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UN SOGNO DIVINO- DI PREMA DEVI…CHI VUOLE PARTECIPARE?

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23-6-2010- UN SOGNO DIVINO

 LA NASCITA E LA MORTE.

Da sempre mi sono posta domande su domande su questi due principali aspetti della vita: la nascita e la morte, e li ho studiati tutta la vita,ci ho sempre pensato e queste domande mi hanno spinta a cercare senza posa di penetrare il Mistero della nascita e della morte.

Come  la maggior parte degli umani mi e’ era stato insegnato cio’ che la societa’ dove sono nata insegnava. Gli adulti non avevano risposte a queste mie domande, la maggior parte evitavano imbarazzate o perfino quasi terrorizzate di rispondere, e la religione in cui ero cresciuta insegnava solo che la morte era inevitabile e una volta morti si andava all’inferno o in paradiso; mi parlavano di un Dio che giudicava ferocemente i nostri ‘’peccati’’: non potevo capire il senso del  ‘’peccato’’ e ’sentivo che qualcosa che non andava in questa cosidetta ‘’verita ‘ che predicavano’.

La morte…tutti intorno a me la temevano, e quando qualcuno moriva tutti piangevano e si disperavano; la payra della morte regnava sovrana su di tutti..

 

La nascita…gia a cinque anni compresi che come veniva gestita anche li’ c’era ’qualcosa’ che non andava.

Mia mamma mi aveva mandata a casa di sua sorella perche’ stava per partorire il mio fratellino e io ero seduta vicino a un braciere coi miei cugini e attendevo che egli nascesse.. ( A quel tempo ancora la maggior parte delle donne in Sicilia partoriva in casa assistita da una Levatrice.) Non vedevo l’ora che nascesse per giocare con lui!

Ero piena d’emozione, mia madre mi aveva fatto sentire come si muoveva il mio fratellino nella sua pancia, e mi aveva spiegato che anch’io mentre crescevo in lei mi muovevo cosi’.

Finalmente mi vennero a chiamare e io corsi a casa, salii le scale correndo, aprii la porta della camera dei miei genitori e rimasi paralizzata dall’orrore che vidi!

C’era una brutta cicciona che teneva il mio amato fratellino per i piedi lasciandolo dondolare e sculacciandolo sul suo piccolissimo sederino!

Una collera terribile mi sali dal cuore: mi avventai su quella brutta ‘’strega’’ urlando e piangendo dicendole di non picchiare il mio fratellino ma lei rideva, tutti intorno ridevano! Afferrai per i capelli quella strega tirandoli forte per fermarla e impedirle di far male a mio fratello. Ma con mia grande sorpresa gli altri adulti mi tirarono via ridendo e dicendomi di andare fuori.

Questo e’ il mio primo ricordo, prima di allora anni non ricordo quasi nulla a parte un’altro episodio brutto all’eta’ di tre anni.

Quello fu il mio primo ‘’risveglio spirituale’, e fu li che la mia anima decise di difendere i bambini dall’ignoranza umana!

Crebbi con soltanto i libri come amici e quando li scoprii la mia anima non si saziava mai di leggere, conoscere, cercare, riflettere, valutare, osservare, analizzare.

 

Ero una bambina solitaria, sia gli adulti e perfino i bambini mi sembravano dei pazzi da legare, sempre che litigarvano, si picchiavano e aggredivano altri, allora io mi ritiravo rifugiavo sempre di piu’ nei libri, amavo leggere tutto, romanzi d’amore ( la mia grande passione) e soprattutto mi piacevano quelli ambientati in vari periodi storici.Li trovavo le risposte che neanche a scuola mi davano.

Ho passato la mia vita facendo ricerche, studiando e sforzandomi di praticare cio’ che sentivo nel mio vero cuore. E’ stata una lunga ricerca che mi ha portata ai piedi dei piu’ grandi Maestri spirituali della storia umana, da Gesu’, che fu il mio primo vero amico; con Lui ho parlato per anni e anni, con Lui mi confidavo e  cercavo di sentire la sua voce dentro me.

La mia anima urlava di gioia ogni volta che  trovavo i Divini Insegnamenti d’Amore e una gioia mi danzava dentro e tutte le cellule del mio corpo ridevano felici…

Immensa fu la mia gioia quando trovai Sri Aurobindo e Mere’, Vivekananda, Yogananda, Ramaskrishna, Krishnamurti, Nisirgadatta Maharaji e poi incontrai Satya Sai Baba, Ammachi del Kerala e infine il mio Amatissimo Gugudev Swami Premananda.

 

Cio che sono oggi e’ tutto merito Loro…a tutti i miei Amatissimi Maestri la mia eterna gratitudine e devozione.

 

Durante le mie ricerche ho studiato di tutto e di piu’, dalla psicologia infantile,ai metodi innovativi sul parto dolce, filosofia, ogni religione e tipo di yoga e meditazione, reincarnazione, occultismo, medianita’, Angeli e Arcangeli, diavoli e demoni, ogni tipo di divinazione, astrologia evolutiva e karmica, guarigione olistica, sciamanesimo, la cultura dei celti e degli egizi, il Buddismo e l’Induismo, l’advaita, il reiki, l’ energia universale, e poi cromoterapia, cristalloterapia, aura soma, massaggi  riflessologia, regressione, vite passate, Karma, chakra, memoria cellullare, pensiero positivo, miracoli, fantasmi, esperienze paranormali, sessualita’, Yoga  Tantrico, ecc…. ho cercato di capire profondamente tutti gli aspetti della psiche umana sforzandomi di scoprire i segreti piu’ misteriosi della vita: la nascita e la morte.

La Grazia Divina mi ha donato meravigliose esperienze ‘’spirituali ‘’ che mi hanno portata a realizzare la meraviglia chiamano Dio.

 

Oggi so con assoluta certezza che la morte non esiste e che su di essa, come sulla nascita, un’immensa ignoranza regna sovrana su quasi tutti ed e’ questo che porta ogni divisione, guerra, sofferenza, dolore atroce, laceranti paure, ansie, preoccupazioni, manipolazioni, crudelta’, aggressivita’, sensi di colpa, e la ferita profonda di non sentirsi amati.

Per anni e anni ho pregato senza sosta invocando un ‘’Potere Divino’’ che potesse trasformare tutto questo, e grazie agli insegnamenti di Sri Aurobindo e Mere gradualmente ho scoperto che quel ‘’Potere’’ era gia’ qui in opera e portava con se un’immensa rivoluzione planetaria.

Oggigiorno si possono trovare empre piu’ libri e video, articoli sia nelle librerie che nell’Internet sulla vita e sulla morte; ci sono corsi e insegnamenti  ovunque ormai di ogni genere, Reiki, yoga, naturopatia, pensiero positivo, ecc…

E’ in corso una profonda trasmutazione dell’essere umano, tutti ormai lo sentono.

Dopo essere anch’io passata come tanti di voi attraverso un po di tutto ho capito che non bastava, che c’era ‘’qualcosa’’ che doveva ancora essere trovato e messo in pratica perche’ l’umanita’ potesse veramente fare un salto evolutivo.

Meditavo e riflettevo continuamente, donando me stessa al Divino in un costante surrender, e allo stesso tempo avevo iniziato ad aiutare tante persone che mi venivano a cercare o per l’astrologia, il Reiki, per imparare lo Yoga o per essere guariti dai loro blocchi e paure profonde. (Questo inzio’ prima in italia e poi continuo’  ancora in India. E ANCORA OGGI QUI IN ITALIA)

Nel frattempo avevo finalmente incontrato il mio Amatissimo Gugudev Swami Premananda: a Lui mi sono arressa eternamente, e’ Lui  mi ha fatto dono dell’esperienza del Samadhi e di tante altre esperienze e visioni spirituali meravigliose )

Durante tutte le mie meditazioni la mia preghiera era sempre la stessa, ed a volte urlavo in cima alla terrazza come una matta:

Mi senti Signore?

Mi senti?

Non e’ possibile, non e’ possibile, io lo so che c’e’ un’altra strada per evolvere e crescere senza dover passare attraverso tutti questi ‘’inferni’’.

Mostrami Signore la ‘’Strada del Sole’’!

Invocavo la Madre Divina dentro me notte e giorno senza tregua:

Madre, Madre, prendimi, prendi tutto di me.

Piangevo e urlavo che non e’ possibile ancora oggi far nascere i bambini in mezzo a tutta questa ignoranza che li uccide di dolore e non gli permette di crescere e vivere armoniosamente nell’amore e nella gioia, e gli impedisce di diventare adulti felici .

Ma come, andiamo sulla luna e ancora non siamo capaci a far nascere i bambini nell’amore?

In che modo, mi chiedevo? Come?

Poi una notte ebbi un’esperienza spirituale molto forte e compresi!

Grazie agli insegnamenti di Mère e Sri Aurobindo avevo realizzato da tempo che ci ‘’portiamo’’ delle memorie ‘’ registrate nel nostro DNA, ancora prima che la societa’ iniziasse a interessarsi a questo sapevo da decenni che l’energia e’ coscienza.

Avevo anche fatto studi e ricerche sulla ‘’memoria’’ dell’energia sessuale’’, praticando insieme a mio marito Vijay lo yoga tantrico, siamo arrivati a fare scoperte interessanti e illuminanti.

Riflettendo e meditando a lungo arrivai a capire che in  questo nostro mondo abbiamo scuole per tutto, dalle quelle governative obbligatorie alle universita’ dove insegnano di tutto e di piu’, scuole per arrivare sulla luna, per sconfiggere questa o quella ‘’malattia’’, scuole di preghiere e religioni, di yoga e illuminazione, scuole d’arte e scienza, d’addestramento di cavalli, di cura per cani e gatti, scuole per fare sport di ogni tipo, di massaggi e naturopatia, per canalizzazioni, reiki, cartomanzia, ecc…

Ma….non c’era la scuola piu’ importante e primaria in assoluto! Una scuola che insegni come si essere buoni genitori, che insegni cosa sono la vita e la morte,  la sessualita’, la coscienza,  una scuola che insegni a capire se stessi e come gestire le nostre ’reazioni emozionali, mentali e fisiche!

Quanti ‘’adulti’’ ho aiutato, a centinaia, di ogni nazione e colore, ma ho trovato che tutti si portano dentro un bambino ferito e pieno di dolore, emotivamente bloccato, con terribili carenze affettive, che si manifesta attraverso le loro paure, sensi di colpa, incapacita’ d’amare se stessi, mancanza di fiducia in se stessi, rabbie profonde seppellite nel loro inconscio, rancore, angoscie, shock, sensi di abbandono.

Erano tutti dei bambini feriti  in corpi di adulti che io stringevo al mio cuore, curavo, accarezzavo, cullavo, ascoltavo, coccolavo; li aiutavo ad abbracciare ed amare il loro bambino interiore per liberarlo dalle prigioni della sofferenza.

Vedevo come tante persone erano nello studio e ricerca dello yoga ma anch’essi si portavano dietro ferite e blocchi profondi, e constatavo che nonostante facevano meditazione yoga da anni erano come ‘’bloccati’’ .

 

Capii con l’esperienza che in verita’ se prima non si ‘e guarito le ferite che abbiamo ricevuto da bambini, e gia’ ancora prima nel grembo materno dall’ignoranza di altri adulti non si puo’ fare molta strada solamnente con la meditazione, ecc…

Prima bisogna guarire’ il bambino interiore, farlo sentire amato, curare la sua carenza d’amore verso se stesso e poi di conseguenza verso gli altri. Solo dopo questo si puo’ a fare uno Yoga effettivo.

 

Nel corso della mia vita ho incontrato tanti ricercatori ‘’spirituali’’, a migliaia, ma pochi sono veramente gli Esseri Illuminati che ho incontrato, esseri totalmente liberi non solo dall’ego ma anche interiormente.

Questi esseri sono i magnifici Maestri anche chiamati Guru. Li ho ‘’osservati’’ attenttamente; il loro esempio di vita per me era tema di attenzione e studio profondo.

Leggendo anche molte delle loro biografie ho ‘’osservato’’ che il Maestro prima riequilibrava l’aspetto paterno e materno del devoto o discepolo, curando con infinito amore le lacune educative che per ignoranza i genitori non gli avevano dato, guarendo le loro ferite emotive che li bloccavano ed impedivano di avere fiducia in se stessi, e solo dopo tutto questo, quando erano veramente pronti, li iniziaavano alla pratiche dello Yoga. I Maestri sono i piu’ grandi psicologi del mondo!

Anchio come tanti altri portavo dentro di me ferite profonde che mi impedivano d’aver fiducia in me stessa e nonostante avessi lavorato duramente su di me per decine di anni, analizzandomi da sola, rimanevano ancora delle ’traccie di insicurezza soprattutto sul piano ‘’spirituale’’.

 

Gradualmente, con infinito Amore, il mio Maestro ha ‘’curato’’ con il Suo Amore ogni ferita’ insegnandomi giorno dopo giorno a credere sempre piu’ in me stessa e bruciando ogni ego che ancora rimaneva in qualche parte di me ancora ferita.

Il Maestro mi ha fatto da Padre e da Madre, coccolandomi, sostenendomi, incoraggiandomi ad avere sempre piu’ fiducia in me stessa , lo sentivo sempre presente vicino a me, bastava che lo pensavo e subito era li….tutta la mia vita si e’ trasformata in un ‘’miracolo’’ costante, Lui mi mostrava la meraviglia Divina: bastava che fossi nella Sua presenza e tutte le difficolta’ cadevano, tutto iniziava a brillare a splendere di gioia senza fine.

E ridevo…ridevo…LUI si comportava con me come io mi comportavo con gli altri!!!!!!

Mi diceva; Prema tu sei Prema, io sono Prema, non c’e’ differenza tra me e te! …e rideva..rideva…

Poi si girava e diceva ai presenti,: tutto quello che Prema dice e’ giusto, lei ha il permesso di portare a me chi desidera, venire quando vuole.

A volte mi mandava dei gruppi di Suoi devoti di varie nazionalita’ dicendogli che io avrei risposto a tutte le loro domande come avrebbe fatto Lui stesso.

Piano, piano, ridendo mi portava ad avere sempre piu’ fiducia nella mia intuizione, in me stessa.

Certo mi ha dato durissime prove da superare, lasciandomi solo con una sola cosa a cui aggrapparmi….il DIVINO!

Mi ha forgiata, spinta a superare tutti i limiti della mia mente, a realizzare il Divino in me stessa e non c’e’ un istante che io non abbia una preghiera di gratitudine senza fine nel cuore verso di Lui e tutti gli altri Maestri .

Nello stesso tempo la mia Sadhana si intensificava sempre piu’ e l’Amore Divino vibrava sempre piu’ intensamente in ogni atomo dell’intero mio essere.

 

Durante gli ultimi Mashivaratri celebrati insieme al mio Maestro Swami Premananda (potete trovare tutte le informazioni su di lui nell’Iinternet oppure guardare le note che ho publicato precedentemente) Ho avuto esperienze spirituali straordinarie nella sacra notte di Shiva; ho pregato come non mai rimanendo tutta la notte sveglia in contemplazione del Divino Shiva,;ricordo che tutto il mio essere era come una fiammma, bruciavo tutta in un’invocazione: aiutami mio Signore  a far nascere ogni bambino in un mondo d’amore!!!!

Poi tutto e’ svanito e mi sono trovata in una incredibile beatitudine d’amore e gioia ! Shiva mi aveva donato l’esperienza del Samadhi!

Quanto tornai allo ’stato’ cosidetto ‘’normale’’ nulla era piu’ come prima….Tutto, senza eccezioni era il Divino, lo vedevo nella pietra, nell’ignorante, nell’’acqua, in ogni persona, ogni fiore, nella spazzatura, nel silenzio, in ogni granello di sabbia, nella folla…

Uno stato di gioia , una pace, una beatitudine costante non mi ha piu’ abbandonata…e poi un giorno dopo essere stata in samadhi a lungo sentii la voce Divina risuonare dentro me:.

“Prema Devi, voglio che Tu inizi la prima scuola per genitori e Vita Divina.”

Non avevo piu’ desideri,e dissi alla ‘’voce ‘’:

Amato non ho piu’ desideri , neanche questo, tutto di me ti ho donato! Sono ‘’vuota’’ piena solo della Tua Divina beatitudine.

La voce rispose:

“Prema Devi, e’ mia volonta che Tu dia nascita a questa Scuola, sei sostenuta da tutti i Maestri e riceverai presto tutto l’aiuto di cui hai bisogno e gli strumenti per relizzarla.”

Devo dire che ho avuto qualche resistenza a credere nelle ‘’visioni ‘’che ho avuto durante il mio ritiro ’spirituale e chiesi  umilmente al mio Divino Maestro di darmi una ‘’prova’’ che quella era veramente la Sua ‘’volonta’’: gli chiesi di venire a trovarmi a casa e stare un po’ com me per confermarmi con la Sua voce che dovevo creare la Scuola per genitori e di Vita Divina.

Con mia immensa  sorpresa il 29 maggio 2010 scorso il mio amatissimo Maestro Swami Premananda e’ venuto a trovarmi per ben due volte ,( ho scrtto sui miei diari di facebook l’esperienza del suo arrivo) nostante avesse solo tre giorni di permesso.  (Lui vive in prigione da 15 anni) e cosi’ mi sono arresa ancora una volta gioiosamente alla Volonta’ Divina.

Ora eccomi qua a parlarvi di questa scuola…molti potranno dire; che sogno fai Prema?;

Ma tutti i grandi rivoluzionari che hanno portato nuove innovazioni di pensiero nella storia umana erano grandi ‘’sognatori’’, rispondo io.

Ora amici miei condivido con tutti voi il ‘’mio Sogno d’ Amore’’: sogno Una Scuola dove si insegni L’Amore, la Gioia, la liberta di essere se stessi, una Scuola dove si insegni l’armonia, la bellezza, la tenerezza, la pace, l’onesta, la passione l’amore per la vita.

Sogno una scuola dove ogni essere possa imparare ad educare e amare  se stesso consapevolmente e che insegni a concepire coscientemente i propri figli , preparandos,’ istruendosi su cosa sia la sessualita, il rispetto per l’altro sesso, la responsabilita’ di crescere educare i propri figli armoniosamente, gentilmente senza paure ne stress.

 

Sogno una scuola, che insegni a essere individui liberi, pieni di fiducia in se stessi, capaci d’amare e donare amore incondizionatamente e dove ogni essere possa essere aiutato a capire chi e’, perche’ agisce , pensa, in un certo modo pittosto che un’altro; dove si insegni a superare le proprie rabbie, gelosie, paure, pregiudizi, giudizi, condizionamenti sociali e familiari distruttivi.

 

Sogno una scuola, dove si possa educare se stessi ad evolvere senza sofferenze inutili e dolori inan e si educano le persone a essere migliori,  ad accettare le sfide della vita come una grande opportunita’ per conoscere, fare esperienze, gioire di ogni aspetto della vita e sopratutto dove l’essere umano che nasce e’ ritenuto un bene piu’ prezioso di ogni altra cosa.

 

Sogno una scuola, dove si insegni che la morte non esiste, che essa e’ solo un punto di trasformazione di noi stessi verso una coscienza piu’ elevata e che in verita’ e’ un’altra ‘’nascita’’ in modo che nessuna madre debba soffrire atroci dolori quando un figlio cambia vestito lasciando il ‘’corpo’’, e che prepari ogni essere umano a lasciare il corpo serenamente quando viene il suo momento, senza angoscia , paure e sofferenze.

 

Sogno una scuola che insegni a non temere la morte, ma a diventare coscienti di cosa essa sia veramente. Questa scuola deve poter insegnare che siamo continuamente in evoluzione e cio’ che crediamo di essere oggi non lo saremo piu’ domani, e e’ questo ’il segreto della vera vita eterna e immortale. Bisogna insegnare ad ogni genitore come concepire bambini Divini nell’Amore, crescerli nella gioia, educarli coscientemente a essere felici, amati e rispettati.

 

Sogno una scuola frequentata da milioni di Individui capaci di essere onesti con se stessi ammettendo la propria ignoranza su come essere buoni genitori e su cosa sia la morte dove ogni umano possa trovare le risposte che cerca per contribuire a creare una Vita Divina su questa nostra madre Terra. Questa scuola dev’essere guidata da tutti gli insegnamenti dei grandi Maestri Spirituali, deve abbracciare l’amore universale e avere una SOLA religione: QUELLA DELL’AMORE!

 

Sogno una scuola di umani sinceri, pieni di buona volonta nel rieducare con amore se stessi per poter essere buoni educatori per i loro figli e per ogni bambino che incontrano,

 

Sogno una scuola che quando ritornero’ nella mia prossima vita possa insegnarmi cio’ che in tutte le mie vite passate di madre – ed in questa! –nessuno ha mai potuto insegnarmi: e che ho dovuto imparare dolorosamente da sola.

So che se avessi avuto qualcuno fin dall’infanzia che mi  avesse aiutato a  impare come diventare un buon genitore avrei potuto evitare di fare senza volerlo male ai miei figli, non solo a quelli di questa vita ma anche a tutti quelli delle mie vite passate. Se soltanto avessi avuto la ‘’conoscenza, la consapevolezza che ho oggi avrei potuto essere una madre migliore, una madre che non rechi dolore e sofferenze ai propri figli per ignoranza!!!!

 

Chiedo perdono a tutti i miei figli di questa vita e delle mie vite passate di perdonare la mia ‘’ignoranza’’, mi impegno con tutti voi a lottare per creare una scuola che mi Insegni a essere una Buona Madre in tutte mie prossime vite!!!

 

Per favore volete aiutarmi?????

Sogno una scuola di Vita Divina!

Con infinito Amore e gioia…ai vostri piedi mi inchino e mi …arrendo…Namaste

Prema Devi.

 

OM NAMAH SHIVAYA!

OM NAMAH SHIVAYA!

SWAMI IL GIORNO IN CUI E’ VENUTO NELLA NOSTRA CASA N AUROVILLE.

I GORNI IN CUI IL SOGNO MI FU DONATO …E SWAMI VEBBE A PARLARE DELLA SCUOLA A CASA NOSTRA..

L’ALTARE CHE PREPARAI PER L’ARRIVO DI SWAMI …

I LIBRI PER LA SCUOLA BENEDETTI DA SWAMI PREMANANDA

OM NAMAH SHIVAYA!

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PARLIAMO UN PO’ DELLA COSIDETTA MORTE..

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Cari amici oggi vi invito a riflettere sulla piu’ grande di tutte le menzogne: LA MORTE!

La morte e’ un’occasione che puo’ portarti all’immortalita’!

La morte sara’ bellissima se puoi comunicare con la morte.

E’ un dissolversi, cadi nella fonte dell’essere per rilassarti e rinnovarti.

Significa svanire nella fonte dell’esistenza e unirsi a Dio. E puoi rinascere un’altra volta fino a che non diventi ‘’un risvegliato.

Un Buddha.

Tale morte ha l’essenza dell’eterno. Il pensare e’ una conseguenza della paura e della morte, piu’ paura hai ,piu’ pensi.

Ma e’ l’amore che dissolve la paura, cosi’ come la luce dissolve l’oscurita’.

Usa questa soglia della morte per incontrare il divino immortale che vive in te!

Quando muori tu scomparirai  nell’essenza di forma. Il fiume si dissolve nell’oceano ediviene infinito.

Se ti aggrappi alla vita ,la morte sembra essere morte,  ma se non ti aggrappi alla morte diventa una liberazione, un’estasi profonda , la gioia infinita.

La morte deve essere celebrata, devi entrare nel suo regno senza lotta, senza resistenza, devi accettare totalmente la morte  in un profondo abbandono, solo cosi’ potrai entrare nel suo mistero e scoprire la tua immortalita’. Morire consciamente e’ scoprire che in realta’ nulla mai e’ nato e nulla e’ mai morto!

La morte e’ solo un’idea , non e’ la realta’ultima!

Sconfiggere la morte significa scoprire la sua inesistenza!

La morte è la porta d’orata verso l’immortalita’ cosciente!

Un occidentale che si accinge a studiare per la prima volta le Scritture della filosofia indiana e tibetana è colpito, tra le altre cose, dalla differenza di attitudine che questi popoli e questi sapienti hanno verso la morte.

Malgrado tutte le conquiste tecnologiche, la moderna società occidentale non ha la reale comprensione e la necessaria considerazione della morte e di ciò che avviene durante e dopo il trapasso. Ciò significa che la maggior parte della gente vive negando la morte o nel terrore di essa. E’ considerato disdicevole il solo parlarne e molti credono che nominando semplicemente la parola “morte” si rischi di tirarsela addosso. Altri ancora hanno nei confronti della morte un atteggiamento ingenuo e pensano che morire sia molto facile e che, quindi, non ci si debba preoccupare. Altri ancora sono pigri per rimettere il discussione cio’ hanno ‘’sentito dire’’ sulla morte.

In verita’ cari amici c’e’ una grandissima ignoranza sulla cosidetta ‘’morte’’ e pochi sono quelli veramente preparati a oltrepassarla, per via che sono bloccati nella ‘’paura’’ di essa’’.

Noi tutti veniamo toccati dalla morte  e prima o poi ci troviamo ad affrontarla che ci piaccia o meno.

solo che siccome nessuno si prepara mai e vive come se la morte dovesse toccare solo gli altri si ritrova poi davanti ad essa compleatmente impreparato e soffre dolorosamente per l’ignoranza che ha su di essa.

Consciamente o incosciamente tutti hanno la tendenza a non parlare mai della morte, e quando essa ci tocca da vicino, quando perdiamo un essere a noi caro subito rimaniamo scioccati , smarriti davanti ad essa, malediciamo la vita e tutto il resto sentendoci vittime di ‘’qualcosa che non riusciamo a capire ne ad accettare.

Il problema fondamentale che ancora regna sovrano sulla morte e che non ci permette di indagare su cosa essa sia veramente e’; la PAURA di essa. Questa paura ci tiene prigionieri di vecchie credenze e di supestizioni assurde che non ci permettono di scoprire la VERITA’ SUL MISTERO DELLA MORTE E DELLA VITA STESSA.

La morte in realta’ e solo un processo di trasformazione della nostra coscienza, quando veniamo a contatto con la morte perche’ ci muore qualcuno a noi caro, bisognerebbe avere la forza e il coraggio di porsi delle domande, domande che normalmente non ci facciamo mai persi dietro a vite materialistiche , persi dietro ad ambizioni, persi a inseguire costantemente cose effimere invece di impegnarci a scoprire chi siamo, perche’ siamo qui, cosa siamo venuti a fare?

La vita e’ solo nascere, soffrire, mangiare, fare l’amore , accumulare cose e poi morire?

Tutta la vita tendiamo ad accumulare cose, pensieri, idee, oggetti, emozioni, conoscenze storiche’ scientifiche,  attaccamenti a un modo di essere , attaccamenti di ogni tipo, alla macchiana, alla casa, alla famiglia, a un uomo o donna che sia, attaccamenti alla maglietta firmata , all’ultimo telefonino ecc…ecc…

Ci e’ stato insegnato che per essere felici dobbiamo avere ‘’cose’’ o possedere ‘’qualcosa’’ , ci hanno riempiti di infinite paure e ci siamo identificati con esse senza neanche indagare se quelle ‘’paure’’ sono reali o meno, ci hanno insegnato un sacco di cose e noi c’e’ le siamo bevute tutte o quasi…ma pochi si fermano a chiedersi se quello che ci e’ stato insegnato siano le verita’ uniche o  se invece ci sono altre verita’ che ancora non hanno scoperto! La vera gioia non dipende mai da nulla, essa e’ semplicemente uno stato del nostro essere, quando noi siamo nella vera gioia noi siamo diventati immortali! Quando la nostra gioia dipende se abbiamo o meno cose o persone allora siamo nella morte!

Ogni volta che noi siamo dentro la paura siamo nella morte.

Ogni volta che noi siamo nell’amore siamo immortali ed eterni!

La morte in realta’ e’ il tuo piu’ grande insegnante…

E si gia’ li sento tutte le voci levarsi…ma e’ pazza questa? Che cavolo dice ? ma che ne sa questa del dolore di una madre che perde il proprio figlio?

E invece ne so e tanto! Ci sono passata, conosco bene il dolore di una madre che perde suo figlio…lo conosco molto ma molto bene…sento il dolore di ogni madre mai vissuta che ha perso I propri figli! Sento  le urla di dolore, sento la sua disperazione, sento …perche’ ogni madre di questa terra e’ una con me !!!!!

E io vi dico…LA MORTE NON ESISTE!

Ora vediamo quanti di voi avranno il coraggio e l’intelligenza di pormi domande su questo argomento….

Vediamo quanti di voi hanno la capacita’ di rimettere in discussione tale ‘’proclamata’’ verita’ e magari provare a scoprire Una verita’ piu’ grande di quella che credono di conoscere.

E si perche’ la ‘’morte’’ ti fa rimettere in discussione l’intera tua vita!

Aspetto le vostre domande….se non ci sono domande…non ci sono neanche risposte!

Buona giornata a tutti….e soprattutto buona riflessione.

La vostra…. Prema Devi.

OM NAMAH SHIVAYA! NON ESISTE NESSUNA MORTE, SOLO L’ETERNA VITA CHE SI RINNOVA COSTANTEMENTE..

UN SOGNO DIVINO…

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23-6-2010- UN SOGNO DIVINO

LA NASCITA E LA MORTE.

Da sempre mi sono posta domande su domande su questi due principali aspetti della vita: la nascita e la morte, e li ho studiati tutta la vita,ci ho sempre pensato e queste domande mi hanno spinta a cercare senza posa di penetrare il Mistero della nascita e della morte.

Come  la maggior parte degli umani mi e’ era stato insegnato cio’ che la societa’ dove sono nata insegnava. Gli adulti non avevano risposte a queste mie domande, la maggior parte evitavano imbarazzate o perfino quasi terrorizzate di rispondere, e la religione in cui ero cresciuta insegnava solo che la morte era inevitabile e una volta morti si andava all’inferno o in paradiso; mi parlavano di un Dio che giudicava ferocemente i nostri ‘’peccati’’: non potevo capire il senso del  ‘’peccato’’ e ’sentivo che qualcosa che non andava in questa cosidetta ‘’verita ‘ che predicavano’.

La morte…tutti intorno a me la temevano, e quando qualcuno moriva tutti piangevano e si disperavano; la payra della morte regnava sovrana su di tutti..

La nascita…gia a cinque anni compresi che come veniva gestita anche li’ c’era ’qualcosa’ che non andava.

Mia mamma mi aveva mandata a casa di sua sorella perche’ stava per partorire il mio fratellino e io ero seduta vicino a un braciere coi miei cugini e attendevo che egli nascesse.. ( A quel tempo ancora la maggior parte delle donne in Sicilia partoriva in casa assistita da una Levatrice.) Non vedevo l’ora che nascesse per giocare con lui!

Ero piena d’emozione, mia madre mi aveva fatto sentire come si muoveva il mio fratellino nella sua pancia, e mi aveva spiegato che anch’io mentre crescevo in lei mi muovevo cosi’.

Finalmente mi vennero a chiamare e io corsi a casa, salii le scale correndo, aprii la porta della camera dei miei genitori e rimasi paralizzata dall’orrore che vidi!

C’era una brutta cicciona che teneva il mio amato fratellino per i piedi lasciandolo dondolare e sculacciandolo sul suo piccolissimo sederino!

Una collera terribile mi sali dal cuore: mi avventai su quella brutta ‘’strega’’ urlando e piangendo dicendole di non picchiare il mio fratellino ma lei rideva, tutti intorno ridevano! Afferrai per i capelli quella strega tirandoli forte per fermarla e impedirle di far male a mio fratello. Ma con mia grande sorpresa gli altri adulti mi tirarono via ridendo e dicendomi di andare fuori.

Questo e’ il mio primo ricordo, prima di allora anni non ricordo quasi nulla a parte un’altro episodio brutto all’eta’ di tre anni.

Quello fu il mio primo ‘’risveglio spirituale’, e fu li che la mia anima decise di difendere i bambini dall’ignoranza umana!

Crebbi con soltanto i libri come amici e quando li scoprii la mia anima non si saziava mai di leggere, conoscere, cercare, riflettere, valutare, osservare, analizzare.

Ero una bambina solitaria, sia gli adulti e perfino i bambini mi sembravano dei pazzi da legare, sempre che litigarvano, si picchiavano e aggredivano altri, allora io mi ritiravo rifugiavo sempre di piu’ nei libri, amavo leggere tutto, romanzi d’amore ( la mia grande passione) e soprattutto mi piacevano quelli ambientati in vari periodi storici.Li trovavo le risposte che neanche a scuola mi davano.

Ho passato la mia vita facendo ricerche, studiando e sforzandomi di praticare cio’ che sentivo nel mio vero cuore. E’ stata una lunga ricerca che mi ha portata ai piedi dei piu’ grandi Maestri spirituali della storia umana, da Gesu’, che fu il mio primo vero amico; con Lui ho parlato per anni e anni, con Lui mi confidavo e  cercavo di sentire la sua voce dentro me.

La mia anima urlava di gioia ogni volta che  trovavo i Divini Insegnamenti d’Amore e una gioia mi danzava dentro e tutte le cellule del mio corpo ridevano felici…

Immensa fu la mia gioia quando trovai Sri Aurobindo e Mere’, Vivekananda, Yogananda, Ramaskrishna, Krishnamurti, Nisirgadatta Maharaji e poi incontrai Satya Sai Baba, Ammachi del Kerala e infine il mio Amatissimo Gugudev Swami Premananda.

Cio che sono oggi e’ tutto merito Loro…a tutti i miei Amatissimi Maestri la mia eterna gratitudine e devozione.

Durante le mie ricerche ho studiato di tutto e di piu’, dalla psicologia infantile,ai metodi innovativi sul parto dolce, filosofia, ogni religione e tipo di yoga e meditazione, reincarnazione, occultismo, medianita’, Angeli e Arcangeli, diavoli e demoni, ogni tipo di divinazione, astrologia evolutiva e karmica, guarigione olistica, sciamanesimo, la cultura dei celti e degli egizi, il Buddismo e l’Induismo, l’advaita, il reiki, l’ energia universale, e poi cromoterapia, cristalloterapia, aura soma, massaggi  riflessologia, regressione, vite passate, Karma, chakra, memoria cellullare, pensiero positivo, miracoli, fantasmi, esperienze paranormali, sessualita’, Yoga  Tantrico, ecc…. ho cercato di capire profondamente tutti gli aspetti della psiche umana sforzandomi di scoprire i segreti piu’ misteriosi della vita: la nascita e la morte.

La Grazia Divina mi ha donato meravigliose esperienze ‘’spirituali ‘’ che mi hanno portata a realizzare la meraviglia chiamano Dio.

Oggi so con assoluta certezza che la morte non esiste e che su di essa, come sulla nascita, un’immensa ignoranza regna sovrana su quasi tutti ed e’ questo che porta ogni divisione, guerra, sofferenza, dolore atroce, laceranti paure, ansie, preoccupazioni, manipolazioni, crudelta’, aggressivita’, sensi di colpa, e la ferita profonda di non sentirsi amati.

Per anni e anni ho pregato senza sosta invocando un ‘’Potere Divino’’ che potesse trasformare tutto questo, e grazie agli insegnamenti di Sri Aurobindo e Mere gradualmente ho scoperto che quel ‘’Potere’’ era gia’ qui in opera e portava con se un’immensa rivoluzione planetaria.

Oggigiorno si possono trovare empre piu’ libri e video, articoli sia nelle librerie che nell’Internet sulla vita e sulla morte; ci sono corsi e insegnamenti  ovunque ormai di ogni genere, Reiki, yoga, naturopatia, pensiero positivo, ecc…

E’ in corso una profonda trasmutazione dell’essere umano, tutti ormai lo sentono.

Dopo essere anch’io passata come tanti di voi attraverso un po di tutto ho capito che non bastava, che c’era ‘’qualcosa’’ che doveva ancora essere trovato e messo in pratica perche’ l’umanita’ potesse veramente fare un salto evolutivo.

Meditavo e riflettevo continuamente, donando me stessa al Divino in un costante surrender, e allo stesso tempo avevo iniziato ad aiutare tante persone che mi venivano a cercare o per l’astrologia, il Reiki, per imparare lo Yoga o per essere guariti dai loro blocchi e paure profonde. (Questo inzio’ prima in italia e poi continuo’  ancora in India. E ANCORA OGGI QUI IN ITALIA)

Nel frattempo avevo finalmente incontrato il mio Amatissimo Gugudev Swami Premananda: a Lui mi sono arressa eternamente, e’ Lui  mi ha fatto dono dell’esperienza del Samadhi e di tante altre esperienze e visioni spirituali meravigliose )

Durante tutte le mie meditazioni la mia preghiera era sempre la stessa, ed a volte urlavo in cima alla terrazza come una matta:

Mi senti Signore?

Mi senti?

Non e’ possibile, non e’ possibile, io lo so che c’e’ un’altra strada per evolvere e crescere senza dover passare attraverso tutti questi ‘’inferni’’.

Mostrami Signore la ‘’Strada del Sole’’!

Invocavo la Madre Divina dentro me notte e giorno senza tregua:

Madre, Madre, prendimi, prendi tutto di me.

Piangevo e urlavo che non e’ possibile ancora oggi far nascere i bambini in mezzo a tutta questa ignoranza che li uccide di dolore e non gli permette di crescere e vivere armoniosamente nell’amore e nella gioia, e gli impedisce di diventare adulti felici .

Ma come, andiamo sulla luna e ancora non siamo capaci a far nascere i bambini nell’amore?

In che modo, mi chiedevo? Come?

Poi una notte ebbi un’esperienza spirituale molto forte e compresi!

Grazie agli insegnamenti di Mère e Sri Aurobindo avevo realizzato da tempo che ci ‘’portiamo’’ delle memorie ‘’ registrate nel nostro DNA, ancora prima che la societa’ iniziasse a interessarsi a questo sapevo da decenni che l’energia e’ coscienza.

Avevo anche fatto studi e ricerche sulla ‘’memoria’’ dell’energia sessuale’’, praticando insieme a mio marito Vijay lo yoga tantrico, siamo arrivati a fare scoperte interessanti e illuminanti.

Riflettendo e meditando a lungo arrivai a capire che in  questo nostro mondo abbiamo scuole per tutto, dalle quelle governative obbligatorie alle universita’ dove insegnano di tutto e di piu’, scuole per arrivare sulla luna, per sconfiggere questa o quella ‘’malattia’’, scuole di preghiere e religioni, di yoga e illuminazione, scuole d’arte e scienza, d’addestramento di cavalli, di cura per cani e gatti, scuole per fare sport di ogni tipo, di massaggi e naturopatia, per canalizzazioni, reiki, cartomanzia, ecc…

Ma….non c’era la scuola piu’ importante e primaria in assoluto! Una scuola che insegni come si essere buoni genitori, che insegni cosa sono la vita e la morte,  la sessualita’, la coscienza,  una scuola che insegni a capire se stessi e come gestire le nostre ’reazioni emozionali, mentali e fisiche!

Quanti ‘’adulti’’ ho aiutato, a centinaia, di ogni nazione e colore, ma ho trovato che tutti si portano dentro un bambino ferito e pieno di dolore, emotivamente bloccato, con terribili carenze affettive, che si manifesta attraverso le loro paure, sensi di colpa, incapacita’ d’amare se stessi, mancanza di fiducia in se stessi, rabbie profonde seppellite nel loro inconscio, rancore, angoscie, shock, sensi di abbandono.

Erano tutti dei bambini feriti  in corpi di adulti che io stringevo al mio cuore, curavo, accarezzavo, cullavo, ascoltavo, coccolavo; li aiutavo ad abbracciare ed amare il loro bambino interiore per liberarlo dalle prigioni della sofferenza.

Vedevo come tante persone erano nello studio e ricerca dello yoga ma anch’essi si portavano dietro ferite e blocchi profondi, e constatavo che nonostante facevano meditazione yoga da anni erano come ‘’bloccati’’ .

Capii con l’esperienza che in verita’ se prima non si ‘e guarito le ferite che abbiamo ricevuto da bambini, e gia’ ancora prima nel grembo materno dall’ignoranza di altri adulti non si puo’ fare molta strada solamnente con la meditazione, ecc…

Prima bisogna guarire’ il bambino interiore, farlo sentire amato, curare la sua carenza d’amore verso se stesso e poi di conseguenza verso gli altri. Solo dopo questo si puo’ a fare uno Yoga effettivo.

Nel corso della mia vita ho incontrato tanti ricercatori ‘’spirituali’’, a migliaia, ma pochi sono veramente gli Esseri Illuminati che ho incontrato, esseri totalmente liberi non solo dall’ego ma anche interiormente.

Questi esseri sono i magnifici Maestri anche chiamati Guru. Li ho ‘’osservati’’ attenttamente; il loro esempio di vita per me era tema di attenzione e studio profondo.

Leggendo anche molte delle loro biografie ho ‘’osservato’’ che il Maestro prima riequilibrava l’aspetto paterno e materno del devoto o discepolo, curando con infinito amore le lacune educative che per ignoranza i genitori non gli avevano dato, guarendo le loro ferite emotive che li bloccavano ed impedivano di avere fiducia in se stessi, e solo dopo tutto questo, quando erano veramente pronti, li iniziaavano alla pratiche dello Yoga. I Maestri sono i piu’ grandi psicologi del mondo!

Anchio come tanti altri portavo dentro di me ferite profonde che mi impedivano d’aver fiducia in me stessa e nonostante avessi lavorato duramente su di me per decine di anni, analizzandomi da sola, rimanevano ancora delle ’traccie di insicurezza soprattutto sul piano ‘’spirituale’’.

Gradualmente, con infinito Amore, il mio Maestro ha ‘’curato’’ con il Suo Amore ogni ferita’ insegnandomi giorno dopo giorno a credere sempre piu’ in me stessa e bruciando ogni ego che ancora rimaneva in qualche parte di me ancora ferita.

Il Maestro mi ha fatto da Padre e da Madre, coccolandomi, sostenendomi, incoraggiandomi ad avere sempre piu’ fiducia in me stessa , lo sentivo sempre presente vicino a me, bastava che lo pensavo e subito era li….tutta la mia vita si e’ trasformata in un ‘’miracolo’’ costante, Lui mi mostrava la meraviglia Divina: bastava che fossi nella Sua presenza e tutte le difficolta’ cadevano, tutto iniziava a brillare a splendere di gioia senza fine.

E ridevo…ridevo…LUI si comportava con me come io mi comportavo con gli altri!!!!!!

Mi diceva; Prema tu sei Prema, io sono Prema, non c’e’ differenza tra me e te! …e rideva..rideva…

Poi si girava e diceva ai presenti,: tutto quello che Prema dice e’ giusto, lei ha il permesso di portare a me chi desidera, venire quando vuole.

A volte mi mandava dei gruppi di Suoi devoti di varie nazionalita’ dicendogli che io avrei risposto a tutte le loro domande come avrebbe fatto Lui stesso.

Piano, piano, ridendo mi portava ad avere sempre piu’ fiducia nella mia intuizione, in me stessa.

Certo mi ha dato durissime prove da superare, lasciandomi solo con una sola cosa a cui aggrapparmi….il DIVINO!

Mi ha forgiata, spinta a superare tutti i limiti della mia mente, a realizzare il Divino in me stessa e non c’e’ un istante che io non abbia una preghiera di gratitudine senza fine nel cuore verso di Lui e tutti gli altri Maestri .

Nello stesso tempo la mia Sadhana si intensificava sempre piu’ e l’Amore Divino vibrava sempre piu’ intensamente in ogni atomo dell’intero mio essere.

Durante gli ultimi Mashivaratri celebrati insieme al mio Maestro Swami Premananda (potete trovare tutte le informazioni su di lui nell’Iinternet oppure guardare le note che ho publicato precedentemente) Ho avuto esperienze spirituali straordinarie nella sacra notte di Shiva; ho pregato come non mai rimanendo tutta la notte sveglia in contemplazione del Divino Shiva,;ricordo che tutto il mio essere era come una fiammma, bruciavo tutta in un’invocazione: aiutami mio Signore  a far nascere ogni bambino in un mondo d’amore!!!!

Poi tutto e’ svanito e mi sono trovata in una incredibile beatitudine d’amore e gioia ! Shiva mi aveva donato l’esperienza del Samadhi!

Quanto tornai allo ’stato’ cosidetto ‘’normale’’ nulla era piu’ come prima….Tutto, senza eccezioni era il Divino, lo vedevo nella pietra, nell’ignorante, nell’’acqua, in ogni persona, ogni fiore, nella spazzatura, nel silenzio, in ogni granello di sabbia, nella folla…

Uno stato di gioia , una pace, una beatitudine costante non mi ha piu’ abbandonata…e poi un giorno dopo essere stata in samadhi a lungo sentii la voce Divina risuonare dentro me:.

“Prema Devi, voglio che Tu inizi la prima scuola per genitori e Vita Divina.”

Non avevo piu’ desideri,e dissi alla ‘’voce ‘’:

Amato non ho piu’ desideri , neanche questo, tutto di me ti ho donato! Sono ‘’vuota’’ piena solo della Tua Divina beatitudine.

La voce rispose:

“Prema Devi, e’ mia volonta che Tu dia nascita a questa Scuola, sei sostenuta da tutti i Maestri e riceverai presto tutto l’aiuto di cui hai bisogno e gli strumenti per relizzarla.”

Devo dire che ho avuto qualche resistenza a credere nelle ‘’visioni ‘’che ho avuto durante il mio ritiro ’spirituale e chiesi  umilmente al mio Divino Maestro di darmi una ‘’prova’’ che quella era veramente la Sua ‘’volonta’’: gli chiesi di venire a trovarmi a casa e stare un po’ com me per confermarmi con la Sua voce che dovevo creare la Scuola per genitori e di Vita Divina.

Con mia immensa  sorpresa il 29 maggio 2010 scorso il mio amatissimo Maestro Swami Premananda e’ venuto a trovarmi, nostante avesse solo tre giorni di permesso.  (Lui vive in prigione da 15 anni) e cosi’ mi sono arresa ancora una volta gioiosamente alla Volonta’ Divina.

Ora eccomi qua a parlarvi di questa scuola…molti potranno dire; che sogno fai Prema?;

Ma tutti i grandi rivoluzionari che hanno portato nuove innovazioni di pensiero nella storia umana erano grandi ‘’sognatori’’, rispondo io.

Ora amici miei condivido con tutti voi il ‘’mio Sogno d’ Amore’’: sogno Una Scuola dove si insegni L’Amore, la Gioia, la liberta di essere se stessi, una Scuola dove si insegni l’armonia, la bellezza, la tenerezza, la pace, l’onesta, la passione l’amore per la vita.

Sogno una scuola dove ogni essere possa imparare ad educare e amare  se stesso consapevolmente e che insegni a concepire coscientemente i propri figli , preparandos,’ istruendosi su cosa sia la sessualita, il rispetto per l’altro sesso, la responsabilita’ di crescere educare i propri figli armoniosamente, gentilmente senza paure ne stress.

Sogno una scuola, che insegni a essere individui liberi, pieni di fiducia in se stessi, capaci d’amare e donare amore incondizionatamente e dove ogni essere possa essere aiutato a capire chi e’, perche’ agisce , pensa, in un certo modo pittosto che un’altro; dove si insegni a superare le proprie rabbie, gelosie, paure, pregiudizi, giudizi, condizionamenti sociali e familiari distruttivi.

Sogno una scuola, dove si possa educare se stessi ad evolvere senza sofferenze inutili e dolori inan e si educano le persone a essere migliori,  ad accettare le sfide della vita come una grande opportunita’ per conoscere, fare esperienze, gioire di ogni aspetto della vita e sopratutto dove l’essere umano che nasce e’ ritenuto un bene piu’ prezioso di ogni altra cosa.

Sogno una scuola, dove si insegni che la morte non esiste, che essa e’ solo un punto di trasformazione di noi stessi verso una coscienza piu’ elevata e che in verita’ e’ un’altra ‘’nascita’’ in modo che nessuna madre debba soffrire atroci dolori quando un figlio cambia vestito lasciando il ‘’corpo’’, e che prepari ogni essere umano a lasciare il corpo serenamente quando viene il suo momento, senza angoscia , paure e sofferenze.

Sogno una scuola che insegni a non temere la morte, ma a diventare coscienti di cosa essa sia veramente. Questa scuola deve poter insegnare che siamo continuamente in evoluzione e cio’ che crediamo di essere oggi non lo saremo piu’ domani, e e’ questo ’il segreto della vera vita eterna e immortale. Bisogna insegnare ad ogni genitore come concepire bambini Divini nell’Amore, crescerli nella gioia, educarli coscientemente a essere felici, amati e rispettati.

Sogno una scuola frequentata da milioni di Individui capaci di essere onesti con se stessi ammettendo la propria ignoranza su come essere buoni genitori e su cosa sia la morte dove ogni umano possa trovare le risposte che cerca per contribuire a creare una Vita Divina su questa nostra madre Terra. Questa scuola dev’essere guidata da tutti gli insegnamenti dei grandi Maestri Spirituali, deve abbracciare l’amore universale e avere una SOLA religione: QUELLA DELL’AMORE!

Sogno una scuola di umani sinceri, pieni di buona volonta nel rieducare con amore se stessi per poter essere buoni educatori per i loro figli e per ogni bambino che incontrano,

Sogno una scuola che quando ritornero’ nella mia prossima vita possa insegnarmi cio’ che in tutte le mie vite passate di madre – ed in questa! –nessuno ha mai potuto insegnarmi: e che ho dovuto imparare dolorosamente da sola.

So che se avessi avuto qualcuno fin dall’infanzia che mi  avesse aiutato a  impare come diventare un buon genitore avrei potuto evitare di fare senza volerlo male ai miei figli, non solo a quelli di questa vita ma anche a tutti quelli delle mie vite passate. Se soltanto avessi avuto la ‘’conoscenza, la consapevolezza che ho oggi avrei potuto essere una madre migliore, una madre che non rechi dolore e sofferenze ai propri figli per ignoranza!!!!

Chiedo perdono a tutti i miei figli di questa vita e delle mie vite passate di perdonare la mia ‘’ignoranza’’, mi impegno con tutti voi a lottare per creare una scuola che mi Insegni a essere una Buona Madre in tutte mie prossime vite!!!

Per favore volete aiutarmi?????

Sogno una scuola di Vita Divina!

Con infinito Amore e gioia…ai vostri piedi mi inchino e mi …arrendo…Namaste

Prema Devi.

OM NAMAH SHIVAYA! THANK YOU!

RICORDI SUBLIMINALI DI VIJAY

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MI RICORDO QUANDO ERO L’INFINITO

Diventare una pietra fu di gran lunga la cosa più difficile che mai dovessi fare,  più difficile ancora che sarebbe per

 

un uccello abituato a volare liberamente in ogni cielo essere  

 

Una pietra ha una tale un assoluto senso di sicurezza: nulla poteva mai minacciarmi,  non sapevo nemmeno cosa fosse la paura, non ero mai disturbato da nessun desiderio o necessità, non c’era NULLA che dovessi a fare. Ed ero consapevole.

Consapevole di cosa?

Di me stessa e delle mie ancora inespresse energie.

Quasi tutti vedono solo la nostra apparenza esterna e non hanno la piu’ pallida idea di come differenti sono le nostre energie. Per esempio, c’è più differenza tra un blocco di Diaspro giallo ed una comune Quarzite che  tra un contabile ed un  poeta visionario.

 

in tutti i miei cristalli non avevo meno amore di Rumi

o Gesù Cristo, ma non avendo una mente

non lo sapevo.

Che tipo di pietra fui? Forse anche tutte, ma i loro nomi erano ancora lontano nel futuro.

ORA posso dire che le energie di cui piu mi ricordo ancora corrispondevano a quelle che adesso – dico adesso perche erano eoni fa e nel frattempo anche noi pietre ci si siamo evolute – hanno l’Ossidiana Arcobaleno, il Suleiman, la Sky Stone e il Rubino Stellato. 

 

Come divenni una pianta?

 

 Nessuno si rende conto di possa essere traumatico per la coscenza di una pietra diventare quella di una pianta: prima di tutto dovetti essere frammentata in minuscoli grani sparsi un po’ dappertutto, il che prese eoni, e poi qualcosa di completamente alieno lentamente ma inesorabilmente comincio’ ad emergere da me come se mi stesse divorando.

Solo allora mi accorsi che non ero più una pietra

ma ero diventato una pianta,

 

un tipo di alga e cercai di tornare indietro, essere dinuovo

solo una pietra, ma era gia’ troppo tardi!

 

Si, ti ho sentito obbiettare che le pietre non possono avere sentimenti, ma io e molte altre pietre li  AVEVAMO GIA’ nella forma di frequenze vibratorie.

 

Poco a poco – com’era lento il tempo allora! divenni

un grande alberoe trovai  un tipo di quiete,  

 

Quasi nessuno sa che un albero E’ lw sue radici: tutto ciò che vedi è il tronco, rami e foglie, fiori, ma questo è come solo udire una persona e non vederla mai.

 

 

La mia coscienza era quasi completamente

nelle RADICI,

 

alla ricerca disperata nell’oscurita di una terra dura e spesso arida per l’acqua e le sostanze nutritive

per sopravvivere e crescere.

 

Perché volevo crescere?

Era come una compulsione che mi faceva spingere sempre di piu’ le mie radici in ogni direzione, ed ero solo marginalmente consapevole del mio tronco, rami e foglie.

Adesso so che respiravo attraverso le mie foglie, ma era un processo automatico e non ci facevo molta attenzione.

 

Ma, oh, quando dopo lunga, calda ed assetata estate

 finalmente arrivava la pioggia!

era un’esplosione di una tale gioia dalla punta

delle mie più lontane radici ad ogni foglia

 

 

Come divenni un animale?

 

Come divenni l’ameba primordiale, e poi tutti gli altri?

Questo non è facile da spiegare perche’ contraddice quello che quasi tutti credeno sia la natura del tempo. …

Ora, non prendere questo letteralmente, ma è successo quand’ero ancora una delle prime forme di vita vegetale, ma per spiegare questo devo parlare come se fosse accaduto quando ero già un grande albero.

Tutto è cominciato col desiderio impellente delle mie radici

per l’acqua e le sostanze nutritive:

 

continuai ad estenderle sempre di più per trovare quanto bramavano le mie radici finche’le punte di alcune di loro erano talmente lontane dal mio tronco che esse … o meglio la loro energia, il loro bisogno di esplorare  questa oscura terra, inpiro’ la primordiale forma di vita vegetale nel “passato” che ero stato a lasciare definitivamente  il mio tronco:

cosi’ fu che imparai a vivere senza più radice alcuna.

 

 Sì, un fu certamente un processo difficile, a volte anche traumatico, ma non tanto quanto divenni  una pianta perche’  l’incertezza e l’angoscia di non avere piu radici erano compensate da un primo assaggio di libertà da quando discesi quaggiu’ sulla Terra,

 

l’esilarante libertà di finalmente potermi muovere

e scoprire sempre cose nuove da divorare o con cui giocare.  

 

 

Non importa quale, prima o poi fui tutti. Quello che mi piaceva di piu’ del livello animale, ancora più che l’assoluta mancanza di qualsiasi responsabilità era la sua INNOCENZA.

 

Quasi tutti pensano che l’agnello è innocente, non il leone che lo divora, ma ENTRAMBI sono ugualmente innocenti, ed a meno di essere stati corrotti dagli uomini seguono sempre la propria natura. E poi era così bello rimanere sempre nel QUi ed Ora, l’istante presente, come quando ero ancora una pietra o un albero,

Per esempio, facendo la scimmia e dovendo salire su un’infinità di alberi, facendo il leone e inseguendo tante gazzelle, o una gazzella e dover spendere la maggior parte del di tempo a sfuggire i leoni…, e cosi via, tu ti saresti certamente annoiato a morte, ma per me, l’animale,

tutto era sempre nuovo, come se non l’avessi mai fatto mai prima: vivevo in una dimensione d’Eternità.

Come divenni un essere umano?

Gradualmente persi il Qui e Ora, l’istante presente.

Fu un processo molto lento e me ne accorsi solo quando la mia natura era già stata radicalmente transformata.

 

Mi ricordo ancora il mio primo pensiero che ebbi come un animale – ero una specie ormai estinta di scimmia Rhesus – sì, molti animali pensano, ma a modo loro, non con le parole. Tradotto in parole questo pensiero avrebbe detto qualcosa come:

“Hum, quest’albero e pieno zeppo di deliziosi frutti, meglio che vengo qui da sola senza la mia tribù o me li mangerebbero tutti loro!”

 

Un solo squardo verso il futuro fu sufficente a farmi perdere  il Qui e Ora, e io divenni un uomo.

Mi ricordo ancora quand’ero un uomo.  

Dopo eoni di animalità, che gioia fu scoprire la poesia, musica, danza, ogni forma di arte e soprattutto una prima misura d’amore!

Ma…c’erano anche  indicibili orrori, piu’ che potrei mai dire: “La meraviglia ed il terrore di essere un uomo”.

Per me il peggio non fu, come per la maggioranza, sentirmi solo, senza meta e non amato, ne le sofferenze e le tragedie della vita, ma …

 

la consapevolezza di un tale oscura ignoranza e innumerevoli limitazioni dentro di me.

Dai miei primissimi anni avevo un BISOGNO disperato mai sperimentato prima consapevolmente, anche se dev’esserci sempre stato subliminalmente, un disperato bisogno di “qualcos’altro” che per quanto vago e senza direzione non era meno imperativo e angosciante.

Guardando questo ora mi ricorda di quando ero un albero,

della bramosa sete delle mie radici in una lunga

estate torrida e senza pioggia.

Ricordo ancora l’ultima volta che fui un uomo.  

Avevo un corpo maschile e un nome, Vijay, e nella seconda parte della mia vita una bellissima casa in mezzo ad una grande foresta che avevo piantato io stesso. Avevo un computer, un disco esterno, e le poesie che ci scrivevo. Avevo molti potenti cristalli e pietre di guarigione. Avevo cinque cani …Nulla di tutto questo mi manca, e non ho rimpianti.

Avevo un’anima gemella che amavo infinitamente ed amo ancora, perché da quell’ultima vita umana siamo ancora insieme e lo saremo sempre.

 

Soprattutto ebbi due Maestri principali, Mère e Sri Aurobindo,

 

 

Come divenni quanto sono adesso?  

Buona domanda, buona domanda …

 

Non è possibile spiegarlo in termini di tempo lineare, che esiste SOLAMENTE al livello della mente umana. Io non solo mi ricordo ancora di quando ero una pietra, albero o animale, ma

 

ricordo anche il Futuro di Luce, e la mia trasformazione nel futuro

corso dell’ evoluzione della razza umana e’ un livello

 

 

Sì, ricordare il futuro è un oxymoron, ma segretamente tutto è eternamente presente nel Qui e Ora e solo la mente umana lo frammenta in “prima” e “dopo”!

 

Ho detto espressamente  “quanto divenni ” e non “quando diverro’”, perché E” già  invisibilmente QUI E ORA, solo nascosto dall’illusione del tempo

 

Come divenni quanto sono adesso?

 

Attraverso la grazia dei miei Maestri e della mia anima gemella

che guari’ il mio cuore,

 

ed il mio disperato bisogno di “qualcos’altro” che la limitata, soffocante condizione umana.

 

Cosa sono divenuto?  

Sri Aurobindo lo ha chiamato il Supramentale o “Superman” – una parola che ricorda Batman o Spiderman! – perché e’ il passo successivo di evoluzione della la razza umana ad un livello molto più elevato della mente, la “Supermente”.

 

Finalmente ero libero di ogni desiderio, incertezze, frustrazioni

e non sapevo nemmeno cose fosse la paura,

 

ma il meglio era un immeso OCEANO D’AMORE

che mi rivitalizzava…

Avevo un corpo fatto di energia, non solo  carne e ossa, non avevo più bisogno di cibo fisico e potevo materializzare tutto cio’ di cui avevo bisogno invece di doverlo produrre o comprare, un gran miglioramento, ed uno ancora maggiore era la capacità di comunicare direttamente con tutti – chiamalo telepatia se vuoi, ma per me era come avere due pensieri allo stesso tempo nella mia mente supermentale perche non mi sentivo piu’ separato da nessun altra anima, la comunicazione diretta nell’Unità.

Ma soprattutto …

 

La capacità di amore di un umano è come una candela,

e quella di un essere supermentale  

 

 

Mi ricordo ancora quand’ero un essere supermentale.  

Guardando le parole che ho dovuto usare circa la mia natura supermentale al momento non potrebbe essere più evidente che nessuna di tutte le lingue della razza umana, nemmeno il Sanscrito,  potra’ mai esprimere quanto potrei dirti.

 

Parlarne sarebbe come strappare un uccello dal cielo per trasformarlo

in una scultura di gesso, scambiare un’immagine nello specchio

 per il tuo amore o suonare il violino per i sordi.

Ma anche senza parole. o piuttosto andando OLTRE tutte le parole

 

puoi sempre sentirlo e perfino conoscerlo ad un altro

livello che la mente umana.

 

NAMASTE

VIJAY

 

 

 

“Le Porte del futuro,l’accesso al sovrumano non saranno aperte solo a pochi privilegiati prescelti escludendo tutti gli altri. Si apriranno solo quando avanziamo tutti insieme, in una direzione in cui TUTTI INSIEME possiamo unirci e completarci nel rinnovamento spirituale della terra… “ Pierre Teilhard de Chardin

REINCARNAZIONE – DI SRI AUROBINDO E MERE

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Aurobindo 

 

Si deve evitare un diffuso equivoco riguardante la reincarnazione. L’opinione popolare è che Titus Balbus  sia rinato come John Smith, una persona cioè con la medesima personalità e carattere, le stesse cognizione che aveva nella vita precedente, con l’unica differenza che indossa ora cappotto e pantaloni invece che una toga, e parla inglese dialettale e non latino popolare. Non è così. Quale sarebbe l’utilità terrestre nel ripetere la stessa identica personalità o carattere un milione di volte dagli inizi del tempo fino alla fine? L’anima nasce per far esperienze, crescere, evolvere fino a che possa portare il Divino nella Materia. E’ l’essere centrale che d’incarna, non la personalità esteriore – la personalità è semplicemente una forma che esso crea per le rappresentazioni della propria esperienza in una determinata vita. In un’altra nascita l’essere centrale creerà per sé una vita e una carriera diverse.

Supponiamo che Virgilio sia rinato; potrebbe riprendere la poesia in una o due altre vite, ma certamente non scriverà un’epica, forse piuttosto liriche ma eleganti e belle come avrebbe voluto scriverne a Roma senza riuscirci. In un’altra nascita probabilmente non sarà affatto poeta, ma un filosofo o uno yogi che cerca di conseguire e di esprimere la più alta verità – perché anche questa fu una tendenza irrealizzata della sua coscienza in quella vita. Forse, in precedenza era stato un guerriero o un sovrano che avevano compiuto festa come Enea o Augusto prima che lui stesso li cantasse. E così via – in una direzione o nell’altra l’essere centrale sviluppa un nuovo carattere, nuova personalità, cresce, evolve e passa attraverso tutti i tipi d’esperienza terrestre.

Nella misura in cui l’essere che evolve sviluppa sempre più e diventa più ricco e complesso, esso accumula le proprie responsabilità. Talvolta esse restano dietro gli elementi attivi, immettendovi qui e là un certo colore, dei tratti, o delle capacità – altre volte emergono invece in primo piano e vi è una personalità molteplice, un carattere polivalente, una capacità multiforme, o talvolta ciò che appare come una capacità universale. Ma se una personalità precedente o una precedente capacità emergono pienamente, non è per ripetere ciò che già è stato fatto, ma per modellare la stessa capacità in nuovi modelli e forme e forgiarla in una nuova armonia dell’essere che non sarà una riproduzione di ciò che era stato prima. Non ci si può quindi aspettare che sia ciò che il guerriero o il poeta erano stati. Qualcosa delle caratteristiche esteriori può riapparire, ma molto cambiato e nuovamente modellato in una diversa combinazione. E’ in una nuova direzione che le energie saranno guidate, per fare ciò che non era stato fatto prima.

C’è poi un’altra cosa. Non è la personalità, il carattere che siano di primaria importanza nella rinascita, ma l’essere psichico che sta dietro l’evoluzione di quale natura ed evolve con essa. Lo psichico, quando lascia il corpo, si libera poi anche della mente e del vitale lungo il cammino al suo luogo di riposo, e porta con sé il nocciolo delle sue esperienze, – non gli eventi fisici, non i movimenti vitali, non le costruzioni mentali, non delle capacità o delle caratteristiche, ma qualcosa di essenziale che ha raccolto da essi, ciò che si potrebbe chiamare l’elemento divino per il cui scopo tutto il resto esisteva. E’ per questo che di solito non vi è alcuna memoria degli avvenimenti e delle circostanze esteriori delle vite passate – per tale tipo di memoria deve esserci un forte sviluppo per un’interrotta continuità della mente, de vitale, e persino del fisico sottile; pur rimanendo infatti tutto questo in una specie di memoria in uno stato germinale, normalmente non emerge. Ciò che fu l’elemento divino nella magnanimità del guerriero e che si era espresso nella sua lealtà, nobiltà o nel suo grande coraggio, ciò che fu l’elemento divino dietro la mentalità armoniosa e la generosa vitalità del poeta e che in esse si era espresso, tutto questo riamane e può trovare una nuova espressione in una nuova armonia di carattere, oppure, se la vita si è ora volta al Divino, può essere assunto come un assieme di capacità per la realizzazione o per il lavoro che deve essere fatto per il Divino.

Mére 

E poi ci sono quelli che hanno imparato qualcosa, che sono più o meno occultisti, o quelli che credono nella rinascita in modo puerile, che credono cioè che si tratti di una piccola personalità che indossi un abito fisico, poi un altro, e un altro ancora … come una bambola cui si cambi d’abito.  Per loro è proprio così, si cambia il corpo come si cambiano i vestiti. Ci sono poi anche quelli che hanno scritto libri molto seri, e vi narrano tutte le loro vite fin da quando erano scimmie! E’ assolutamente puerile.

Poiché, in effetti, in novecentonovantanove casi su mille è solo una minuscola formazione psichica al centro dell’essere che sopravvive alla morte; tutto il resto viene dissolto, va in frammenti che sono dispersi da ogni parte; l’individualità non esiste più. Infatti questo spesso, nel corso della vita fisica, lo psichico partecipa consciamente agli avvenimenti della vita fisica stessa?…  Non parlo di persone che fanno lo yoga e possiedono un minimo di disciplina; parlo di persone medie, che hanno una capacità psichica nel senso che il loro psichico è sufficientemente sviluppato da essere capace di intervenire nella vita e guidarla: alcuni passano anni e anni senza che l’intervento psichico abbia luogo. Vengono e vi dicono in quale paese erano nati, com’era loro padre, la loro madre, e la casa dove vivevano, com’era il tetto della chiesa e il bosco che c’era vicino, e vi raccontano gli eventi più banali della loro vita!  E’ assolutamente idiota, perché è tutto inventato; questi ricordi non esistono più. La memoria che si può ancora avere è quella di un momento particolare della vita in cui vi sia stata una circostanza speciale, dei movimenti “vitali”, per così dire, in cui lo psichico improvvisamente partecipa, tramite una chiamata interiore o una necessità imperativa – tutt’a un tratto lo psichico interviene e il momento è impresso nella memoria psichica. Con la memoria psichica, si ha il ricordo di una serie di circostanze legate a un momento della vita, e in particolare dell’emozione interiore, della coscienza attiva in quel determinato momento; e quindi tutto questo passa nella coscienza assieme a determinate associazioni, assieme a ciò che si trovava attorno a voi, può essere una panoramica pronunciata, una frase udita; ma quel che è importante è lo stato d’animo nel quale ci si trovava, è questo che rimane chiaramente impresso. Sono queste come delle vere fasi nella vita psichica, cose che hanno lasciato una profonda impressione e hanno partecipato alla sua formazione. Perciò, come andate riscoprendo all’indietro il vostro essere psichico, come costanza, con continuità e chiarezza, sono queste le cose che si ricordano. Possono essere abbastanza poche, ma sono lampi nella vita di un individuo; ma non si può dire:”Ho incontrato la tale e la tal altra persona, ho fatto la tale e la tl altra cosa, ero chiamato col tale o tal altro nome e stavo agendo in questo o quest’altro modo”. O altrimenti, significherebbe che in quel momento – ma è molto raro – c’era una combinazione di circostanze tali da poter fissare data o luogo, paese ed età. Può accadere.

Naturalmente, l’essere psichico partecipa sempre di più, e sempre più cresce l’insieme delle memorie. Si può ricostruire una vita, ma non tutti i suoi dettagli. Si può dire che in certi momenti “era così”, o “era quello”. Alcuni momenti, sì, momenti importanti di una vita… Si deve essere un individuo interamente identificato col proprio psichico, il quale abbia organizzato l’intera esistenza attorno a se stesso unificando così l’intero essere, esclusivamente volto verso il Divino; poiché, se il corpo decade, lo psichico rimane. Solo un essere completamente formato, cosciente, può ricordare esattamente tutto quello che sia accaduto in un’altra vita. Può persino passare coscientemente da una vita all’altra senza nulla perdere della propria coscienza.

Ma, quanti sulla terra hanno raggiunto un tale strato? … Non molto, credo. E generalmente costoro non sono inclini a raccontare le loro avventure.

 

Aurobindo 

Prendiamo in considerazione, ad esempio, una scintilla divina che per attrazione, o affinità e selezione, raduni attorno a sé un principio di coscienza fisica. (Questo lavoro è già molto percettibile negli animali – non credetevi di essere eccezionali, che voi soltanto abbiate un essere psichico e tutto il resto della creazione no! Comincia nel minerale, è un po’ più sviluppato nella pianta, e nell’animale c’è un primo barlume della presenza psichica). Arriva poi il momento in cui questo essere psichico è sufficientemente evoluto per avere una coscienza indipendente e una volontà personale. Quindi, dopo innumerevoli vite più o meno individualizzate, diventa cosciente di se stesso, dei suoi movimenti e dell’ambiente che ha scelto per la propria crescita. Arrivato poi ad un certo stato di percezione, decide – generalmente all’ultimo minuto della vita che ha appena terminato sulla terra – le condizioni nelle quali passerà la sua prossima vita. Qui debbo dirvi una cosa molto importante: l’essere psichico può progredire e formare se stesso solo nella vita fisica e sulla terra. Appena lascia un corpo, entra in un riposo che dura più o mneo a lungo in accordo con la propria scelta e il proprio grado di evoluzione – un riposo di assimilazione per poter compiere un progresso per così dire passivo, un riposo per una crescita passiva che permetta allo stesso essere psichico di passare a nuove esperienze e progredire ancora più attivamente. Ma, al termine di una vita (che di solito non finisce fino a che l’essere psichico non abbia fatto quello che voleva fare), questo essere psichico sceglie l’ambiente, il luogo approssimativo, le condizioni e il tipo di vita nei quali nascerà, ed anche  un programma molto preciso delle esperienze attraverso le quali dovrà passare in vista dei progressi che vuol realizzare.

Mére 

Quando lo psichico sta per entrare nel mondo, sceglie in anticipo la forma ce ha intenzione di assumere?

E’ una domanda interessante. Dipende. Come vi ho appena detto, ci sono psichici in formazione, in via di progresso; questi, generalmente, al loro inizio non hanno molto da scegliere, ma quando arrivano a un certo grado di crescita e di coscienza (normalmente mentre sono ancora in un corpo fisico e hanno avuto un certo numero di esperienze), allora, in quel momento, decidono quella che sarà il loro prossimo campo di esperienza.

Posso farvi degli esempi, anche se molto esteriori. Supponete che un essere psichico abbia di fare l’esperienza della supremazia, del potere, allo scopo di conoscere le reazioni e come volgerle al Divino: imparare cioè cosa una vita di potere vi possa insegnare.

Questo tipo di essere psichico s’incarna allora in un re o in una regina. Godono quindi di un certo potere, e in quel periodo fanno le proprie esperienze. Giungono in seguito alla fine della loro vita, e sanno ormai quel che volevano conoscere; ora stanno per andarsene, per lasciare il corpo divenuto ormai inutile, e si stanno preparando per la prossima esperienza. Ebbene, in quel momento, quando l’essere psichico è ancora nel corpo e assimila quello che ha imparato, decide per la prossima occasione. E a volte è un movimento di azione e reazione; poiché dopo aver studiato un intero campo di esperienze, ha bisogno di studiare il suo contrario. Molto spesso sceglie infatti una vita opposta a quella passata. Così, prima di andarsene, dice:”la prossima volta sarà in quel certo ambiente che prenderò un corpo” … Immaginate, ad esempio, che lo psichico abbia raggiunto uno stadio di crescita in cui vorrebbe avere la possibilità di lavorare sul corpo fisico per renderlo capace di divenire cosciente del contatto col Divino e trasformarlo: allora, quando sta per lasciare il corpo nel quale ha esercitato autorità, potere e attività, quel corpo insomma che aveva usato per la propria crescita, dice:”La prossima volta nascerò in un ambiente neutro, né basso né alto, dove non sarà necessario, dove non si avrà né grande potere ma nemmeno grande miseria” – assolutamente neutro, capite? Una via di mezzo. Sceglie perciò questa situazione. Poi, ritorna nel proprio mondo psichico per avere il proprio necessario riposo, per assimilare l’esperienza appena avuta e per la preparazione di quella futura. In seguito, naturalmente, si ricorda della sua scelta, ma non può da quella sfera – prima di discendere un’altra volta, al termine del periodo di assimilazione, quando è il momento di ritornare, di venire sulla terra – non può, da là, vedere le cose materiali con noi le vediamo: gli appaiono sotto un’altra forma. Comunque, certe differenze possono ancora essere previste: le differenze di ambiente, di attività nell’ambiente, possono essere chiaramente viste e percepite.

E’ in grado di avere una visione totale, o globale. Ha la possibilità di scegliere. A volte sceglie la nazione: quando vuole un certo tipo di educazione, civiltà, influenza, può scegliere anticipatamente la propria terra. A volte invece non lo fa, ma sceglie solamente il proprio ambiente e il tipo di vita che condurrà. E poi, da lassù, prima di scendere cerca il tipo di vibrazioni che vuole: le può vedere molto chiaramente. E’ come se mirasse al posto dove vuole cadere. Ma è solo un’approssimazione, perché un’altra condizione è necessaria: non conta solamente la sua scelta, ma è importante ci siano anche, da quaggiù, una ricettività importante ci siano anche, da quaggiù, una ricettività e un’aspirazione. Ci deve essere qualcuno in quell’ambiente che egli abbia scelto, generalmente è la madre (qualche volta entrambi i genitori, ma la più indispensabile è la madre), che debba avere un’aspirazione e una ricettività, qualcosa di sufficientemente passivo e aperto o un’aspirazione cosciente verso qualcosa di elevato. E questo accende una piccola luce per l’essere psichico. Nella massa che rappresenta per lui l’ambiente nel quale ha intenzione di nascere, se c’è, oltre all’influenza della  volontà che egli vi proietta, anche una piccola luce accesa, allora sa dove andare.

Questa indicazione è necessaria; si può fare una differenza di giorni o di mesi, ma, probabilmente, non di anni. Ad ogni modo, crea un’incertezza, ed è la ragione per cui l’essere psichico non può prevedere la data esatta della nascita;”Nascerò in quel mese, in quel giorno e a quell’ora”. E’ necessario che trovi qualcuno che lo riceva, e quando l’anima lo vede vi si precipita. Tuttavia, gli perviene solo un’immagine, anzi, non è nemmeno un’immagine, ma qualcosa di molto simile.

L’essere psichico si tuffa nell’incoscienza, poiché il mondo fisico, di qualsiasi coscienza umana si tratti, è molto frequente rispetto alla coscienza psichica. Così, l’anima va a cadere nell’incoscienza: è come se cadesse a testa in giù, e ne viene come stordita. E’ per questo che, generalmente, tranne pochissime eccezioni, l’essere psichico, rimane incosciente per un lungo periodo: non sa dove si trova e neppure quello che fa, non sa nemmeno perché si trovi lì, niente di niente.

Ha una grande difficoltà ad esprimersi – poiché si trova ora in un bambino che non ha ancora cervello, che ha solo un embrione di cervello a malapena formato, e non possiede quindi gli elementi per esprimersi. Così, è molto raro che un bambino manifesti immediatamente l’essere eccezionale che contiene … ma può accadere – sono cose di cui si è sentito parlare. Succede, ma generalmente ci vuole tempo. Lentamente, l’essere psichico si sveglia da suo torpore e diventa consapevole che è lì per qualche ragione e per una scelta. DI solito, ciò coincide con il momento di un’educazione mentale intensiva che vi esclude però completamente dalla consapevolezza psichica. A questo punto, subentra allora la necessità di una massa di circostanze e di eventi di tutti i tipi, di emozioni e di tante altre cose che aprano le porte interiori e si possa cominciare a ricordare che dopo tutto si è venuti da un altro mondo per una ragione precisa.

Altrimenti, se tutto procedesse normalmente, l’essere psichico potrebbe stabilire il suo contatto abbastanza in fretta, quasi subito, Se avesse la possibilità di trovare qualcuno in possesso di un po’ di conoscenza, se invece di cadere in un mondo di conoscenza, s invece di cadere di un mondo di ignoranza cadesse dove vi fosse un po’ di conoscenza, tutto potrebbe invece avvenire piuttosto rapidamente.

Ma la volontà psichica e la crescita psichica sfuggono a tutte le comuni nozioni di giustizia, di ricompensa e punizione, come gli uomini di solito le concepiscono. Ci sono religioni e filosofie che vi raccontano ogni genere di storie, che non sono altro che l’applicazioni della giustizia umana al mondo invisibile, e sono quindi solo stupidaggini. Poiché non è affatto così, la nozione di ricompensa e punizione come l’uomo la intende è un’assurdità e non è per niente applicabile, per niente, alle realtà interiori. Così, una volta che siete entrati nel vero mondo spirituale, tutto ciò diventa proprio una stupidaggine, poiché le cose non stanno affatto così.

Molti vengono a dirmi:”Cosa avrò mai fatto nella vita precedente per trovarmi ora in condizioni così difficili, assalito da tante sfortune?” E’ molto spesso sono costretta a dire a certe persone:”Ma non vedi che è una benedizione, una grazia? E forse sei tu stesso che l’hai chiesto nella vita precedente, così da poter fare un progresso grande”… Queste sono nel complesso le idee correnti:”Ah” Il mio corpo è in cattive condizioni, cosa ho fatto? Quali crimini ho commesso nella vita precedente da meritarmi in questa…” . Sono tutte puerilità.

 Può un essere psichico incarnarsi in due corpi diversi?

 Non è così semplice … L’essere psichico è il risultato dell’evoluzione, cioè dell’evoluzione della Coscienza divina che si è diffusa nella Materia e lentamente ha elevato la materia e l’ha fatta crescere perché fosse in grado di ritornare al Divino. L’essere psichico è stato progressivamente formato proprio da questo nucleo di coscienza divina attraverso le varie vite. Poi, viene il momento di cui questo essere raggiunge una specie di perfezione, di perfezione nella propria crescita e formazione. E’ a questo punto che, molto di frequente, dato che possiede una propria perfezione ancora maggiore, e a manifestare ancora meglio il Divino, di solito attira a sé un essere dell’involuzione, cioè una di quelle entità che appartengono a ciò che Sri Aurobindo chiama il Sovramentale [Overmind] che viene così ad incarnarsi in questo essere psichico – può trattarsi di una di quelle entità che gli uomini chiamano generalmente dèi, un certo tipo di divinità. Quando avviene questa fusione, l’essere psichico ne viene naturalmente magnificato e diviene partecipe della natura dell’essere che so è incarnato in lui. E’ così che ja allora il potere di produrre delle emanazioni. Questi essere hanno infatti il potere di produrre emanazioni di se stessi, vale a dire che possono proiettare fuori di sé una parte di se stessi che diviene indipendente e si incarna in qualche altro essere.  Ci possono essere quindi non solo due ma anche tre, quattro o cinque emanazioni; dipende dai casi, ma è possibile. Significa insomma che una certa individualità può avere la stessa origine psico-divina, per così dire, di altri; e, di solito, qualora ci siano varie emanazioni, le varie persone sentono di essere quell’essere, e a buon diritto, poiché tutte portano in sé qualcosa di quell’essere divino: è come se una parte di quella divinità fosse volata via da se stessa e fosse sdoppiamento, ma una specie di proiezione di sé. Lo sdoppiamento dà l’idea che quel che si p sdoppiato abbia perso parte delle proprie facoltà: se vi tagliate in due il corpo, ve ne resterà solo una metà; ma se avere il potere di emanare qualcosa all’esterno, rimarrete sempre ciò che siete, ma allo stesso tempo ce n’è un altro in un’altra persona.

Aurobindo

Considerare l’idea della rinascita e le circostanze della nuova vita come una ricompensa o una punizione di punya [meriti] o di papa [demeriti] è una rozza idea umana di “giustizia”, assai antifilosofica e antispirituale e che distorce il vero scopo della vita. La vita, qui in questo mondo,  un’evoluzione e l’anima cresce con l’esperienza, sviluppando attraverso di essa questo o quell’aspetto nella natura; e se vi è sofferenza è proprio per fare questa esperienza, non per un giudizio inflitto da Dio o dalla Legge Cosmica per gli errori o le cadute che, nello stato d’ignoranza, sono inevitabili.

 

Aurobindo

Riguardo all’affermazione che:”Le relazioni che si stabiliscono in una nascita persistono in successive nascite, le loro probabilità dipendono dalla forza del legame”, sì, è possibile, ma non è la legge – di regola lo stesso tipo di relazione non si ripete -; le stesse persone spesso si rincontrano ancora altre volte sulla  terra in vite diverse, ma le loro relazioni sono diverse. Non sarebbe di alcuna utilità, per lo scopo che ha la rinascita, se la stessa personalità con le stesse relazioni e con le stesse esperienze si ripetessero di continuo.

 

Aurobindo

Di solito, un’anima segue continuamente la medesima linea del sesso. Se ci sono cambiamenti di sesso, si tratta, come regola generale, di parti della personalità che non sono centrali.

 

Aurobindo

Ci sono dei movimenti che possono sembrare retrogradi, ma sono solo movimenti a zig zag, non costituiscono una vera caduta all’indietro, ma sono un ritorno di qualcosa che non sia stato elaborato, così che si possa in seguito retrocedere in avanti. L’anima non ritorna a una condizione animale, ma una parte della personalità vitale può separarsi e unirsi ad una nascita animale per potervi così elaborare le proprie propensità animali.

Non c’è alcuna verità nella credenza popolare dell’avaro che diventa un serpente, Sono superstizioni romantiche popolari.

Aurobindo

L’anima, l’essere psichico, una volta raggiunta la coscienza umana non può più regredire alla coscienza animale inferiore, né in un albero o in un semplice insetto. E’ invece vero che una parte dell’energia vitale, o della coscienza strumentale formatasi o una parte della natura possano farlo, e molto spesso lo fanno, qualora ci sia un qualche forte attaccamento a qualcosa nella vita terrena.

 

Mére

La settimana scorsa vi ho parlato della nascita: come cioè le anime entrino nel corpo; e vi go anche detto come questo corpo si formi in un modo molto insoddisfacente, capita così praticamente per tutte – le eccezioni sono così rare che non vale nemmeno la pena di parlarne.

Vi ho detto come voi veniate in questo mondo, a causa do questa nascita oscura, con tutto il vostro bagaglio fisico pieno di cose di cui dovete in genere sbarazzarvi se volete veramente progredire. Qualcuno mi ha scritto, citandomi le mie stesse parole:”Siete portati in questo mondo con la forza, l’ambiente vi è imposto con la forza e le leggi dell’atavismo vi sono imposte con la forza”, e mi chiede chi mai sia la causa di tutto questo.

Evidentemente, avrei potuto essere più esplicita, ma pensavo fosse abbastanza chiaro.

Il corpo viene prodotto da un uomo e una donna che diventano il padre e la madre. E sono persone che non hanno neppure le capacità per chiedere all’essere che stanno per mettere al mondo se questi lo voglia o se sia in accordo con il loro destino.

Ed è appunto a questo corpo, che loro stesso formano, che impongono, con la forza della necessità, un atavismo, un ambiente e in seguito un’educazione che costituiranno quasi sempre un ostacolo alla sua crescita futura.

Per questo ho affermato, e lo ripeto ancora (pensavo fosse chiaro), che è a causa del genitori fisici e del corpo fisico, niente altro; l’anima che si incarna, sia che stia ancora crescendo e che sia totalmente sviluppata, si trova a dover lottare contro le circostanze impostale dal tipo di nascita animale e deve lottare per riuscire a trovare la sua propria via e ritrovare il suo sé completo.

E’ così.

E’ possibile per il padre e la madre far nascere …. Insomma, chiedere l’anima che vogliono?

Chiedere? Per questo dovrebbero avere una conoscenza occulta che generalmente non hanno. Ma in ogni caso, quello che è possibile è fare che la cosa non avvenga come negli animali, guidati dall’istinto o dal desiderio, e poi molto spesso e un’aspirazione; i genitori devono mettersi in una condizione di aspirazione, quasi di preghiera, così che l’essere che hanno intenzione di formare possa costruire un involucro adatto ad incarnare un’anima – un’anima che possano perciò chiamare perché s’incarni in quella forma. Ho conosciuto persone – non molte, tali cose non accadono spesso – che hanno scelto circostanze speciali, si sono preparati attraverso la concentrazione e la meditazione e un’aspirazione particolare, e che hanno cercato di attrarre un essere eccezionale nel corpo che stavano formando.

In certi paesi, nei tempi antichi, e persino adesso, la donna che è in attesa di un figlio viene messa in condizioni speciali di bellezza, di pace e di agio, in condizioni fisiche molto armoniose, così chela creatura si possa formare nelle migliori condizioni possibili. Questo è evidentemente quello che si dovrebbe fare, poiché è alla portata delle possibilità umane; gli esseri umani sono già sufficientemente evoluti perché tutto questo non sia così eccezionale. E tuttavia è piuttosto eccezionale, poiché pochissimi ci pensano, mentre poi sono innumerevoli quelli che fanno figli senza neppure volerli.

E’ insomma possibile chiamare quaggiù un’anima ma in questo caso si deve essere abbastanza coscienti e quindi si deve cercare di fare quel che si fa nelle migliori condizioni. E’ molto raro, ma è possibile.

Quando si forma un corpo, l’anima che vi si incarna è obbligata a incarnarsi proprio in quel corpo?

Non comprendo  bene il problema.

La formazione del corpo dipende totalmente dall’uomo e dalla donna; tuttavia, l’anima che si manifesta nel nascituro, nel corpo che si sta formando, è obbligata a manifestarsi in quel corpo?

Cioè se l’anima possa scegliere fra corpi diversi?

Si

Certo, ma è davvero eccezionale, nonostante tutto, che tra questa enorme massa umana un’anima cosciente possa prendere un corpo secondo la sua propria volontà. E’ un fatto davvero raro.

Vi ho già detto che quando un’anima è cosciente, pienamente formata e vuole incarnarsi, generalmente cerca di vedere, dal proprio dominio psichico, da qualche parte sulla terra una corrispondente luce psichica. Inoltre, durante l’incarnazione precedente, prima di lasciare il corpo e prima d lasciare l’atmosfera terrestre, l’anima, come risultato dell’esperienza conseguita nella vita appena terminata, sceglie in generale (non nei dettagli, ma nell’insieme) le condizioni approssimative della sua vita futura. Ma sono casi eccezionali. Potrebbe essere stato così per noi, ma la maggioranza, la grande maggioranza degli essere umani, persino tra coloro che sono ben educati, la domanda non si pone nemmeno. E’ un essere psichico in formazione che arriva, più o meno formato, e qui avviamo tutti gli stadi di formazione, dalla scintilla che diventa una piccola lice fino all’essere pienamente formato, e tutto ciò si estende nell’arco di migliaia di anni. Quest’ascesa dellanima per divenire un essere cosciente con una volontà propria e capace di decidere della propria vita, richiede migliaia di anni.

Quindi per tornare al discorso dell’anima che dica:” No, non voglio questo corpo, me ne cerco un altro” … non dico che sia impossibile – tutto è possibile. Infatti, ci sono i casi dei bambini nati morti; significa che non c’era un’anima che vi era incarnata. Ma può anche succedere per altre ragioni, anche solo per una malformazione, non si può dire. Non dico che il caso di un rifiuto sia impossibile, ma di solito quando un’anima cosciente e libera sceglie di prendere un corpo sulla terra, essa lavora su quel corpo ancora prima della nascita. Non ci sono quindi motivi per non accettare anche gli inconvenienti che possano essere dovuto all’ignoranza dei genitori; poiché l’anima ha scelto il luogo per una ragione che non è ignorante; vi ha visto là una luce – può essere anche solo la luce di una possibilità, ma c’era una luce ed è proprio per questa che ha deciso di venire. Va bene, potrebbe dire:! Ah, no, non mi piace”; ma dove potrebbe andare a trovare qualcosa che gli piaccia? Può accadere, non dico che sia impossibile, ma non capita spesso. Poiché, quando l’anima guarda giù sulla terra della dimensione psichica per scegliere il luogo della sua prossima nascita, essa sceglie con sufficiente discriminazione ed ‘ difficile che commetta un così grave errore. E’ successo anche che delle anime si siano incarnate ma se ne siano poi andate. Può essere dovuto a molte ragioni. Per i bambini che muoiono molto presto, dopo pochi giorni o settimane, la ragione può essere qualcosa del genere. In genere si dice che in questi casi l’anima necessitasse solo un una piccola esperienza per porta a termine la propria formazione: e così, dopo una vita di poche settimane se ne è andata. Tutto è possibile. Raccontare la storia dell’anima richiederebbe tante storie quante ne sarebbero necessarie per raccontare la storia dell’uomo …

In sostanza, quindi, il decidere in modo arbitrario:”E’ in questo modo e non in quell’alto; capita così e non invece così” è molto puerile. Può capitare qualsiasi cosa. Si presentano vari casi, di cui alcuni sono più frequenti di altri; si può generalizzare, ma non si può mai dire:”Questo non è possibile; succede sempre in questo modo, o sempre in un altro modo”. Le cose non avvengono così.

Ad ogni modo, si, in ogni caso, anche nel migliore dei casi, anche quando l’anima sia cosciente, persino quando abbia coscientemente partecipato alla formazione del corpo fisico, fino a quando il corpo sarà sempre prodotto nel normale modo animale, non si potrà evitare all’anima di dover lottare e correggere tutto ciò che le viene da quest’animalità umana.

I genitori possiedono per forza una certa particolare formazione, e si trovano in un loro peculiare stato di salute che può essere buono o cattivo; anche nel migliore dei casi, i genitori portano in sé una certa massa di atavismo, di abitudini e di formazione nel loro subcosciente e persino nella loro coscienza che sono a loro volta il risultato della loro propria nascita, dell0amoente in cui hanno vissuto e della vita che hanno avuto; e anche se sono presone del tutto riguardevoli hanno però in sé una quantità di cose che sono assoluta,mente contrarie ad una vera vita psichica – anche i migliori, anche i più coscienti. Inoltre, ci sono poi tutte le cose della vita che arriveranno. Anche se ci si mette tutto l’impegno per l’educazione dei propri figli, questo vengono in contatto con ogni tipo di gente che avrà una certa influenza su di loro, soprattutto quando sono molto giovani; e tutte queste influenze entrano nel subcosciente, e si dovranno in seguito combattere. Lo ripeto ancora; anche nel migliore dei casi, siete sempre costretti, dato il modo in cui attualmente è prodotto il corpo umano, ad affrontare innumerevoli difficoltà che provengono in sostanza dal subcosciente, che emergono alla superficie e contro le quali si è obbligati a lottare per poter essere completamente liberi e normalmente sviluppati.

 

Mére

La rinascita non è una teoria da discutere, è un’esperienza che non ammette dubbio alcuno per chi l’abbia avuta.

Aurobindo

L’unica questione che, attraverso tutte le complicazioni, è poi la somma di tutta la filosofia e attorno alla quale alla fine gira tutta la ricerca umana è il problema di noi stessi: perché siamo qui e cosa siamo, cosa c’è dentro di noi, prima di noi, e attorno a noi, e cosa dobbiamo fare di noi stessi, dei nostri significati interiori e del mondo in cui viviamo.

Nell’idea della rinascita evolutiva, qualora avessimo la possibilità di accettarne la verità e di riconoscere i suoi antecedenti e le sue conseguenze, abbiamo una base assolutamente sufficiente che possa rispondere su tutti i punti interconnessi dell’unica eterna questione. Una evoluzione spirituale, cioè, la cui scena è l’universo e la terra è il campo e lo stadio in cui ci troviamo, ma il cui piano è ancora tenuto nascosto dall’alto alla nostra conoscenza limitata – questo modo di vedere l’esistenza è una chiave luminosa che possiamo utilizzare per molte porte di ciò che ci è oscuro.

Ma dobbiamo vederla nella sua prospettiva corretta, per poter cogliere le sue vere proporzioni e, soprattutto, per vederla nel suo significato spirituale più che nel suo processo meccanico. L’incapacità di poterlo fare in modo corretto ci condurrà in gradi sofisticazioni filosofiche, ci poterà ora da un lato ora da un altro in esagerate negazioni e lascerà la nostra asserzione del problema, per quanto perfetta ne possa risultare la logica, insoddisfacente e senza convinzione alla comprensione globale dell’umanità e alla complessità della sua anima.

Aurobindo

La sola idea di ripetute nascite come processo dell’esistenza della nostra anima non ci porta molto più lontano della semplice realtà materiale di questa singola vita nel corpo, questo primo fatto della nostra sensazione cosciente e della memoria che è l’occasione di tute le nostre speculazioni. Dietro al nostro presente punto di partenza e precedente o stesso inizio successivo nella nostra corsa nei campi dell0’essere, la rinascita ci ricorda in effetti di un passato, di vissuti eventi anteriori, di un’esistenza dell’anima in molto corpi precedenti che ha direttamente creato quello che siamo adesso.

Ma per quale uso o vantaggio, se non ci sia un significato progressivo nella nostra preesistenza e nella nostra perseverante continuità?  Fa retrocedere davanti a noi, lontano nella nostra visione, l’ostruzione dell’imminente parete vuota della morte; il nostro peregrinare sulla terra diventa meno un luogo o breve non rintracciabile percorso, che termina in un improvviso ed ambiguo cul de sac: la nostra dissoluzione fisica rimane priva del più crudele veleno del suo aculeo. Poiché infatti il peso della morte per l’uomo, la sua creatura pensante, volitiva, sensibile, non p la perdita di questo povero involucro o veicolo che è il corpo, ma è la cieca finalità psichica che la morte suggerisce, la stupida fine materiale del nostro volere, pensiero, aspirazione e sforzo, la brutale interruzione dei cari e dolci affetti e delle relazioni del cuore, la futile e inesorabile discontinuità di quel meraviglioso senso dell’anima il quale tutto contiene e che ci do le nostre radianti visione della gloria e della gioia dell’esistenza – questa è la discordanza e l’aspra incongruenza contro le quali la creatura vivente e raziocinante si rivolta perché incredibili e inammissibili. L’ardente sforzo verso l’immortalità della nostra vita, mente e psiche che possono acconsentire alla cessazione solo ribellandosi con ostilità alla propria fiamma naturale, e il suo stesso diniego, che l’oscura acquiescenza di un corpo ce consente inerte alla morte quanto alla vita ci apporta, rappresentano tutta la dolorosa e irriconciliabile contraddizione della nostra duplice natura. La rinascita prende questa difficoltà  e la risolve nel senso di una continuità dell’anima con il ritmo della ripetizione fisica. Come altre soluzioni non materialistiche essa dà ragione all’ispirazione dell’anima invece che a quella del corpo, e avvalora la riesca di sopravvivenza, ma diversamente da certe altre mistifica la vita del corpo con la sia utilità per un’ininterrotta esperienza che l’anima può avere di se stessa: il nostro così breve agire in un corpo cessa quindi di essere un caso isolato o un brusco interludio, riceve la giustificazione di un futuro adempimento così come di un passato creativo per le sue azioni e relazioni altrimenti casuali.

Ma la semplice persistenza, la continuità meccanica non è sufficiente; non è tutto ciò che il nostro essere psichico rappresenta, non è l’intero e luminoso significato della sopravvivenza e della continuità: senza  ascensione, senza espansione, senza una qualche crescita direttamente nella luce, nella forza del nostro Spirito, le nostre parti più elevate agiscono qui sempre incomplete, la nostra nascita nella materia non è giustificata da nessun significato adeguato. Staremmo ben poco meglio che nel caso in cui la morte restasse la nostra finalità, poiché la nostra vita alla fine diviene una futilità indefinitamente continuata e rinnovata e temporaneamente conseguente, invece di essere una futilità inconseguente, bruscamente conclusa e subito condannata.

Con la rinascita, inoltre, anche questo mondo attorno a noi, il nostro ambiente, le sue suggestioni e le sue opportunità non sono più lasciati come campo di una fioritura fisica effimera o come una Vita che ben poco si preoccupa dell’individuo e che ha per costui ben poco si preoccupa dell’individuo o che ha per costui ben poco significato, sebbene forse possa offrire molto alla specie durante la sua incerta e maggiore durata. Il mondo sviluppa invece attorno a noi un campo di esperienze dell’anima, un sistema di ricorrenze dell’anima, un mezzo di auto-effettuazione, forse una cristallizzazione delle effettive immagini, riflessioni di sé dell’essere cosciente. Ma per quale finalità, se la nostra ricorrenza è solo una ripetizione o una fluttuazione esitante entro pochi modelli fissi con un campo di realizzazioni molto limitato e sempre incompleto? Poiché infatti sarebbe proprio così, se non c’è sbocco verso l’alto, se non c’è una progressioni infinita o liberazione o estensione nelle infinità dell’anima. La rinascita ci dice che quel che siamo è un’anima che opera costantemente il miracolo della propria incarnazione; ma il perché di questa incarnazione, cosa debba fare, qui, quest’anima con se stessa e quale uso debba fare di questo mondo che gli viene dato come suo grandioso scenario, con il suo difficile e plastico materiale e il suo assediante insieme di stimoli e suggestioni multiformi, non è affatto più  chiaro di prima. La percezione invece della rinascita come un’occasione e un mezzo di evoluzione spirituale colma ogni lacuna. Fa della vita un’ascensione significativa e non una ricorrenza meccanica; ci apre le prospettive divine di un’anima in crescita; rende il mondo un nesso dell’’espansione spirituale di se stessi; ci mette alla ricerca, e con una sicura promessa per tutti di una grande scoperta ora o in seguito; dell’auto-conoscenza del nostro Spirito e dell’auto –realizzazione nella nostra esistenza di una intenzione saggia e divina.

La sensazione opprimente di un cerchio di ricorrenze meccaniche e l’appassionata ricerca di uno sbocco verso una fuga assoluta avevano ossessionato i vecchi enunciati sulla verità della rinascita e avevano lasciato su di essi, nonostante le profondità scandagliate, una certa impronta di inadeguatezza insoddisfatta, – non erano illogici, poiché sono sufficientemente logici una volta ammesse le loro premesse, ma insoddisfacenti, perché non ci giustificano il nostro esistere. Poiché infatti omettendo l’utilità divina dell’opera cosmica,  essi non ci spiegano con sufficientemente ampia, diligente e risoluta completezza Dio, noi stessi e l’esistenza, negano troppo, mancano il senso positivo del nostro anelito, e lasciano risuonare un’immensa nota di futilità spirituale e di discordia cosmica.

Aurobindo

Gli interrogativi che circondano la nostra esistenza si spiegano allora tutti assieme con una certa soddisfacente pienezza. Siamo un’anima dello Spirito e del Sé trascendenti che si dispiega nel cosmo in una costante personificazione evolutiva, della quale l’aspetto fisico è solo un basamento di forma che corrisponde nella sia evoluzione ai gradi ascendenti dello spirito, ma la cui crescita spirituale è il senso reale e il movente.

Ciò che si trova dietro a noi è la condizione passata dell’evoluzione spirituale, le gradazioni ascendenti dello spirito già scalate, dalle quali attraverso costanti rinascite abbiamo sviluppato quello che siamo, e stiamo tutt’ora sviluppando questa condizione umana presente e intermedia dell’ascensione. Quello che ci circonda p il costante processo della rivelazione nel suo aspetto universale; le condizione passate vi sono contenute, contemplate, da noi superate, ma in modo generale e vario ancora ripetute come un supporto ed uno sfondo;  le condizioni presenti esistono con come un’inutile ricorrenza, ma in una gestazione attiva e significativa di tutto ciò che deve essere ancora rivelato dallo spirito, non una ricorrenza decimale irrazionale che ripete per sempre le sue figure invano, ma una serie in espansione dei poteri dell’Infinto. Quello che ci sta di fronte sono le maggiori potenzialità, i gradi non ancora ascesi, le ancora più grandiose manifestazioni che sono state intese.

Noi siamo qui per essere questo mezzo dell’ascendente manifestazione di sé dello spirito. Quello che dobbiamo fare con noi stessi e con i nostri significati è di crescere e di aprirli ai più grandi significati dell’essere divino, della coscienza divina, potere divino, gioia divina, della coscienza divina, potere divino, gioia divina e unità molteplice, e quello che dobbiamo fare col nostro ambiente è di usarlo coscientemente sempre  più per scopi spirituali e farne sempre più una forma per il dispiegarsi ideale di una perfetta natura e concezione di sé del Divino nel cosmo. E’ questa sicuramente la Volontà nelle cose che è all’opera, grande e deliberata, senza fretta, senza sosta, attraverso ogni ciclo, per una infinita Realtà nelle sue proprie figure finite.

NAMASTE

OM NAMAH SHIVAYA

LA MORTE MI FA RINASCERE, LA MORTE E SOLO LA DANZA DELLA VITA..

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21- 2-1878- NASCE DI MIRRA ALFASSA CHIAMATA MERE ( MADRE)

21-2-2011- LASCIA IL CORPO SRI PREMANANDA

 

17 -11-1951 NASCE SRI PREMANANDA

17-11- 1973 LASCIA IL CORPO LA DIVINA MADRE MERE’

 

STRANO VERO? MA PER ME NON LO E’..PIU’ IN LA MAGARI SCRIVERO DELL’IMPORTANZA DI QUESTE DATE…FORSE ALCUNI DI VOI CHE CONOSCONO SRI AUROBINDO E MERE INTUIRANNO QUALCOSA…

 

STO SILENZIOSAMENTE NEL VUOTO….MA QUESTO VUOTO NON E ”VUOTO” E’ PIENO , PIENO D’AMORE SENZA LIMITI E CONFINI…QUESTO VUOTO CONTIENE TUTTO…ABBRACCIO QUESTO VUOTO TUTTO ,ARRENDENDOMI AD ESSO..

COME LA SPOSA ABBRACCIA IL SUO SPOSO DOPO UNA LUNGA ASSENZA…..COME UNA MADRE CHE ABBRACCIA IL SUO BAMBINO DOPO AVERLO PARTORITO…..

 

UN VUOTO PIENO DI STELLE, UN VUOTO CON STELLE CHE VANNO E VENGONO, GUARDO ….E SORRIDO…

UNA GRANDE STELLA  ESPLODE NEL CIELO…IMMENSA E’ LA SUA LUCE, COME SE SI FOSSE FRAMMENTATA IN MILIONI DI SOLI…UN SOLE MI CADE NEL CUORE VUOTO….MI RIEMPIE DI SE’…IL MIO STESSO SE’ SI RICORDA …..

 

RICORDA SE STESSO!…………SEI TU AMATO! SEI SEMPRE TU!….SEI ME!…SONO TE…

 

OM NAMAH SHIVAYA …OM NAMAH SHIVAYA….OM NAMAH SHIVAYA…OM NAMAH SHIVAYA….OM NAMAH SHIVAYA..

A TUTTI I MIEI FIGLI…L’AMORE DIVINO VINCE ANCHE LA MORTE!

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AMORE DIVINO E LA FORZA CHE SMUOVE TUTTI GLI UNIVERSI E DINTORNI…

 

L’AMORE DIVINO E LA FORZA DEL CUORE DI OGNI MADRE CHE RESPIRA E VIVE PER I PROPRI FIGLI!

 

A TUTTI I MIEI FIGLI….

 

Amato figlio, qui e’ l’Amore di tua madre che parla: un Amore sempre eterno a cui puoi sempre accedere ogni volta che hai bisogno.

              

Questo Amore non chiede nulla, Esso e’ sempre costante, non giudica ne condanna, ascolta solamente il tuo cuore ed e’ sempre pronto a perdonarti anche quando tu stesso non ci riesci.

            

Non allontanarti mai da esso, perche’ e’ la luce eterna che sempre t’accompagna ovunque sei, che illumina il tuo cammino e schiarisce le ombre oscure sulla tua via.

            

Esso e’ li per sostenerti e a incoraggiarti sia nella vittoria che nell’apparente sconfitta, ed e’ sempre pronto ad aiutarti a rialzarti quando o cadi o sei ferito.

            

Questo Amore e’  la fiamma ardente che ha il potere di smuovere le montagne e ti aiuta a combattere coraggiosamente per difenderti, ed e’ sempre al tuo fianco nella tua battaglia per crescere ed evolvere, acquisire saggezza e manifestare tutte le tue meravigliose potenzialita ’.

              

Mai esso ti abbandona, nemmeno quando tu stesso non sei ricettivo ad esso per stanchezza o perche’ a una parte di te in quel momento …come dire…  assurdamente crede che non ti conviene.

               

 

E anche quando ti ritiri nella tua follia, o se preferisci nella tua alienazione, questo Amore rimane sempre imperturbabile, nulla puo’ ferirlo abbatterlo o sconfiggerlo, perche’ esso E’ L’UNICA COSA VERA permanente e immutabile CHE TU POSSIEDI e che non ti verra’ mai a mancare, mentre tutto il resto potresti sempre perderlo in certe circostanze o col passare del tempo.

           

 

Sappi figlio che questo Amore non conosce sconfitta ne  scoraggiamento,  esso e’ come il Sole che sempre ti riscalda senza badare ai tuoi mutamenti d’umore.

        

Neanche la morte lo puo’ fermare perche’ Esso e’ al di la della morte, sappi che questo Amore ha sconfitto la morte ed e’ divenuto Immortale.

 

         

Tienilo stretto nel tuo cuore: anche se a volte ti scorderai di Lui e’ sempre li presente, equamine e tranquillo nonostante la tua dimenticanza; e’ il porto sicuro ove puoi rifugiarti quando sei stanco della battaglia, la luce che rimargina le tue ferite e quanto ti accetta cosi come sei, senza volere che tu sia qualcos`altro.

           

Esso ha fede in te anche quando tu non ne hai in te stesso, anche quando fai un errore sempre ti guarda e ti dice: “PROVACI DI NUOVO!”

            

Questo amore non ti mente mai, perche e` la VERITA stessa, e anche quando tu menti continua a sorriderti pazientemente aspettando che in te cresca la saggezza.   

               

Sappi figlio che questo amore e il tesoro piu grande che tu possiedi, anche se ora non te ne rendi completamente conto…

            

Un giorno scoprirai che ESSO… E’ TE STESSO! La parte piu’ vera, piu’ profonda di te stesso…

            

Per sempre la tua mamma Prema Devi.

 

 

 

              

 

If the suns collapse, the moon crumbles into dust, and whole universe are annihilated, what is that to you? Stand firm as a rock, for you are indestructible: you are the Self, the God of the universe. Say: “I am Absolute Existence, Bliss and Knowledge; I am He.” And like a lion breaking out of its cage tear off your chains and be free for ever. What frightens you or holds you down? Only ignorance and delusion; nothing else can ever bind you.” Vivekananda