene attibuito il nome di Tripura-Sundari, la bellissima dei tre mondi.

 

Di molte dee stile Kali nei villaggi si narra che si trattasse di fanciulle a cui accadde qualche tragedia in seguito alla quale si trasformarono nella Dea furiosa. Spesso si tratta di violenze e soprusi, che Kali viene per vendicare.

Molte storie di Kali ci dicono come Ella appaia quando una legge viene violata. Ho già citato il caso del Mahabaratha, quando a Draupadi, moglie dei pandava viene inflitta dai kourava la vergogna di essere trascinata al centro della sala, i capelli sciolti, e subire il tentativo di spogliarla delle sue vesti – evento che viene scongiurato dal magico allungarsi all’infinito del suo sari. Da quel momento in poi, Draupadi si trasforma in Kali, fino al compimento della vendetta.

 

 

CULTI E RITI

 

Culti e riti di Kali in India

Ben lungi da una ricerca minimamente esaustiva in questo campo, vi presento qui alcuni spunti e aspetti del vasto culto di Kali, spunti che mi hanno fatto riflettere o che mi hanno insegnato qualcosa.

Nel tantrismo, d’altro canto, il principio è la capacità di riconoscere, attraverso Kali, il proprio lato oscuro. Ognuno di noi ha in sé Kali, e il devoto è aperto a riconoscere in lei l’oscurità che appartiene anche a lui. Facendo ciò, il devoto esce dall’ordine sociale e culturale, dalla superficie, per entrare nelle profondità dell’essere. L’azione ‘pura’, il comportamento retto, non possono assolvere la funzione di salvezza dal samsara materiale, non garantiscono la protezione dello spirito. La via tantrica attraversa tutte le azioni impure, degradanti – quelle azioni che i bramhana vaishnava non farebbero mai. Tutti i tabu vengono infranti, e la via porta a contatto con la morte, il sangue, la putrefazione. Invita a riconoscerle dentro di sé per poter stare davanti a Kali in piedi, a testa alta, sapendo forse infine di essere scintilla di quella stessa energia.

 

Nella bhakti, il devoto si pone di fronte a Kali come un bambino indifeso, alla sua totale mercè. Si rivolge a Lei come alla Madre, che riconosce tale in ogni suo volto, anche quello terribile. Canta le sue lodi e rivolge a Lei la sua adorazione. Scorre amore, fiducia, anche nella possibilità di una distruzione, che il bhakta accoglie come un tornare a Lei. La disponibilità al sacrificio, la totale accettazione della Sua potenza di morte hanno come risultato che le polarità Dea della Vita – Dea della Morte siano in equilibrio, ed esse vengano comprese come una.

Alla corrente bhakti, che talvolta assorbe in sé alcuni aspetti del tantrismo, sono appartenuti molti maestri degli ultimi due secoli, fra cui Ramprasad, Ramakrishna e Vivekananda.

 

Può la misericordia essere trovata nel cuore di Colei che è nata dalla pietra?

Non fu Lei che senza pietà calpestò il petto del suo signore?

Gli uomini ti chiamano Misericordiosa, ma non v’è traccia di misericordia in Te, Madre.

Hai tagliato le teste ai figli degli altri, e ne hai fatto la collana che porti al collo.

Non importa quanto io ti chiami “Madre, Madre”. Mi senti, ma non mi ascolterai.

 

Ramakrishna

 

Le stelle sono oscurate,

Le nuvole coprono altre nuvole,

E’ oscurità vibrante, risuonante;

Nel vento ruggente che soffia turbinante

Vi sono le anime di un milione di folli,

Appena fuggiti dalla casa-prigione,

Alberi divelti alle radici,

Spazzati via dalla strada.

Il mare si è unito alla mischia

E fa turbinare onde gigantesche

Per raggiungere il cielo nero come la pece.

Il luccichio di una tenue luce

Rivela da ogni parte

Migliaia e migliaia di ombre

Di morte, luride e nere.

Spargendo calamità e dolori,

Danzando folle di gioia,

Vieni, Madre, vieni!

Perché terrore è il Tuo nome,

La morte è nel Tuo respiro,

E la vibrazione di ogni Tuo passo

Distrugge un mondo per sempre.Vieni, Madre, vieni!

La Madre appare

A chi ha il coraggio d’amare il dolore

E abbracciare la forma della morte,

Danzando nella danza della Distruzione.

 

Vivekananada ANANDA KALI MA

JAI JAI KALI MA

JAI JAI KALI MA

8 MARZO 2011…FESTA DELL’UNITA’ DELL’UOMO E DELLA DONNA…

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CARI AMATI, OGGI E’ LA FESTA DELLA DONNA, MA SAPETE VORREI CHE SI FESTEGGIASSE LA FESTA DELL’UNITA DELL’UOMO E DELLA DONNA!

 

PERCHE’ E DI QUESTO CHE ABBIAMO VERAMENTE BISOGNO DI FESTEGGIARE , UNITA’ ,AMORE, RISPETTO , SOLIDARIETA’ , COMPRENSIONE , RICONOSCIMENTO CHE SIAMO SPIRITI MANIFESTATI ATTRAVERSO CORPI FEMMINILI E MASCHILI.

 

MA E’ ANCHE VERO CHE ANCORA OGGI MOLTI UOMINI E MOLTE DONNE SI PORTANO NELLE LORO ”MEMORIE CELLULARI” CONDIZIONAMENTI DI SOCIETA’ IN CUI LA DONNA E’ STATA ED E’ CONSIDERATA MENO CHE NULLA, COSI’ COME I BAMBINI SOPRATTUTTO SE NATE ”FEMMINE”.

 

OGGI VORREI CON VOI DARE UNO ”SGUARDO ” ALL’ATTUALE SITUAZIONE MONDIALE IN CUI ANCORA VI SONO MILIARDI DI DONNE CHE VIVONO VITE TERRIBILI SIA SUL PIANO FISICO ,MORALE CHE SPIRITUALE.

 

QUI IN INDIA ESEMPIO LA SITUAZIONE DELLE DONNE E’ ANCORA DURISSIMA, CI SONO MILIONI DI DONNE CHE VIVONO COME SCHIAVE, E’ CHE NON HANNO PRATICAMENTE NESSUN DIRITTO, MOLTE DI ESSE SONO INCAPACI ANCHE DI PENSARE, TALMENTE SONO STATE ”EDUCATE” A NON PENSARE MA AD OBBEDIRE E SOPRATTUTTO A SOPRAVVIVERE.

QUANTE NE HO INCONTRATE! DONNE FORTI, FORTISSIME, MOLTE DI NOI DONNE OCCIDENTALI DIFFICILMENTE RIUSCIREMMO A ”SOPRAVVIVERE” ALLA FATICA A CUI OGNI GIORNO SONO SOTTOPOSTE, ALLE BOTTE, ALLA MISERIA, AL DOVER CERCARE NEI RIFIUTI QUALCOSA DA MANGIARE, O AD ALZARSI LA MATTINA ALL’ALBA PER ANDARE A RIEMPIRE I SECCHI D’ACQUA PER TUTTA LA FAMIGLIA.

 

PER ME VERAMENTE UNA NAZIONE E’ FORTE ED E’ SPIRITUALE QUANDO I SUOI UOMINI RISPETTANO LE LORO DONNE, LE AMANO, E SOPRATTUTTO NON LE USANO COME OGGETTI SESSUALI O COME SCHIAVE  PER SERVIRE SOLAMENTE.

TUTTE LE NAZIONI CHE OPPRIMONO LE DONNE SONO PIENE DI GUERRE E DI VIOLENZA DI OGNI GENERE.

 

MA E’ VERO CHE SIAMO NOI DONNE CHE DOBBIAMO ALZARCI IN PIEDI .

 

SONO UNA DI QUELLE DONNE CHE LO HA FATTO, PAGANDO ANCHE UN PREZZO ALTISSIMO, PER ESSERSI ”RIBELLATA” ALLA MANCANZA DI RISPETTO, ALLA MANCANZA DI ONESTA’ , ALLA MANCANZA DI FEDELTA’, ALLA MANCANZA  D’AMORE.

NON E’ STATO FACILE . COSI’ COME NON LO E’ STATO PER MILIONI E MILIONI DI DONNE CHE COME ME SI SONO ”RIBELLATE”, ABBIAMO DOVUTO COMBATTERE CONTRO DOGMI RELIGIOSI, CHE CI AVEVANO CONDIZIONATO E FATTO CREDERE CHE SIAMO ”DIAVOLI TENTATORI”, LA NOSTRA SESSUALITA’ E’ STATA ”MARCHIATA CON SANGUE E TORTURE”..CI HANNO FATTO SENTIRE IN ”COLPA” PER SECOLI PER IL SEMPLICE FATTO DI ESSERE NATE DONNE.

NON E’ FACILE SAPETE ”LIBRARSI DA TUTTO QUESTO LAVAGGIO AL CERVELLO, CHE ANCORA OGGI SI MANIFESTA ANCHE NELLA SOCIETA’ OCCIDENTALE CON ”BATTUTTE SARCASTICHE -SCHERZOSE- SUL FATTO CHE SIAMO UN BEL CULO, O ABBIAMO DELLE BELLE TETTE…O CON MOLTRE ALTRE BATTUTTE…DEL GENERE..(AVETE VOLUTO LA PARITA’? ORA PEDALATE!)

OPPURE COME QUALCUNO HA DETTO POCO TEMPO FA DOPO UNA GIORNATA IN CUI LE DONNE SONO SCESE IN PIAZZA, CHE LE DONNE SONO ”MANOVRATE DALLA SINISTRA’, QUANTO MI HA FATTO RIDERE QUESTA BATTUTTA ASSURDA, OFFENSIVA PER OGNI DONNA….COME SE LE DONNE NON AVESSERO ”VERI” PROBLEMI PER CUI LOTTARE, COME SE I PROBLEMI DELLE DONNE NON ESISTESSERO, COME SE IL NOSTRO ALZARCI IN PIEDI PER CHIEDERE GIUSTIZIA NON FOSSE VERAMENTE REALE.

SIAMO STATE CONSIDERATE DA MOLTE RELIGIONI COME MAYA…MA E’ TEMPO DI SMONTARE TALE MENZOGNA!

NON SIAMO MAYA! SIAMO DONNE CON UN CUORE CHE BATTE NEL PETTO…

 

NOI DONNE SIAMO REALI!  ABBIAMO AVUTO IL CORAGGIO DI  RIBELLARCI  A ESSERE CONSIDERATE VIVE E DEGNE DI ESSERE AMATE.!

SI E’ VERO CI E’ COSTATO E CI COSTA SOLITUDINE, SPESSO ALLONTANARCI DA CHI AMIAMO MA CHE PURTROPPO NON CI RISPETTA, CI E’ COSTATO E CI COSTA SICURAMENTE LACRIME AMARE…MA UNA COSSA VOGLIO DIRE A TUTTE LE DONNE OGGI, VALE LA PENA AMATE, VALE LA PENA, PERCHE’ CIO’ CHE PERDIAMO RIBELLANDOCI NON E’ REALE, NON E’ AMORE,…SI LO SO, SPESSO CI DOBBIAMO BATTERE CONTRO I NOSTI STESSI PADRI, MADRI, FIGLI, FRATELLI O SORELLE, O VERSO UOMINI E DONNE CHE INVECE VOGLIONO CONTINUARE A CREARE  FILM DI UOMINI E DONNE CHE VIVONO COME VITTIMA E CARNEFICE…

 

PER FORTUNA MOLTI MILIONI E MILIONI DI ANIME SI SONO STANCATE DI VIVERE COME VITTIMA E CARNEFICE…

 

TUTTO CIO’ CHE DOBBIAMO FARE E BRUCIARE OGNI PAURA…LA PAURA DI RIMANERE SOLO, LA PAURA DI MORIRE SENZA QUALCUNO CHE TI DIA UN TETTO DOVE STARE, LA PAURA DI PRENDERE ALTRE BOTTE SE DICI BASTA!

LA PAURA DI RICOMINCIARE ANCHE CON NIENTE ..MA LIBERE…SIAMO LIBERI SOLO QUANDO CI AMIAMO …

 

CI VUOLE CORAGGIO DONNE, MOLTO CORAGGIO, ED E’ QUESTO CORAGGIO CHE OGGI ASCOLTO NEL MIO CUORE, IL CORAGGIO DI TUTTE LE DONNE E DI TUTTI GLI UOMINI CHE HANNO PRESO COSCIENZA CHE SENZA UNITA TRA UOMO E DONNA NON SI VA DA NESSUNA PARTE, CHE NON CI PUO’ ESSERE NESSUNA EVOLUZIONE SE PRIMA NON ABBIAMO ”SANATO” QUESTA FERITA CHE SANGUINA IN MILIARDI DI ANIME.

 

ABBRACCIO ALL’ANIMA MIA TUTTE LE ANIME, DONANDO CORAGGIO, FORZA, UNITA’ D’AMORE E INFINITA GRATTITUDINE.

GRAZIE A TUTTI DI ESSERE QUI…CON ME..CUORE DENTRO CUORE…MANO NELLA MANO..

BUONA FESTA D’UNITA D’AMORE A TUTTI!

OM NAMAH SHIVAYA!

 

 

ARCOBALENI D’AMORE D’ANANDA SU TUTTI VOI…CHE SIETE ME STESSA! OM NAMAH SHIVAYA!

NON HO PIU’ PAURA…

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1-3-2011

NON HO PIU’ PAURA FIGLIO CHE TU MUOIA,

NE CHE TI AMMALI, NE CHE TU VIVA.

NON HO PIU’ PAURA DI VEDERTI CADERE, SBAGLIARE, ABBANDONARMI, INSULTARMI.

NON HO PIU’ PAURA FIGLIO DI NON ESSERE STATA O ESSERE UNA BUONA MADRE.

NON HO PIU’ PAURA DI ALZARMI IN PIEDI E URLARE FORTE MI FAI MALE…

NON HO PIU’ PAURA DI ASCOLTARE IL MIO CUORE E DIRE ;

FINO A CHE NON C’E’ AMORE E RISPETTO TRA UOMO E DONNA NON C’E’ PACE SU QUESTA TERRA.

OGNI DIVISIONE NASCE DA QUESTO…

NON HO PIU’ PAURA DI ESSERE STATA IGNORANTE, DI NON SAPERE O  DI AVER SBAGLIATO CERCANDO NUOVE VERITA’ PIU’ ALTE NEL MIO CUORE.

NON HO PIU’ PAURA DI ESSERE SOLA PERCHE’ DICO CHE OGNI  GUERRA MI FA MORIRE DI DOLORE.

NON HO PIU’ PAURA DI ESSERE UCCISA SOLO PERCHE’ TI STO DICENDO CHE AMMAZZARE DI BOTTE I BAMBINI O LE DONNE UCCIDE LA STESSA TERRA INTERA.

NON HO PIU’ PAURA DI ESSERE TORTURATA, VIOLENTATA, UCCISA, CREDUTA PAZZA, ABBANDONATA, INSULTATA, SOLO PERCHE’ MI ALZO IN PIEDI E URLO CHE MI FAI MALE!

NON HO PIU’ PAURA DI DIRE SIETE CORROTTI FIGLI MIEI?

FIGLIO, SPOSO, PADRE, NON TI TEMO PIU’, NON HO PIU’ PAURA DI URLARE CHE USANDOMI, TRADENDOMI, VIOLENTANDOMI, PICCHIANDOMI, FACENDOMI SENTIRE CHE SONO SOLO UNA SCHIAVA, UNA COSA DA USARE COME SE NON AVESSI UN’ANIMA, COME SE SOLO FOSSI UN CORPO DA POSSEDERE O DA MOSTRARE, NON TEMO PIU’ DI ESSERE GIUDICATA COME STREGA STRUMENTO DEL DIAVOLO PER CONCUPIRTI, NON TEMO PIU’ CHE TU MI METTA UN COLLARE AL COLLO PER NON FARMI URLARE CHE STAI UCCCIDENDO DA SECOLI E SECOLI TE STESSO.

UMILIANDO ME CHE SONO DONNA UMILI TE STESSO

VIOLENTANDO ME DONNA STAI VIOLENTANDO TE STESSO

NON ASCOLTANDO ME CHE SONO DONNA NON ASCOLTI TE STESSO

NON RISPETTANDO ME CHE SONO DONNA NON RISPETTI NEANCHE TE STESSO

NON AMANDO ME CHE SONO DONNA NON AMI NEANCHE TE STESSO..

LA RABBIA DELLE DONNE LA DEVI ASCOLTARE SE VUOI CHE I NOSTRI FIGLI VIVANO IN  ARMONIA, AMORE SU QUESTA NOSTRA MADRE TERRA O UNIVERSO CHE SIA.

ASCOLTA IL CANTO DI DOLORE DI TUTTE I MILIARDI DI MADRI CHE NON HANNO PACE NE GIOIA A METTERE AL MONDO FIGLI E FIGLIE CHE POI DOVRANNO VIVERE IN UN MONDO DI MORTE…

SONO CRESCUTE QUESTE MADRI SAI?

VOGLIONO FAR NASCERE I LORO FIGLI E FIGLIE IN UN MONDO D’AMORE

DOVE DONNA E UOMO SI AMANO, SI RISPETTANO, SI ONORANO, SI SOSTENGONO, SI ABBRACCIANO E COSCIENTEMENTE FANNO L’AMORE , SAPENDO CHE DA QUESTA LORO UNIONE NASCERANNO I LORO FIGLI E FIGLIE E COSCIENTEMENTE SI PREPARANO STUDIANDO , EDUCANDOSI COME SI CONCEPISCE UN FIGLIO, COME EDUCARLO , COME EVITARE DI CREARGLI MANCANZA DI FIDUCIA IN SE STESSO, COME RISPETTARLO, COME NON ABUSARE DI LUI, MADRI E PADRI CHE SI LIBERANO PRIMA DELLE LORO PAURE , CHE EDUCANO SE STESSI A NON FARE MALE PER IGNORANZA .

OGNI MALE NASCE DALL’IGNORANZA DI SE…

MI INGINOCCHIO DAVANTI A TE  CHE STAI LEGGENDO QUESTE RIGHE..

NON IMPORTA SE SEI NATO IN UN CORPO MASCHILE O FEMMINILE, O SEI BAMBINO O ADULTO, NON IMPORTA QUANTO HAI SBAGLIATO,O QUANTE COSE GIUSTE CREDI DI AVER FATTO, NON IMPORTA QUANTO TI SENTI FALLITO O ORGOGLIOSO DELLE TUE VITTORIE E NON IMPORTA COSA SEI STATO O COSA NON SEI ORA.

NON IMPORTA SE STAI MORENDO O SEI MALATO, NE CHE SEI VECCHIO O GIOVANE O  SE SEI RICCO O POVERO.

NON IMPORTA QUANTO HAI SOFFERTO O RISO, NON IMPORTA SE TUA MADRE E TUO PADRE TI HANNO FATTO MALE O BENE , NON IMPORTA SE TI SENTI FALLITO O REALIZZATO, NON IMPORTA DAVVERO….SAPPI CHE IN QUALUNQUE LUOGO TU SIA, QUALSIASI COSA TU STIA FACENDO O NON FACENDO…… TI AMO…

TI CHIEDO PERDONO PERDONANADO ME STESSA!

TI AMO AMANDO ME STESSA

TI AMO PERCHE’ SEI ME STESSA-O

NON HAI BISOGNO DI ALTRO…SOLO DI QUESTO AMORE..

SE AVRAI SETE TI DARO ACQUA

SE HAI FAME TI DARO DA MANGIARE, SE HAI SONNO TI FARO’ RIPOSARE

SE HAI RABBIA SAPRO’ ASCOLTARTI

SE HAI ODIO TI MOSTRERO LA SUA ALTRA FACCIA ; L’AMORE

SE SEI MALATO MI PRENDERO’ CURA DI TE

SE SEI SOLO VERRO’ A FARTI COMPAGNIA

SE CADI TI AIUTO A RIALZARTI

SE MI OFFENDI TI SORRIDO E TI INVITO A ESSERE GENTILE

E SE VUOI FARMI LA GUERRA TI DIRO CHE LA PACE NON SA COSA SIA LA GUERRA.

SONO QUI AMATI….VI AMO…

OM NAMAH SHIVAYA

(NOTA)

SWAMI PREMANANDA HA LASCIATO IL CORPO PERCHE’ IL FEGATO NON FUNZIONAVA PIU…IL FEGATO E L’ORGANO DOVE SI ACCUMULA LA RABBIA..DI TUTTE LE MADRI, LA RABBIA DI TUTTA LA MADRE TERRA’…

MA QUESTA RABBIA E’ LUCE D’AMORE CHE ESPLODE IN OGNI CIELO PER RISVEGLIARCI……SVEGLIAMOCI..SVEGLIAMOCI AMATI…JAI PREMA SHANTI.

OM NAMAH SHIVAYA! OM LOVE…ONE LOVE…OM LOVE..

DEDICATA A TUTTE LE DONNE..LA SOMMA TOTALE DI ME STESSA!

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8-4-2010

A TE DONNA-SORELLA- MADRE- SORELLA- AMICA -A TE CHE SEI ME STESSA!

Ascolta DONNA, ascolta la voce della tua Anima che ti chiama.

Io ti Amo, ti rispetto, ti onoro, ti sono fedele, sono con te leale , onesta .

Dimmi Donna, perche’ dimentichi che SONO UNA CON TE?

 

PERCHE’ mi tradisci con mio marito, con il mio ragazzo, con l’uomo che amo , con mio figlio, con il mio amico, con mio padre?

 

Perche’ nel nome di cio’ che tu chiami amore ti dimentichi che stai violando e tradendo TE STESSA?

PERCHE’ DONNA, ti vesti con abiti succinti che mettono in risalto i tuoi attributi fisici per ottenere l’attenzione, l’amore di uomini  superficiali e che non hanno rispetto per la Tua Anima. Non vedi che cosi’ facendo non stai amando te stessa?

Perche’ invece di coltivare la vanita’, la superbia , la competizione, la gelosia, non coltivi le qualita’ dell’amore?

Perche’ non ti accorgi che mettendo in mostra a gli occhi di uomini ignoranti i tuoi attributi fisici invece che gli attributi della tua anima, del tuo cuore, della tua mente , non potrai avere il loro rispetto ne il loro amore?

Perche’ non ti accorgi che lasci che ti trattino come una prostituta, una schiava, come tu fossi un oggetto da usare e poi gettare via SENZA ALCUN VALORE?

Non ti accorgi quanta poca stima hai di stessa ? Credi che attirando l’attenzione di uomini interessati solo al tuo corpo fisico sarai Amata da essi?

Credi che avendo relazioni con uomini impegnati o sposati con altre donne essi prima o poi non tradiscono anche te con altre donne?

Perche’ Donna, credi alle menzogne di uomini  falsi e disonesti che tradiscono la loro moglie o compagna con TE?

Perche’ continui a giustificare te stessa dicendoti che lo ami e che non puoi fare a meno di lui?

Cosa c’entra l’Amore con la disonesta,  l’egoismo, con attrazioni fisiche di bassa lega?

Apri gli occhi, non continuare a mentire a te stessa, se ti guardi dentro con onesta ti renderai conto che stai e ami uomini disonesti e traditori perche’ stai in verita’ giustificando la TUA DISONESTA, LA TUA TENDENZA A TRADIRE PER SODDISFARE IL TUO EGO MALATO.

 

Sorella mia, ascolta, cio’ che tu fai all’altro prima o poi sara’ fatto a TE.

 

Non piangere ne disperarti se poi sarai TU stessa tradita, ingannata, umiliata.

Dimmi sorella, dimmi perche’ ancora umili te stessa rimanendo complice di uomini che ti usano solo per avere un po di piacere momentaneo con il tuo corpo fisico?

 

Dimmi sorella, perche’ utilizzi il tuo potere d’attrazione per ottenere potere su uomini deboli e senza carattere, violenti, aggressivi, prepotenti ,che non hanno nessun rispetto per TE DONNA ne per i tuoi figli e figlie?

Dimmi sorella,

 perche’ non hai rispetto per il tuo corpo che e’ il ricettacolo sacro della Tua anima?

Dimmi sorella cosa ci guadagni a stare con uomini a cui non interssa nulla di Te, di cio’ che hai nel cuore.

Dimmi sorella, cosa guadagni tradendo e umiliando TE STESSA donando i tuoi tesori sacri a uomini vili e corrotti?

Dimmi sorella, perche’ ti dimentichi di ME CHE SONO TE STESSA?

Dimmi sorella cara, perche’non insegni a ogni uomo della tua vita ( padre, sposo, compagno, fratello, figlio, amico )ha essere onesto sia con se stesso , sia con te che con qualsiasi altra donna?

Dimmi sorella perche’ sprechi la tua integrita per elemosinare un po d’amore , sei come la mendicante che ha dimenticato di essere REGINA!

Dimmi sorella , quanto dolore , quanta sofferenza ti porti dentro che non esprimi per paura di perdere chi in verita’ non ha nessun amore per TE?

 

Dimmi sorella, perche’ insegni ai tuoi figli maschi a non avere rispetto per TE che sei loro madre e per tutte le donne che sono TE STESSA?

Dimmi sorella perche’ insegni alle tue figlie femmine a essere schiave di uomini  corrotti, di uomini che di vita in vita ti hanno convinta che non vali nulla  solo perche’ sei nata femmina, uomini che ti hanno messa al rogo, che ti hanno torturata,  schiavizzata, prostituita, punita, venduta, violentata, usata come merce di scambio, bruciata, ingannata, tradita, uomini che si nutrono della tua sofferenza, del tuo dolore , delle tue assurde paure con cui ti sei identificata senza renderti conto che la paura e’ un sottile veleno che gli uomini ti hanno fatto mangiare per sottometterti e avere completo potere su di te?.

Uomini che ti hanno convinta che non hai un’anima, che sei impura , che sei un diavolo da combattere e da bruciare.

Uomini a cui ancora permetti di possederti senza amore, uomini a cui permetti di usarti per soddisfare i loro bassi istinti per poi dirti che SEI TU CHE LI TENTI, CHE LI PORTI A ESSERE DELLE BESTIE.

NON TI RENDI CONTO CHE TI E’ STATO FATTO IL LAVAGGIO AL CERVELLO? E TU ANCORA CREDI A QUEST’UOMINI E DICI CHE LI AMI TANTO?

COSA AMI IN LORO?

Il fatto che ti usano, che ti insultano, che ti violentano, che ti picchiano, che ti tradiscono, che ti abbandonano, che ti umiliano, che ti fanno sentire in colpa solo perche’ sei nata donna?

SVEGLIA! sorella, madre, amica, SVEGLIATI!

SMETTI DI PIANGERE PER AVER PERSO COSA?

DIMMI COSA HAI PERSO?

Dimmi perche’ ti aggrappi a uomini falsi e bugiardi?

DICI CHE LO AMI…ma cosa ami?

COSA C’E’ D’AMARE?

AMI  CHI TI FA MALE?

AMI CHI TI TRADISCE PER UN’ALTRA?

AMI CHI NON HA NESSUN RISPETTO PER TE?

AMI E TI DISPERI PER AVER PERSO COSA?

PERCHE’ NON PIANGI PER AVER PERSO TE STESSA?

PERCHE’ NON PIANGI  DI GIOIA PER ESSERTI LIBERATA DI UN UOMO CHE TI HA SOLO USATA, UMILIATA, INGANNATA?

 

DIMMI PERCHE’ NON INIZI VERAMENTE AD AMARTI E RISPETTARTI TU PER PRIMA?

 

DIMMI PERCHE’ NON INIZI A RISPETTARE  AD AMARE OGNI DONNA INVECE DI METTERTI IN COMPETIZIONE CON LEI O GIUDICARLA ANCORA PIU’ FEROCEMENTE DEGLI UOMINI?

PERCHE’ RIMANI COMPLICE DI UOMINI  IGNORANTI ?

Perche’ DONNA  non riconosci  che sei TU CHE LI CONCEPISCI, LI EDUCHI A ESSERE UOMINI SENZA AMORE PER TE?

SVEGLIA DONNA, SVEGLIATI! IN TE C’E’ IL POTERE CREATIVO DI RIVOLUZIONARE TUTTI GLI UNIVERSI E DINTORNI!

SI PERCHE’ E TEMPO CHE TI SVEGLI, CHE TI ALZI IN PIEDI E RICONOSCI IN TE IL POTERE DELLA TUA ANIMA.

SVEGLIATI E URLA A TUTTO L’UNIVERSO MASCHILE CHE TU SEI COLEI CHE COMPLETA LA LORO ANIMA.

E’ TEMPO DI INIZIARE UN’ IMMENSA RIVOLUZIONE , PER RIUNIRE , L’UOMO E LA DONNA .

TEMPO DI RIUNIRE IL DIO MASCHIO ALLA SUA DEA FEMMINA.

SI CONSAPEVOLE CHE SOLO SE TU DONNA RICONOSCERAI  LA DIVINA DEA IN TE SARA’ POSSIBILE CHE L’UOMO RICONOSCA POI LA DEA IN TE..E FINALMENTE CREERETE UN MONDO D’UNITA’ DIVINA!

 

Dimmi sorella, perche’ sei gelosa di me? Perche’ continui a non sentire che SIAMO UNA?

 

Sorella, quando tu piangi anchio piango, quando tu inganni anchio inganno, quando tu ami, io amo, quando tu sei violentata anchio sono violentata, quando tu sei picchiata anchio sono picchiata, quando tu sei nel dolore anchio ho dolore, quando tu sei felice anchio sono felice, quando tu vieni insultata anchio vengo insultata, quando tu vieni usata, anchio vengo usata, quando tu vieni umiliata anchio vengo umiliata, quando tu vieni uccisa anchio vengo uccisa, quando vengo ingannata anchio vengo ingannata, quando tu vieni prostituita anchio vengo prostituita, quando tu vieni venduta, anchio sono venduta, quando tu vieni rifiutata anchio vengo rifiutata, quando tu vieni perdonata anchio sono perdonata, quando tu vieni torturata, anchio vengo torturata, quando tu vieni creata anchio sono creata, quando tu partorisci anchio partorisco, quando tu vieni ascoltata, anchio vengo ascoltata, quando tu vieni lodata, anchio vengo lodata, quanto tu sei criticata anchio sono criticata, quando tu vieni abbandonata anchio vengo abbandonata, quando tu sei venduta anchio sono venduta ,quando tu preghi anchio prego, quando tu vieni educata anchio vengo educata, quando tu vieni colpita ,anchio vengo colpita, quando tu sei sostenuta anchio sono sostenuta, quando tu sei sincera anchio sono sincera, quando tu vieni celebrata anchio sono celebrata, quando tu vieni adorata anchio sono adorata, quando tu vieni rispettata , anchio vengo rispettata, quando tu vieni onorata anchio sono onorata, quando tu fai l’amore anchio faccio l’amore, quando tu SENTI DIVINA  anchio divento;

 DIVINA DONNA!

 

RICONOSCI IN OGNI DONNA CHE VEDI, CHE INCONTRI , CHE SENTI, CHE E’ TE STESSA!

 

SMETTI DI METTERTI IN COMPETIZIONE CON TE STESSA!

 

SMETTI DI FARE SESSO A BUON MERCATO DEGRADANTI , ASPIRA AD AVERE RAPPORTI SESSUALI SACRI DOVE POTRAI FARE L’ESPERIENZA DI PIACERI DIVINI  INCOMMENSURABILI ,DOVE TU E LUI DIVENTATE UNO, FUSI NELL’UNITA’ DIVINA ,POTRETE CONOSCERE , ESSERE UN ORGASMO COSMICO D’AMORE DIVINO E ANANDA.

 

SMETTI DI DEGRADARE TE STESSA UNENDOTI A UOMINI CORROTTI CHE TI VOGLIONO SOLO USARE E SOTTOMETTERTI AI LORO BASSI DESIDERI FACENDOTI DIMENTICARE LA TUA ANIMA DI LUCE.

 

RICONOSCI IN TE LA DIVINA DEA MADRE-FIGLIA-SORELLA-AMICA- UNA CON TUTTE LE DONNE.

 

RICONOSCI IN TE STESSA IL DIVINO.

 

SII DIVINA!  AGISCI , AMA, VIVI, PARLA, PENSA, CON INTEGRITA’ DIVINA.

 

JAI MA…JAI MA..JAI MA..

 

 OM NAMAH SHIVAYA!

FIORI BAGNATI DI LACRIME D’AMORE SU TUTTI I CUORI DELLE MIE AMATE DONNE…LA SOMMA TOTALE DI ME STESSA! OM NAMAH SHIVAYA!

JAI MA..JAI MA…JAI MA…. OM NAMAH SHIVAYA!

CHE OGNI DONNA POSSA REALIZZARE L’INFINITO AMORE CHE E’…CHE OGNI DONNA REALIZZI IL SUO POTERE PERSONALE E ADORARE SE STESSA PER PRIMA COSA..PER POI ADORARE E SERVIRE I SUOI FIGLI….L’INTERA UMANITA! JAI MA…JAI MA..JAI MA… OM NAMAH SHIVAYA!

MESSAGGIO A TUTTE LE MIE DIVINE DONNE MANDATOMI DA IVANA GREGO..

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vana Greco 26 gennaio 2010

Dicono che tutto ciò che stiamo cercando, sta cercando anche noi e che se rimaniamo quieti, ci troverà. E ‘qualcosa che ci attende da molto tempo. Mentre arriva, non agitarti. Riposa. Vedrai cosa succede dopo. Devo scegliere 19 donne (che hanno lasciato un segno nella mia vita), quelle che credo debbano partecipare. Penso che se questo gruppo di donne si trovasse in una stanza, nulla sarebbe impossibile. Spero di scegliere le 19 giuste. Spero che i miei abbracci e gesti di gratitudine e di amore ti ricordino quanto sei speciale. Questo è tutto, ma devi inviare questo messaggio a 19 altre donne e farmi sapere cosa succede il quarto giorno. Cerca di non rompere il ciclo. Esprimi un desiderio prima di leggere il paragrafo successivo. L’hai espresso? Questa è l’ultima occasione per esprimere il desiderio. “Che da oggi tu possa sperimentare la pace dentro di te, che tu possa sapere di essere esattamente dove dovresti trovarti, che tu possa non dimenticare le infinite possibilità che nascono dalla fiducia in se stessi e negli altri, che tu possa utilizzare i doni che hai ricevuto e trasmettere agli altri l’amore che ti è stato dato. Spero che tu sia felice con te stessa per quello che sei. Lascia che questa saggezza pervada le tue ossa e lascia che la tua anima canti, balli e ami liberamente. Ciò esiste per ciascuna di noi!” Ora invia questo messaggio a 19 donne entro i prossimi 5 minuti, me inclusa, che conto come 1… vedrai perchè. .

 

VI HO SCELTE TUTTE!

VI AMO, VI ADORO, VI SERVO ETERNAMENTE…A TUTTE VOI CHE SIETE ME STESSA…

JAI KALI JAI MA…JAI KALI JAI MA..

OM LOVE…ONE LOVE…OM LOVE..

THANK YOU! .

JAI KALI JAI MA…JAI KALI JAI MA..IJAI KALI JAI MA…

LE SACRE LEGGI DELL’AMORE PER I BAMBINI. TERZA PARTE DI CONCEPIRE I BAMBINI COSCIENTEMENTE

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LE SACRE LEGGI DELL’AMORE PER I BAMBINI.

I bambini non sono vostri, sono figli del Divino. Il compito piu’ grande
di un genitore e’ aiutare i figli a divenire
sempre piu’ consapevoli di se’.

Concepite i vostri bambini con Amore e nell’Amore, pensando al Divino ed adorando il vostro sposo/a come un Dio o Dea. Concepiteli in un ambiente armonioso, aspirando al massimo ideale d’amore, come per concepire un bambino Divino. Concepite i vostri figli coscientemente, onorando l’energia sessuale.

Il vostro compito di genitori e’ amarli senza volerli possederli, educarli ad amare se stessi; sostenerli quando cadono ed aiutarli a rialzarsi, incoraggiarli quando non hanno fiducia in se stessi, e sopratutto lasciarli liberi di creare le loro vite senza mai cercare di obbligarli a fare la vita che vorreste voi.

I bambini sono sacri: prendetevene cura, adorateli, coccolateli, rispettateli, amateli, proteggeteli, incoraggiateli, ascoltateli, giocate con loro, trovate
piu’ tempo per stare insieme ad essi, aiutateli a camminare
con le proprie gambe e non con le vostre.

Donategli amore, verita’, lealta’, fedelta’, onesta’, tenerezza, gentilezza,
attenzione, generosita’, comprensione, amicizia, complicita’, educazione.

1) INSEGNATEGLI:

– AD ASCOLTARE IL PROPRIO CUORE
– Ad avere fiducia in se stessi e nella propria vita;
– A realizzare i loro sogni e credere in essi;
– Ad amare, avere compassione e rispettare la natura e gli animali, a vedere tutta la bellezza della vita in ogni sua forma e in tutti i suoi colori affinche’ possano creare armonia e bellezza in se stessi e in tutto il mondo;
– A sentire, credere e sviluppare la propria intuizione.

2) INSEGNATEGLI:

AD AMARSI, RISPETTARSI ED ESSERE INDIPENDENTI,.

Ad essere ordinati e puliti, a rispettare gli impegni presi, pulirsi le loro stanze, leggere molto invece di vedere troppa televisione;
Ad essere indipendenti e responsabili delle loro vite, a condividere cio’ che hanno, ad onorare gli impegni presi sia con se stessi che con gli altri;
Ad iniziare nuovi progetti, avere sempre il coraggio di andare oltre ogni limite e sopratutto a non tradire mai la verita’ del proprio essere ne tradire nessun altro.

LA COSA PIU’ IMPORTANTE DA INSEGNARGLI E’ CHE
L’AMORE E’ ASSENZA DI PAURA

3) RISPETTATELI

– I bambini non devono mai essere rimproverati, a parte quando e’ veramente indispensabile, soprattutto davanti ad nessun altro, ne vanno mai umiliati per nessuna ragione, ne forzati con la vostra volonta per sottometterli a voi… essi non vanno dominati..ma amati!
– I bambini non devono essere mai aggrediti ne’ verbalmente ne’ fisicamente per nessuna ragione, ne mai forzati con violenza a fare o dire qualcosa per nessuna ragione.
Ai bambini non si deve mai inculcare cio’ in cui tu credi: sei liberissimo di spiegargli le ragioni per cui tu ci credi, ma non OBBLIGARLI mai credere NE alla TUA RELIGIONE, NE al TUO PARTITO POLITICO, E NEMMENO alla TUA SQUADRA DI CALCIO!

4) INCORAGGIATELI

– Ai bambini non bisogna mai instillare alcuna paura ( esempio ; se non fai il bravo chiamo l’uomo nero!) ne vanno mai ricattati per far si che vi ubbidiscano o facciano cosa volete (Esempio: se non finisci i compiti allora andrai a letto senza cena);
– I bambini non vanno comparati ad altri piu’ bravi, piu intelligenti, o piu’ obbedienti, ecc..ecc…;
– Aiutateli a superare i loro timori, insicurezze e paure parlandogli dolcemente , incoraggiandoli e soprattutto non ridete delle loro paure o prendeteli in giro. ( esempio; ma sei proprio un fifone!)
– Se sbagliano incoraggiateli a riprovare senza farli sentire in colpa per questo.

5) NON CRITICATELI NE GIUDICATELI

– Non dite mai a un bambino per nessuna ragione: sei cattivo, stupido, ignorante, non capisci nulla, non ce la farai mai, sei un testone, sei brutto, sei una nullita’…ecc..ecc..ecc…
– I bambini non si devono mai giudicare per nessuna ragione: non fateli mai sentire in colpa perche’ secondo il vostro giudizio sono inadeguati o incapaci per fare questo o quello e sopratutto non picchiateli, non puniteli ne insultateli mai per nessuna ragione.

6) INSEGNATEGLI

LA SACRALITA’ DELLA SESSUALITA’

– Che che il sesso e sacro, insegnategli a onorarlo con amore e rispetto, sia con l’espressione del proprio corpo che con parola, pensiero e azioni.
– A sentire e vivere la loro enegia sessuale senza doversi vergognare di cosa sentono o provano con il corpo fisico;
– A non usare parole degradanti per gli organi sessuali nemmeno solo scherzando, come per esempio: (”Che cazzo vuoi?”) Insegnategli ad amare il loro corpo fisico e a non abusare di esso.
– Ad onorare e amare sia il maschile che il femminile dentro e fuori se stessi ed onorare, accettare, amare in lui stesso i propri aspetti sia maschile che femminile.
– Spiegategli le leggi dell’amore e di come l’amore sia in tutto e ognuno di noi.

7) INSEGNATEGLI

IL RISPETTO, L’MORE ED IL PERDONO

– A rispettare ed a onorare i saggi, i maestri dell’amore, gli anziani, i genitori, fratelli, sorelle, gli amici, gli insegnanti, la natura, le cose materiali e tutto quello che esiste, i bambini, e perfino il gatto!

– A non giudicare, non odiare ne portare rancori verso nessuno e sopportare con pazienza e coraggio le prove della vita;
– A difendere i deboli e non avere paura di chi e’ piu’ forte ma senza essere troppo temerario e irresponsabile, ed a imparare a valutare l’avversario che li confronta con intelligenza e soprattutto senza rabbia.;
– Ad amare donando ad aprendo il proprio cuore invece di cerare egoisticamente di possedere, sfruttare, e solo PRENDERE come fanno quasi tutti;
– A perdonare sia se stessi che gli altri,
– A rispettare tutto e tutti, qualsiasi sia la loro nazionalita’ o colore della pelle senza giudizio alcuno, ma non cercare mai di imitare nessuno.

8) INSEGNATEGLI LA SINCERITA’

– Un bambino inizia a mentire perche’ ha paura di essere giudicato o punito, quindi insegnategli che non deve mai aver mai paura di sbagliare o dire la verita’, e sopratutto a non mentire mai! (A meno che non sia indispensabile per salvare una vita. (Ma per potergli insegnare questo e’ necessario che non vi becchino mai a mentirevoi stessi!)

– Un bambino non deve mai essere punito quando dice la verita’ ed ammette d’aver fatto una marachella; ma anzi deve essere lodato per avere avuto il coraggio di assumersi la sua responsabilita’!

– Insegnategli che la verita’ e sempre fresca e nuova, e cio’ che era creduto vero oggi non lo sara’ necessariamente domani, e una cosa puo’ perfino essere giusta in un paese e sbagliata in un altro.
Per esempio, entrare nella casa di qualcun’altro con le scarpe in Occidente e’ normale, ma in India e nel Giappone tradizionale e’ un grave insulto. Ruttare dopo pranzo e’ maleducato nella maggior parte dei paesi, ma in quelli Arabi, specialmente l’Iran, non fare un rumoroso rutto alla fine di un pranzo cui sei stato invitato e’ sbagliato perche e’ considerato come dire a chi ti ha invitato che non ti ha dato abbastanza cibo.

9) INCORAGGIATELI E STIMOLATELI

A a ragionare, riflettere, valutare con attenzione ogni cosa affinche’ possano veramente comprendere cio’ che gli insegnate invece di obbedire come delle pecore;.
– Stimolate la loro creativita’ ed intelligenza a osare cercare sempre nuove idee nuove , interessanti ed innovative. Sopratutto aiutateli a scoprire da se stessi cosa vorrebbero fare nella vita, a scoprire i propri talenti, forze e debolezze affinche’ possano trovare in se stessi le risposte che cercano.
I bambini devono essere lasciati liberi di esprimere tutto quello che pensano e sentono, mai dirgli stai zitto che sei piccolo e non puoi capire, quando sarai grande capirai!
Non e’ vero che i bambini piccoli non possono capire, a volte capiscono e sopratutto SENTONO meglio dei grandi!
Mai farli sentire in colpa perche’ sono piccoli!

10) INSEGNATEGLI CON L’ESEMPIO
E NON SOLO CON LE PAROLE
MA CON AMORE E GENTILEZZA

A non fare promesse che poi potrebbero non essere in grado di mantenere;
Ad amare il lavoro anche il piu’ umile, la scuola, il dovere, l’educazione, l’arte in ogni sua espressione artistica, musica, canto, recitazione, pittura, danza ecc…ecc…;
L’amore per la disciplina e per l’apprendedimento;
Insegnategli a collaborare e lavorare con azioni e fatti alla creazione di un mondo di pace e armonia;
parlategli del potere del pensiero positivo, delle emozioni positive, e dell’amore;
Che la vita e meravigliosa e piena di ogni possibilita’;
Ad amare la bellezza in tutte le sue forme e colori, a gioire dell’intera esistenza come un immenso dono;
insegnategli la gratitudine e l’equilibrio tra il dare e il ricevere;
A sapersela cavare in qualsiasi circostanza;
La non violenza.

11) INSEGNATEGLI

L‘AMORE PER LA VERITA’

– L’amore per l’armonia interiore e universale e ad esprimerlo attraverso le azioni e non solamente con le parole;
– Ad amare la vita senza temere la morte, e che sono esseri divini immortali;
– Che tutto viene a noi per farci crescere, imparare, evolvere, avere sempre piu’ coscienza e sensibilita’, coraggio , entusiasmo;
– Cose’ il Karma per fargli prendere la responsabilta’ delle proprie azioni, pensieri, emozioni e soprattutto delle loro vite;
– Che non esiste nessun diavolo tentatore ma solamente il Divino, non esiste alcun bene o male in assoluto ma solo forze usate bene o male,come un coltello, per esempio, non e’ mai ne buono o cattivo in se stesso: dipende se lo usi per tagliare il pane o la gola del vicino;
– Che la paura e’ un veleno sottile che li indebolisce e non gli permette di vivere liberi;
– Insegnategli a dare il giusto valore a ogni cosa, insegnategli a rispettare e a prendersi cura anche solo dei loro gioccatoli.
– Dategli meno cose materiali e piu’ amore e tempo.
– A non essere troppo avidi di nulla, e a coltivare la gratitudine per la vita e per ogni cosa che hanno: Salute, cibo, casa, famiglia, scuola, ecc…ecc…
– A non avere ne attaccamenti, gelosie, invidie, risentimenti, possessivita’, egocentrismo, vanita’, orgoglio, paure, perche’ queste energie li tengono prigionieri impedendogli di crescere ed essere liberi, ed inoltre portano infinite sofferenze.
– A portare UNITA’ in ogni situazione in cui si trovano, mai divisione o conflitti.

12) INSEGNATEGLI

AD ESSERE SE STESSI

– A trovare nel loro essere interiore le risposte dell’anima;
– Ad amare la pace ed il Divino in se stessi, e rendersi conto che Il DIVINO E’ SIA MASCHILE CHE FEMMINILE;
– Che esiste una sola VERA religione, LA RELIGIONE DELL’AMORE! Ma e’ bene rispettare anche tutte le religioni o culti umani, a qualsiasi livello esse siano;
– A pregare con il cuore e mai con stupide cantilene imparate a memoria e poi ripetute meccanicamente senza alcun sentimento ne coscienza.
– A sentire, percepire e manifestare il Divino dentro e fuori di essi ed aspirare costantemente a divenire uomini o donne Divini.

13 – 4 – 2010

PREGHIERA PER ESSERE BUONI GENITORI.

Mio Signore, Madre Divina.

Ai vostri piedi mi inchino e mi arrendo.

Aiutami a divenire un genitore cosciente e responsabile.
Aiutami a capire, comprendere come concepire, educare e crescere i bambini che vorrai donarmi.
Illuminami per essere un genitore saggio/a e cosciente nell’amare consapevolmente i figli che mi doneraii.
Insegnami come un bambino va educato, come parlargli, come toccarlo ed aiutarlo a svilupparsi armoniosamente
Insegnami come essere un Padre/Madre amorevole.
Oh mio Divino, riempimi di gentilezza, pace, gioia affinche i miei figli possano nascere in un ambiente bello e armonioso in cui la gioia e l’amore regnino sovrani.
Aiutami, mio Divino, a diventare un genitore degno dei figli che mi doni.

I Figli che mi doni, oh mio Divino, sono i TUOI figli:
aiutami ad Amare e prendermi cura
dei Tuoi figli O Divino!

Aiutami a essere un genitore INTEGRO/A, paziente, sincero, amorevole, tenero, gentile, generoso, coraggioso, umile, onesto, giocoso, tollerante, compassionevole, spirituale, cosciente del Divino in me stesso/a PERCHE’ SEI TU che nasci attraverso i corpi dei bambini che ci doni…TU che manifesti TE STESSO!

Oh Divino, insegnami ad Amarti come TU AMI TUTTI NOI, affinche io possa AMARE sempre di piu’ i figli
che mi doni OM…OM…OM….

NAMASTE…PREMA DEVI E VIJAY

NOI SIAMO I BAMBINI CHE SONO DENTRO VOI ADULTI…AMATECI E AMANDO NOI AMATE I BAMBINI CHE SIETE STATI E CHE SIETE ORA. UNA BAMBINO AMATO E UN BAMBINO FELICE! UN BAMBINO FELICE E’ UN BAMBINO DIVINO!