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SANKRANTI

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OM NAMAH SHIVAYA!
THANK YOU!
14 GENNAIO 2014 >> *°S A N K R A N T I°*<<

*SANKRANTI* SIMBOLEGGIA IL VIAGGIO DELL’UOMO VERSO LA LIBERAZIONE

Il Sole appare sereno e pacifico, i giorni sono diventati più corti e soffia un vento fresco; i campi sono maturi di messi dorate, i fiori di calendula sbocciano come ghirlande di perle sulle rive dei fiumi, i contadini si rallegrano e cantano, i peperoncini sono maturi e rossi.

La festa dolce di Sankranti è arrivata riempiendo le nostre case di messi appena raccolte.

INDIRIZZATE LA VISIONE VERSO L’INTERNO PER RAGGIUNGERE LA AUTO-REALIZZAZIONE

Incarnazioni dell’Amore, giovani uomini e donne!

La festività di SANKRANTI è arrivata con tutta la sua bellezza e il suo splendore. Lo stato mentale gioioso di uomini e donne ha aggiunto gaiezza e beatitudine alla festa.
Sankranti non è un giorno ordinario; esso segna **l’Inizio del Movimento Sacro del Sole verso Nord (Uttarayana)**,
ci dona l’abbondanza e la prosperità oltre ad aiutarci a sviluppare le virtù e intraprendere attività sacre.
Questo giorno segna l’ingresso del Sole nel segno del Capricorno nel suo Uttarayana. Bhishma, steso su un letto di frecce dopo essere caduto ferito, aspettò l’inizio dell’Uttarayana per rendere lo spirito al Signore. Egli rimase sul letto di frecce per cinquantasei giorni.
Le scritture dichiarano che chi lascia la spoglia mortale durante questo periodo non rinasce; questo non significa che ci si debba impiccare nell’Uttarayana pensando di liberarsi dalla rinascita!
Il modo giusto di lasciare la vita è quello di riempire la mente di pensieri sacri e lasciare che la fine venga in modo naturale.

**Uttarayana significa rivolgere l’intelletto verso l’interno, verso il cuore.**

Solamente la beatitudine che si sperimenta all’interno è beatitudine vera per l’uomo; tutti gli altri piaceri esteriori e sensori sono effimeri.
Soltanto il Principio Atmico è Puro, Permanente e Infinito; questo è stato chiamato la residenza della liberazione (moksha).
Il viaggio verso moksha è chiamato ricerca della liberazione.

SIGNIFICATO INTERIORE DELLE FESTIVITA’

Nel movimento del Sole di casa in casa nello Zodiaco, l’ingresso in Capricorno è importantissimo in quanto il Capricorno è un segno di pace e appagamento.
Stando al calendario gregoriano, Sankranti inizia il tredici o quattordici di Gennaio e porta una sorta di pace fisica e mentale.
Il movimento del Sole verso nord viene considerato molto significativo spiritualmente e scientificamente; esso ha un contenuto spirituale notevole che deve essere compreso correttamente.
Il Nord è rappresentato dall’Himachala;
Hima significa neve che è pura, senza macchia e molto fredda il che le conferisce la qualità della pace perfetta (Prasanthi),
Achala indica ciò che saldo e incrollabile.
Himachala non si riferisce alla regione fisica dell’Imalaya, rappresenta ciò che è fresco, pieno di pace e saldo;
si dice che, da oggi, il Sole si muova verso una condizione di questo tipo.
Il Sole è il simbolo della visione umana e il suo movimento verso Nord è una sollecitazione rivolta agli esseri umani affinché rivolgano la loro visione verso ciò che è fresco, pacifico e immutabile ovvero verso l’Interiore; questo è l’insegnamento dato dal Sole.

LA VISIONE INTERIORE

SANKRATI INDICA IL CAMBIAMENTO; fate che esso induca una trasformazione nel vostro cuore in modo che voi viviate sempre contenti, in prosperità e gloria.

Pensate a tutte le cose buone che vi sono accadute e sarete contenti e beati; in effetti, la beatitudine è la vostra natura reale.
La vera umanità risiede nell’elevarsi dalla condizione umana alla Divinità.
Sankramana è il tempo in cui si fa il viaggio interiore verso un cuore puro e senza macchia.
Sankranti è il giorno in cui l’intelletto dovrebbe essere rivolto verso l’Atma per l’auto-realizzazione come il Sole si accinge al suo viaggio verso Nord.
La visione dell’uomo non deve essere limitata ai soli oggetti esterni e alle cose del mondo che sono transitorie e caduche; egli è stato dotato della capacità di vedere in modo che possa scorgere la Sacra Consapevolezza Divina che alberga nel suo cuore.
Il movimento del Sole verso Nord è l’occasione adatta allo sviluppo della Visione Interiore; per l’aspirante spirituale, questa è la via regale per raggiungere il Supremo.
Quindi percepire semplicemente il movimento del nostro astro in questo periodo non è sufficiente: si dovrebbe fare ogni sforzo per dirigere la visione all’interno verso il Sè Puro e Sacro che vi risiede. Questo è il periodo per avere cari i pensieri sacri e fare azioni sacre.

GENERATE IN VOI L’ARMONIA

Sankranti è un giorno santo per molte ragioni, è anche il giorno in cui Adi Sankara indossò la veste arancione e rinunciò a tutti i legami del mondo facendosi sannyasi.
In questa occasione, è costume offrire alle persone una mistura di jaggery (zucchero grezzo di palma) e sesamo (Til); il jaggery è dolce ed è un simbolo di amore.
Il til è anche un simbolo di amicizia quindi offrire questa mistura significa offrire al prossimo l’amore carico di amicizia.
Si dovrebbe considerare la festività di Sankranti come il giorno in cui l’essere umano volge lo sguardo verso Dio.
La vita dell’uomo può essere paragonata a una canna da zucchero: come la canna che ha molti nodi, la vita è piena di difficoltà ma esse vanno superate per godere della Beatitudine del Divino come la canna da zucchero deve essere schiacciata e il suo succo trasformato in jaggery per goderne la dolcezza sempre presente.
La beatitudine che non finisce si può ottenere soltanto superando le prove e le tribolazioni.
La festa di Sankranti è stata indetta per promuovere l’armonia e l’amore nella famiglia, per far comprendere alla gente l’unità del Creatore e della Creazione, per insegnare alle persone i loro obblighi, per instillare in loro l’eroismo prendendo ad esempio il Dio Sole e, soprattutto, per far loro realizzare la Divinità interiore. Questo è lo scopo sacro della ricorrenza di Sankranti.

BABA – Estratto dai Discorsi di Sankranti

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SO HAM OM SAI RAM

— con Ananda Raju e altre 4 persone.

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UNA RIVELAZIONE DIVINA NELL’ULTIMO COMPLEANNO DELL’AVATAR

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OM NAMAH SHIVAYA!
THANK YOU!
Ricevo da Emme questo importantissimo documento

UNA RIVELAZIONE DIVINA NELL’ULTIMO COMPLEANNO DELL’AVATAR – SARETE PORTATI NELL’ETA’ DELL’ORO

Una profonda conversazione venne fatta alcuni anni fa tra Swami e un giovane studente. Il giovane di nome Ace, era un cantante e si era impegnato al massimo per creare un suono unico che avrebbe dovuto essere esibito quando Swami fosse comparso nel Carro D’oro in occasione della celebrazione del Suo ultimo Compleanno in Forma umana, nell’anno 2010.
Swami, riconoscendo gli sforzi del giovane, gli disse: “Ace… tu credi di avere ideato e creato questi suoni di conchiglie e campane celestiali?” Con un sorriso Egli rivelò; “Questi suoni furono pianificati 10.000 anni fa!” Meravigliato, il giovane devoto chiese: “Cosa c’è di così speciale in questo suono che è stato pianificato 10.000 anni fa?” Swami rispose: “Fu pianificato 10.000 fa perché in quel momento questo suono avrebbe dovuto essere esibito per annunciare la fine del Kaliyuga e l’inizio del Sathyayuga!”

Erano circa le ore 11 del mattino del 23 novembre 2010. Incapace di comprendere i termini di questa incredibile rivelazione, il ragazzo chiese: ”Swami, l’Età dell’Oro è iniziata ora? Ma se le cose stanno così, come mai c’è ancora negatività, povertà, rabbia e violenza nella nostra decadente società? Swami sorrise compiaciuto per questa domanda e lo guardò intensamente. C’era un fan sul soffitto (ventilatore) e gli disse: “Vedi questo fan?” Il devoto rispose: “Si Swami.” E Swami: “E’ un fan a 5 velocità. Supponi che stia ruotando alla massima velocità, al 5^ livello, cosa succede se premi lo stop?” Il giovane: “Swami, i motori fermeranno ulteriori rotazioni sebbene le lame del fan ruoteranno ancora a grande velocità fino a che arriverà il momento in cui il fan si fermerà.” E Swami: “Ah si! Ho spinto adesso il bottone di STOP per il Kaliyuga, ma le lame continuano a ruotare ad una velocità molto alta. Contemporaneamente ho pure spinto il bottone 1 per l’Età dell’Oro. Lentamente, il fan dell’Età dell’Oro sta cominciando a ruotare.” Il ragazzo lasciò che questa informazione entrasse in lui. Poi chiese: “Swami, quando il fan della Golden Age si sovrapporrà al quello del Kaliyuga?”
Swami sorrise a questa domanda e fece una profonda rivelazione: “Dipende da voi, figli miei”
“Da noi?….come Swami?” disse sorpreso il giovane devoto.
Swami rivelò: “ Ogni piccola negatività fatta, nei pensieri, parole, azioni, da adesso in poi rafforzerà il Kaliyuga. Il fan del kaliyuga continuerà a ruotare. Ogni più piccola positività, nei pensieri, parole, azioni, rafforzerà il fan dell’Età dell’Oro. Dipende quindi solo da voi, figli miei.”

Se queste parole dell’Avatar verranno trascurate sarà una grande disgrazia per questa Terra e l’Umanità. L’Età dell’Oro è pronta ad arrivare, la sola domanda che dobbiamo farci è: sapremo noi, di questa generazione, comprendere la rara opportunità che ci è stata data di sopportare il peso del passaggio dalla vecchia alla Nuova Era per poi consegnarla alla prossima generazione?
Swami ha dichiarato, molti anni fa: “Da coloro che hanno avuto molto ci si aspetterà molto. Noi, che abbiamo il privilegio di definirci Suoi Devoti, dobbiamo indicare la strada all’Umanità da questo momento in poi. E’ per questa ragione che Swami ha diviso con noi la Sua Luce dicendo: “La mia vita è il mio messaggio.” Avendoci riempito con la Sua Luce, egli ha poi dichiarato: “Le vostre vite saranno il mio messaggio.”
– La missione è nelle nostre mani.
– La responsabilità è nelle nostre mani.
– Il privilegio di condurre l’Umanità verso l’Età dell’Oro è nelle nostre mani.
Swami ha dichiarato ad un devoto: “Così come Krisna ha fatto la promessa nella Bhagawad Geeta, cioè: “Se voi dedicate e abbandonate le vostre vite a Me, Io mi prenderò carico di ogni aspetto delle vostre vite e soddisferò ogni vostra necessità.
Come Avatar Sathyia Sai, faccio una ulteriore dichiarazione: Se voi dedicate le vostre vite ad amare Me, Io non solo manterrò la mia promessa come Krisna di Yogakshema, ma vi porterò attraverso l’Oceano del Samsara per riposare per sempre tra le braccia della Divinità.
Dubitate di voi stessi di avere la capacità di portare la vostra missione ad un inevitabile successo?”

Il Signore rivelò una volta ai Suoi studenti il seguente segreto: “Il solo cantare il Nome di Sai dovrebbe salvarvi da centinaia di migliaia di rinascite.
Sapete chi siete voi? Nessuno di voi sa che cosa ha fatto per essere qui. Nessuno di voi sa l’intensa Sadhana che avete fatto per migliaia d’anni anticipando questa opportunità di essere vicini all’Avatar. Molti di voi hanno meditato come Yogi e Rishi per più di 300 anni.
Io non ho scordato tutte le vostre sadhane e tutto il karma accumulato che ha raggiunto il massimo adesso, facendo sì che siate nati nello stesso momento del Parabrahma Svarupa.”

In questo modo Swami ci ha rivelato il semplice fatto che, non solo ci ha graziati di essere con Lui, ma che Egli ci ha concesso di essere tra coloro che porteranno avanti questa Luce. Swami non è andato in nessun posto. EGLI E’. RendendoSi Visibile a noi aveva solo fatto un passo indietro per compiere la Sua Missione di trasformare le nostre vite nel Suo Messaggio e di essere le Sue Luci.
L’Età dell’Oro comincia adesso….. comincia con noi.

— con Maria Francesca Abbate e altre 48 persone.

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PENSIERO DEL GIORNO 5 GENNAIO

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ஐPENSIERO DEL GIORNO 5 GENNAIOஐ

Se vedete una persona che fa il male, non pensate immediatamente che sia cattiva; le sue azioni malvagie sono dovute al corpo ma all’interno di quella persona c’è lo stesso Atma che c’è in voi.
Questa unità, questo Principio Atmico è ciò su cui dovete focalizzarvi.
Trattate quell’individuo pensando che il Se che è in voi è anche negli altri;
questo è il modo per acquisire l’amore per tutti gli esseri.
In modo simile, non provate acredine verso alcuna nazione, siate simili agli altri e non criticate le altre culture.
Amate la vostra cultura come vostra madre come le genti di altri paesi amano le loro. Se vivete così, diverrete senza dubbio una persona ideale.

Voi dovete spiritualizzare le attitudini, le tendenze e la mente.

Discorso Divino del 30 Maggio 2000.

Abbiate l’abitudine di offrire ogni atto in adorazione ai piedi di Dio
come fosse un fiore.

BABA

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A colloquio con Baba parte prima

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IL VERO MAESTRO

 

Alcune persone giungono in India per avvicinare personaggi talvolta molto carismatici, con poteri di materializzazione. Tutto ciò li porta ad una errata interpretazione, a non saper distinguere l’Avatar dai vari Maestri più o meno evoluti che popolano questa grande terra ricca di saggezza.

 

 L’India produce continuamente «sadhu», uomini saggi che vivono alla ricerca di Dio, per realizzarlo. Tra questi saggi vi sono Maestri illuminati ed altri che, praticando specifici esercizi di Yoga, ottengono le “Siddy”. Le materializzazioni fanno parte di questi poteri che vengono esercitati per i più svariati motivi, non sempre per elargire spiritualità. Non dovete stupirvi di questi poteri. I Maestri proliferano in questa Era in cui la saggezza è venuta meno, ma ciò a cui dovete ancorarvi è il Dio interiore, questo sono venuto ad insegnarvi. Non considerate importanti le Mie miracolistiche manifestazioni, sono banali esercizi per Me. Sin dalla nascita avrei potuto ottenere tutto ciò che volevo. Era sufficiente che pensassi ad un oggetto affinché questo prendesse forma, ma la Mia venuta sulla terra ha un ben più ampio significato: distruggere la parte negativa che vi incita a rimanere attaccati all’illusione e portarvi ad una visione divina della vita.

 

Questo è il compito dell’«Avatar».

 

L’Avatar si differenzia dai vari Maestri Spirituali per questo grande compito che si è assunto. I vari Maestri possono fornire beatitudine per qualche tempo e dirvi belle parole che rimangono impresse nella mente, ma per un radicale e continuo cambiamento, ci vogliono la forza e l’infinito amore del Divino.

 

Quando vi chiedo di seguirMi, non vi chiedo di adorare la Mia forma fisica, ma di addentrarvi nel Mio messaggio, di sforzarvi per cambiare le vostre vite, di pensare a Dio con più costanza e con maggiore impegno.

 

«Non importa che voi amiate Sai Baba, amate Dio con tutto il cuore» : questo sono venuto a dirvi. Dio cambia aspetto e nome in base alle incarnazioni che decide di vivere, ma non si stupisce se voi lo chiamate con il vecchio nome e non con il nuovo. Egli ha creato l’Essere a Sua immagine e somiglianza con pieni poteri di operare il bene e operare miracoli. Tutti voi siete Divini, alcuni dimenticano di esserlo mentre altri lo manifestano. Se qualcuno non comprende la differenza tra l’uomo santo e Dio, così mi rivolgo: il santo ha il potere di compiere miracoli perché ha mantenuto la scintilla divina, il collegamento tra sé e Dio, il santo e lo yogi operano miracoli perché hanno realizzato Dio, ma Dio non ha da realizzare se stesso. Egli è stato, è, e sarà immutabile e onnipresente, nell’ eterno susseguirsi dei mondi. Coloro che non sanno distinguere l’Avatar dai Santi, dagli Illuminati e dai Realizzati e, ancor più triste, quando considerano i Miei poteri come manifestazioni ottenute attraverso le Siddy, non sono pronti a ricevere la luce ed è bene che lentamente arrivino a Me, esaurendo tutta la loro curiosità in tanti incontri. Dio si manifesta nei cuori, non nella mente. Si manifesta nei cuori che sono pronti ad accoglierlo Ognuno a tempo debito giunge a capirlo.

 

 

 

C’è chi rimane deluso da questo tipo di incontri, talmente deluso sino ad arrivare al completo abbandono di ogni ricerca

 

Il tempo in cui vivi è un tempo tra i più difficili. Le Ere difficili tornano ciclicamente e sono sempre portatrici di grandi illusioni, di disordini e inquietudini. Si deve mantenere il controllo delle emozioni e mirare unicamente all’obiettivo principale, che è quello del ricongiungimento al Sé supremo. La beatitudine è un sentimento che si può ricavare soltanto da una pratica incessante del retto agire e del retto vivere. Tutto il resto fa parte di un benessere momentaneo che l’uomo comune scambia per autentica felicità.

 

I Maestri sono molti in questa dimensione di tempo, perché molti sono gli inquieti e si è raggiunto il massimo livello di disordine spirituale e morale. È proprio in momenti come questi che l’orecchio deve volgersi al suo interno e ascoltare la voce interiore, la voce della propria coscienza che potrà dare tutti i suggerimenti necessari. I vari Maestri sono sorti perché sanno usufruire di un momento per essi magico; un momento in cui la gente, indebolita dalle difficoltà della vita, si rivolgerà ad essi per avere una guida ed essi potranno in tal modo sfruttare l’ingenuità e la dabbenaggine del prossimo.

 

Ma queste cose non devono destare eccessiva preoccupazione. È indispensabile essere accorti e fare leva su quella guida interiore che non può dare indicazioni errate. Mai. Chi incomincia un sentiero spirituale e si accorge poi di aver preso la via sbagliata, non deve per questo rinnegare ciò che ha vissuto perché comunque quella è stata una lezione, si è trattato di un apprendimento. Nulla accade a caso.

 

È un errore quindi cancellare il proprio passato e per una delusione accantonare definitivamente la ricerca spirituale. Facendo così si cancella un percorso che dovrà comunque essere ripreso in una vita successiva. Perché allora non andare a fondo, perché non proseguire la propria ricerca?Non ci si deve stancare di cercare Dio. È la cosa più preziosa della vita. È la vita stessa. DimeniticarLo è abbandonare la vera vita che deve essere vissuta con questo scopo, questo intento ben radicato nel cuore.

 

 

 

Le menti razionali sono le più difficili, non riescono a credere ad una nuova discesa Divina sulla terra.

 

Se si analizzano le strutture, le molecole, il rapporto tra lo spazio ed il cosmo, tra l’energia e la luce, non si potrà mai giungere a capirne il significato, perché la scienza ha un limite di comprensione. Se tutto fosse chiaro all’uomo, il mondo non esisterebbe più perché lo avrebbe distrutto con la sua sete di potere. C’è ancora molto ego da combattere e con esso tutto il male che ne deriva. Per questo sono sceso in forma umana, perché questa Era di Kali-Yuga, Era delle tenebre, potesse venire schiarita dalla Mia presenza nel mondo. Io sono portatore dello spirito; con esso il mondo prenderà la giusta direzione. Ma non vengo a proclamare, vengo a comprendere, non vengo a profetizzare, vengo a ridimensionare l’egoismo, a ristabilire il Dharma, ad aprire i vostri cuori. È questo il Mio più grande miracolo.

 

Non posso rivolgermi a tutti usando le stesse parole perché molti sono coloro che ad un cammino di luce hanno preferito il cammino laterale, quello appartenente al mondo. Come posso parlare a costoro se non hanno ancora occhi per vederMi, orecchie per sentirMi, cuori per accoglierMi?

 

La Mia incarnazione è avvenuta per sconfiggere le tenebre di questa Era oscura, ma le tenebre non verranno sconfitte prima di una nuova fase di disordine, che sta coinvolgendo il mondo Intero. Tutto questo era già scritto e nulla è nuovo per Me. L’Avatar ha il compito di dirigere le anime orientandole verso il bene, ma non può obbligarle. Egli si fa carico di riportare l’intera Umanità verso la sua stessa origine Divina, ha il compito di portare luce, svelando i Passi delle Sacre Scritture che dopo molti anni e traduzioni sono stati dimenticati e travisati. Ha il compito di incanalare le anime nel fiume della devozione perché possano ricongiungersi a Dio. Se a questo l’anima non è ancora pronta non intervengo eliminando il male che essa porta con sé, perché non potrebbe avvenire per quell’anima lo stesso processo di purificazione che avviene per tutte, indistintamente: Dio non muta il destino dell’uomo quando la fase karmica non è completa. Si può aiutare qualcuno quando sta per comprendere il disegno divino accelerando i tempi, ma non quando l’anima è ancora troppo chiusa alla verità e al raggiungimento spirituale.

 

Tutto quanto avviene nel mondo è una conseguenza delle azioni del passato. Nulla avviene a caso. Se tu getti un sasso in una valle, ne sentirai l’eco. L’eco è il risultato che segue l’uomo quando ha compiuto un’azione e questa eco, questo suono, lo seguirà sino a che egli non avrà realizzato il Sé.

 

Non tutti hanno lo stesso percorso. Vi sono anime che dopo aver vissuto molte vite girando intorno a se stesse, hanno compreso che vi deve essere senso di unità con gli altri. Qualcuno è rimasto alla fase iniziale e solo dopo molte vicissitudini ed errori potrà comprendere, attraverso cadute e sofferenze, la Mia Realtà. Il premio arriva quando vi sono meriti. Se vi è negligenza e malvagità nel cuore, è necessario attendere per capire i propri errori. Può avvertire la Mia Presenza soltanto chi ha il cuore puro, aperto alla verità. Per i cuori chiusi, c’è ancora un lungo cammino. Dio è solo comprensione e divulgazione di amore eterno; lascia a Lui il compito di dare luce al mondo, non preoccuparti di chi ancora è cieco. Osserva il mare. Esso abbraccia l’intero pianeta: così fa Dio e tutte le onde Gli appartengono e tutto l’universo è Suo. Osserva il muto ma costante esistere di ogni cosa. Così dovrai essere: silenzioso come il cielo, sorridente come un bimbo, gentile come un fiore, radioso come chi ha nel cuore Dio.

 

Osserva Dio e sorridi.

 

 

 

LA PREGHIERA

 

Sono in molti a non avere una chiara visione della responsabilità di ogni azione e pensano a Dio come a Colui che può (quando non “deve”) rimediare a tutto.

 

L’uomo è nato libero di seguire due alternative: dedicarsi al mondo o dedicarsi a Dio. L’una non esclude l’altra, per chi sceglie Dio, poiché il devoto sa che in tutte le manifestazioni Vi è l’impronta del Divino. Così il compito, il lavoro, ogni pensiero e azione saranno vissuti come  un atto d’amore da offrire a Dio. Chi sceglie il mondo e i suoi fragili e temporanei vantaggi, difficilmente sentirà la voce interiore perché ciò che lo appaga è al di fuori, non dentro di sé. Così avviene che, non la preghiera, non il rito, non la celebrazione gli darà modo di conoscere Dio, perché tutte le sue aspirazioni, sentimenti e pensieri, si dirigono in un’altra direzione. Dio diviene così un orpello da ricordare di tanto in tanto, un amuleto con cui adornarsi, il bel vestito esteriore mentre ciò che è all’ interno è sotto strati di polvere, abbandonato, dimenticato, ignorato.

 

Non vi è condanna, per nessuno di voi. Non da Dio viene l’arresto a proseguire, ma da voi stessi che, con il vostro operato potete accorciare o allungare il percorso che porta a Lui. Lungo questo percorso Egli vi segue uno ad uno. Molte volte vi procura delle soste che sono necessarie per il rafforzamento dello spirito ed è necessario fermarvi per qualche tempo allo stesso punto, se non avete compreso questo cammino. In tal caso, vi fa tornare indietro e nuovamente vi mostra tutte le cose. Questo può verificarsi molte volte di seguito, sino a che ogni singola creatura non abbia compreso e assimilato. Avrai certamente capito che mi riferisco alle varie successioni di vite, sino a che l’anima abbia immagazzinato sufficiente materia e non sia necessario il ritorno.

 

L’amore del Signore si manifesta in un modo che è poco comprensibile all’anima ancora attratta dalla commedia terrena, perché essa aspira ad un maggior raggiungimento di beni materiali e non può comprendere quali mezzi adoperi Dio per fortificare e ricondurre a Sé l’anima sperduta. A volte vi è un divieto o una tribolazione ma in realtà quel divieto, quella difficoltà, altro non sono che il risultato di quanto non si è appreso nel passato. Che significato ha la parola “rimediare”? Questa parola significa: “liberare”. Il rimedio libera quell’anima che attraverso l’espiazione di errori commessi in questa, o in altre vite, può intraprendere il suo cammino alleggerita dai pesi karmici. Le situazioni intricate servono a farvi riflettere, a chiedervi perché esiste una parte di oscurità e l’altra di luce. Guarda il mondo. Vedi soltanto la luce?

 

Vi è luce quando sorge il sole, quando si espande sulla terra. La notte ha il chiarore fievole  della luna, ma tutto intorno è oscurità. Apprezzereste voi la luminosità del mattino, la rugiada, lo sbocciare dei fiori, la vita, se intorno non ci fosso che questo permanente costante esistere di fulgida bellezza? Niente è peggiore della consuetudine e per questo esiste il giorno ed esiste la notte, il chiarore e l’oscurità.

 

Così è tutta la vita. Essa è fatta di momenti luminosi e di momenti scuri, in cui l’anima implora la luce. Ma la luce riappare quando chi l’ha invocata, ha compiuto il suo percorso attraverso il buio. Non dovete vedere in questo una pena inflittavi da Dio, ma una correzione del vostro modo di agire e di pensare. L’anima è consapevole di questo, essa tutto accetta. È il vostro ruolo momentaneo, la parte che il vostro corpo deve vivere che non accetta e fino a che vi identificate con esso, non sapete reggere l’oscurità. Dovreste dire a voi stessi: «Questo non è che un momento passeggero. La luce tornerà, ma io dovrò percorrere il buio senza temerlo. Dovrò arrivare alla fine e dare a Dio la prova della mia maturità, del mio amore per Lui. Che amore sarebbe il mio se non avessi fiducia nel Suo intervento? Che amore sarebbe il mio se non sapessi dirGli: “Mio Signore, sia fatta la Tua volontà. So che tutto questo per me è salutare, che dopo questo percorso potrò finalmente rivedere la luce e comprendere i Tuoi disegni su di me”».

 

 

 

IL DHARMA

 

Il vestito che hai ora è un abito, per darti modo di lavorare silenziosamente. Non sempre servono grandi rituali e grandi aggregazioni. Vi sono tempi e tempi. Non vado alimentando l’apparenza, ma mortificando il vostro ego riconduco a Me tante vite statiche. Dio è tutto ciò che vedete, tutto quanto vi circonda. Quale deve essere allora il dovere nei confronti del Signore? Egli vi chiede soltanto il vostro cuore. Vi chiede di sentirlo e di vederlo ovunque. Vi chiede di. essere puri, di parlare con dolcezza, mai dimentichi del potere della parola, dei pensieri, delle idee. I suoni che voi esprimete devono essere incontaminati, senza ombre di sentimenti negativi, senza egoismo. L’amore deve essere sempre presente nel vostro cuore ed il vostro parlare deve colpire gioiosamente il cuore di un altro. Vi chiedo amore e compassione ovunque siate, solidarietà, fratellanza, unità.

 

La Mia casa è il vostro cuore e tutti i luoghi sono la Mia casa. Ogni cosa che fate, la fate a Me, ogni cosa che dite, la dite a Me. È senza inizio e senza fine il lavoro svolto per Me.

 

 

 

Che cosa si deve intendere per “servizio”?

 

Il servizio è espandere il proprio interessamento e amore agli altri. Ma «servizio» non è soltanto azione materiale e manuale. Servizio è tutto ciò che io dico, faccio e penso se le mie parole, le mie azioni, e i miei pensieri sono pervasi dall’amore che li anima. IL SERVIZIO È AMORE.

 

L’Amore si manifesta in un modo soltanto; non servono concetti astrusi a ribadire cosa sia il servizio. Amate tutti indistintamente; questo è servizio. Se le azioni compiute sono poche, se l’aiuto che potete dare è poco, quel poco sarà il tanto che l’altro comunque riceve. Non occorre prendere un vestito con la targa «servizio».

 

Il servizio è un modo di essere, non di fare. Mantenete lo stesso abito ma siate consapevoli che l’abito indossato non è che un ruolo e che l’interno di voi è l’unica realtà. Fate splendere la realtà e vi accorgerete che diverrete simultaneamente servizievoli e santi, quando avrete compreso chi realmente siete. Voi parlate di servizio poiché questo è il consiglio che vi ho dato: mettere le vostre capacità al servizio del prossimo. Ma non avete ben chiaro che cosa esso sia. Promuovete tante iniziative e vi date da fare e questo è un bene perché così facendo, vi dimenticate un po’ di voi stessi nel dare soccorso agli altri. Tuttavia siete confusi e agite come se questo fosse un esercizio dell’anima, un esercizio svolto per tenerla pura. Allora, così come un giocatore mette la palla nel canestro, voi vi impegnate ad esercitare il servizio per ripulirvi dall’ego e dalle sue attrattive. In realtà dovete sapere che nulla di quanto fate per gli altri senza sincero impegno di cuore, viene ad alimentare la vostra statura spirituale. Non dovreste vedere le cose in questi termini di crescita o non crescita. La crescita avviene automaticamente se il vostro cuore è rivolto agli altri. Allora è sufficiente anche un piccolo gesto come sorridere a chi ha perduto il sorriso o tendere la mano a chi non vede che il vuoto dinanzi a sé.

 

Sapete come dovrebbe essere il vostro cuore nell’esercitare il servizio nel dare soccorso agli altri, nell’esprimere amore? Il vostro cuore dovrebbe essere simile ad un balcone, un balcone a cui tutti possono arrivare e respirare il profumo dei suoi fiori. Non salite troppo in alto, né siate troppo in basso, ma dimorate all’altezza del cuore. Da questa altezza saprete vedere ogni cosa. Saprete fare dono di voi in maniera semplice, naturale e spontanea. Così come devono essere spontanei gli aneliti del cuore perché Dio possa tenerne conto e risplendere in voi.

 

 

 

Perché ci sono momenti in cui ci sentiamo come svuotati e stanchi?

 

Sono tappe necessarie per l’aspirante spirituale.

 

Pensi forse che queste difficoltà non siano vissute dai grandi mistici? Fa conto che l’anima debba riempirsi di grandi nozioni e per contenerle deve ampliarsi. È come quando senti di amare tanto e l’amato è lontano: vorresti raggiungerlo, ma devi attendere. Così è per le nozioni spirituali che vi servono per progredire. Le aspettate, il vostro spirito è pronto ad assimilarle, ma l’attesa è necessaria perché se le accoglieste tutte in una sola volta non le capireste. Questi passaggi sono dolorosi perché l’anima si prepara a nuove tappe.

 

 

 

Che cosa si può fare nell’attesa?

 

Siate canali aperti e null’altro. Lasciate operare Me e vivete nella piena convinzione di essere Miei strumenti. Questo vi aiuterà a non calarvi troppo nei panni che avete scelto per portare a compimento l’opera abbozzata in epoche passate. Tutto ha una sua finalità, ora dovete comprendere tutto quello che già era stato stabilito. In epoche passate avevate altri nomi e diversi erano i ruoli, ma in questa epoca attuale c’è tanto bisogno della vostra presenza. Figli cari, eravate sempre vicini a Me. Vi ho voluto vicini ancora, perché dovete manifestare la vostra natura divina ad esseri che la rifiutano tenacemente. La vostra funzione nel mondo è questa: servirMi. E ben comprendo quanto sia difficile vivere non desiderando altro all’infuori di Me, ma tutto questo è necessario. Non desiderate aiutarMi? Non è questo che volete?

 

 

 

Alcuni di noi sono vicini a Te fisicamente ed altri invece tanto lontani…

 

Se vi avessi fatto nascere in India vi avrei avuti tutti accanto a Me, ma che cosa avreste fatto per Me vivendo tutti nello stesso Paese? Vi ho collocati in diverse nazioni perché poteste allargare la Mia Missione. Siete stati Miei Apostoli in epoche passate ed ora siete tornati per operare un grande rinnovamento spirituale.

 

 

 

Ogni devoto è stato un apostolo di Swami, nei diversi momenti storici delle incarnazioni divine?

 

Alcuni giungono a Me per fede, alcuni per curiosità, altri perché da infinito tempo Mi seguono, Mi onorano, Mi amano. Chi Mi ha conosciuto ne è consapevole nel suo cuore.

 

 

 

Gli apostoli di oggi si riconoscono soltanto tra coloro che nutrono devozione per Sai Baba?

 

Miei cari, non create solchi dove i solchi non esistono. L’apostolato è ampio, non circoscrivetelo attorno ad un nome, ad un luogo, ad una bandiera. Chi opera il Bene è Mio apostolo, ovunque egli sia e con qualsiasi nome egli Mi invochi.

 

 

 

Quali qualità deve possedere un buon devoto del Signore?

 

Un buon devoto deve possedere qualità divine. Non dovrà uniformarsi al concetto di vita umano, ma cercare di riappropriarsi della propria divinità perduta. Non cerco di plasmare il vostro cuore, ma vengo a darvi un suggerimento che sarebbe saggio seguire. Divenite consapevoli di Me e vivete in questa consapevolezza.

 

Guardate tutti gli esseri con amore, lo stesso amore che desiderate per voi, donatelo. Siate ciò che vostro Padre Divino è con VOI. L’appartenenza a Dio è la più grande delle felicità per un aspirante spirituale, il prendere coscienza, l’alimentare questa fede. Soltanto l’amore può spingervi a migliorarvi, a donare di voi stessi le migliori qualità e tenendo sotto controllo gli impulsi egoistici, potrete rendere manifesta la Bellezza interiore. Tutta la vostra ricerca deve essere estrinsecata in questa perfetta sincronia. Quando vi soffermate a pensare ciò che Baba chiede a voi non perdetevi in elucubrazioni mentali, non dissociatevi dalla vostra essenza. Divenite partecipi dell’intera bellezza del creato. Siate unanimi, consenzienti e amorevoli. Tanto amore non potrà portarvi che bene e accrescere il vostro spirito. Quando pensate all’amore, pensate al volto di Dio nel vostro cuore. Come potete chiamarLo se Egli dimora in voi, come potete non vederLo nel cuore di un altro? Il fiore che espande il suo profumo è il segno che Dio vuole da voi. Come quel fiore donate la grazia. Sia in voi sempre presente la gioia di servirMi.

 

 

 

I METODI DEL SIGNORE

 

Viene spontanea a volte una domanda:

 

“Perchè Baba sembra incoraggiare, in alcune circostanze, determinati aspetti del carattere non proprio positivi? Perché non far comprendere al devoto che quell’atteggiamento, quel certo modo di pensare è sbagliato e può causare difficoltà a se stessi e agli altri?”

 

Tu pensi che se Io parlassi a tutti voi allo stesso modo sarei compreso? Non devi intendere così l’animo umano. Devi essere pronto a cogliere ogni aspetto della natura umana. Quand’anche Mi esprimessi in modo unilaterale, avrei soddisfatto i più evoluti, quelli che hanno compreso la spiritualità più elevata. Ma poiché il Mio amore abbraccia tutti, desidero nutrire anche quei figlioli che necessitano di altre soluzioni per crescere. C’è una fascia di persone che devo cullare costantemente tra le Mie braccia e molto spesso usare parole che in quel preciso momento, possono recepire. Se dicessi altre parole, non aiuterei queste persone a trovare in se stesse tutte le loro caratteristiche. Se parlassi come tu intendi, Io sarei una guida mentre ciò che voglio essere è una Luce. La Luce può trovare ogni cosa, sondare ogni più segreto pensiero. Se in questa Era oscura fossi una guida, lascerei in disparte molte caratteristiche che devono fuoriuscire.

 

Si può parlare a tutti allo stesso modo, ben sapendo delle differenze che vi animano? Servirebbe il diniego al fine di una autentica crescita?Potrebbero emergere gli aspetti negativi o non verrebbero soltanto soffocati? Soffocandoli, quale miglioramento si potrebbe ottenere? La Mia Luce deve inondarvi, inondarvi completamente, scorgere in voi anche il più piccolo dei difetti. Trovando in voi le caratteristiche negative, saranno queste a dover emergere perché possano poi venire superate.

 

La malattia si può guarire soltanto quando si manifesta nella sua piena forza. Se viene repressa, essa riappare di nuovo e più pericolosa. Ogni male deve essere portato alla luce, soltanto così si può sconfiggere.

 

L’amore non è una parola che vieta, ma un faro che illumina il vostro vero Essere. Illuminandovi con la Mia luce, potrete portare a galla tutto ciò che di corrotto e di sbagliato esiste in voi e sarà dopo aver esaurito tutto il vostro bagaglio di errori, di egoismo, di tormenti e frustrazioni, che potrete alleggerire il vostro fardello e camminare per la via più semplice.

 

Non siete tutti preparati a questo nello stesso tempo, perciò il Mio parlare con voi non può che adattarsi al vostro grado di comprensione.

 

Piano piano faccio emergere in voi quanto di più nascosto e recondito, perché possiate poi liberarvi di ogni limite e condurre una vita religiosa nel vero senso del termine. Ma non accorcio i vostri tempi perché prima di salire un gradino, dovete essere certi di non averne tralasciato alcuno.

 

Mio caro, la psiche umana è una ragnatela, ma questa ragnatela prima di essere vinta deve essere conosciuta, non ignorata o rifiutata. Non può esservi crescita dove non si è conosciuta la strada percorsa.

 

 

 

Alcuni si lamentano perché vorrebbero trovare maggiore coerenza e “perfezione” tra coloro che prestano servizio o che comunque hanno la possibilità di vivere lunghi periodi accanto a Te.

 

I giovani devoti sono fragili di mente e assorbono in tal modo tante impurità. Sono spugne che dovrebbero vivere appartate per non venire contaminate da onde mondane di sporcizia e iniquità. Purtroppo, in casi come questi non è possibile intervenire in alcun modo, perché essi hanno il loro percorso e non posso fermarli. Pretendono di giungere nel Mio Paese come fosse un luogo incontaminato, ma non sanno che nella Mia casa vi è un grande contenitore dove tutti si adoperano a lavare i loro panni sporchi. Anche l’aria è inquinata, perché le onde del pensiero raggiungono ogni luogo ed ogni latitudine. Venire da Me con lo scopo di una richiesta, di un dono materiale, non è spirituale. Essi dovrebbero comprendere che Swamiji si è calato nel mondo per riportare tutte le anime ad alti livelli con l’esempio del Suo amore, della Sua compassione, della Sua abnegazione.

 

 Tutti dovreste immergervi nella Mia realtà, ma ciò che vedete è sempre fuori di voi, non dentro di VOI. Percorrere la strada in questo modo è un grande errore. Dovreste maturare e capire che sono qui con voi per darvi Me stesso, per farvi crescere interiormente, ma quale crescita può avvenire sino a che cercate solamente uno sguardo, una “interview”? E tra di voi suonano queste parole: «Baba elargisce più doni a quello, perché lo preferisce…». Oppure:  «Baba fa questo perché il tale è un illuminato». «Baba fa così perché tu non sei arrivato…»

 

Parole, parole che recano confusione e accrescono l’invidia, la gelosia, il tormento. Baba non ha preferenza alcuna e vorrebbe vedervi tutti più consapevoli del Suo amore.

 

 

 

Come si può comprendere l’amore di Baba?

 

CercandoLo interiormente, rimanendo in contemplazione, sforzandosi di crescere attraverso una disciplina fatta di preghiera, di concentrazione, di pratica costante dell’amore. Essere devoti di Baba e cercarLo continuamente attraverso le Sue manifestazioni esteriori significa rimanere invischiati nell’illusione a bassi livelli, livelli mondani. Baba è in costante contatto con tutti, sia che ci sia o no l’interwiev, che abbiate da Lui

 

il dono di una parola o di uno sguardo; questo non significa nulla perché il Suo amore è immutabile e incorruttibile e se date importanza a questo, non potete comprendere la gioia di riceverLo interiormente.

 

Anelate a questo. Sia questo il vostro desiderio. Per tutto il resto, ciò che di errato vedete o sentite, dovrete rimanere imperturbabili perché nulla accade a caso. Vi è in atto una grande purificazione e senza bagno non sale la sporcizia. Si può fare a meno di lavare la propria anima in questa vita ma allora bisognerà farlo

 

nella prossima. Questo devono comprendere quelli che osservano gli errori degli altri. Vi è ottusità e un concetto d’amore divino infantile, quando si pensa che Dio debba  cacciare gli impuri. Dio ha lo stesso amore per tutte le Sue creature ed è a chi fatica  lungo il percorso che Egli tende la Sua mano misericordiosa e benefattrice. Chi è già sul cammino senza deviare, può proseguire serenamente.

 

 

 

Come si può arrivare a trascendere la Forma?

 

Orientati verso la pace interiore, è questo quanto voglio darti. La pace interiore è il Dio informale a cui tutti aspirate. Io sono dentro di voi. La parte che vedete all’esterno è illusoria e per quanto cara sia ai vostri occhi, dovrete arrivare a trascenderla. Questo avverrà per gradi, deve avvenire lentamente e non significherà un abbandono … tutt’altro! Significherà una presa di coscienza da parte vostra di essere il Mio abito. Voi avete un corpo che è l’abito e quanto avete all’interno di voi sono Io in forma di luce, di Sé interiore.

 

Voi siete Me.

 

Il corpo vi crea confusione e vi lascia credere di essere ciò che vedete, ma voi siete Me che dimoro in ognuno di voi. Non dovete pensare che raggiungere questo livello sia impossibile e nemmeno che questo comporti un allontanamento totale dalla Mia forma fisica. Ciò che voglio farvi comprendere è che mano a mano che voi crescete, avvengono in voi importanti mutamenti.

 

La presa di coscienza di essere l’intero è uno di questi. Quando guardate Me pensate di vedere Baba, ma non è così. Sai Baba è un Nome, una Forma del presente e fa parte di maya, “l’illusione” ma attraverso l’amore che Gli portate, raggiungete la mia Essenza. Io dimoro in voi e la Forma che ho assunto non è perenne, per questo vi esorto a sentire il Dio che è in voi. La vostra trasformazione sarà graduale e in grado di offrirvi il Dio senza tempo. La Memoria Cosmica che è Pace, Gioia e Consapevolezza di Me.

 

 

 

Questa nostra trasformazione, deve quindi avvenire in modo naturale e spontaneo…..

 

Soffocare i propri sentimenti non è mai positivo. È indice di confusione mentale. Si deve accettare l’amore, viverlo sino in fondo e soltanto vivendolo si può approdare a quel tipo di sentimento che lega due anime sino al completo annullamento di sé per fondersi nell’altro. Questo tipo di amore è evoluzione. Ci si deve impegnare nella pratica costante della devozione, viverla con tutto il cuore, senza reprimere niente. Sebbene ti abbia suggerito di inoltrarti nell’Assoluto e prepararti a superare la Forma, ciò non significa che dovrai farlo cancellandola, bensì dovrai, con il cuore totalmente aperto all’amore, divenire sempre più cosciente della Mia Presenza in te. Questo è il vero superamento della Forma. Superare non è allontanare. Sono due cose ben diverse. Si può decidere di allontanare un’immagine ma ciò non significa che si sia superata, né tanto meno assimilata.

 

 

 

È davvero questa la felicità più grande: essere consapevoli della Tua Presenza in noi. Tuttavia quando siamo vicini in termini fisici può sorgere il desiderio di uno sguardo, di un sorriso tutto per noi..

 

I Miei sguardi… I Miei sorrisi. So quanto possono colpire e dare gioia, ma non sempre siete pronti a riceverli. Non è una punizione non darveli, ma una preparazione. Piano piano potete sempre più immergervi nella Mia realtà che è amore e comprensione, piano piano potete assorbire la Mia forza senza venirne travolti. Tutto deve avvenire per gradi. Mi sono dato una forma per renderMi accessibile, ma questa accessibilità non posso donarvela completamente poiché l’Energia che scaturisce da Me, potrebbe esservi fatale se non ponessi alcuni limiti. Comprendo tutto di voi e conosco i vostri desideri. Voi avete un concetto dell’amore sotto forma di espressione fisica, mentre il Mio amore è tangibile solamente a livello spirituale. È vero che il Signore ama tanto le Sue creature e potrebbe manifestarlo con gesti di tenerezza, ma la Mia tenerezza vi darebbe una tale gioia…. e vi impedirebbe di staccarvi da Me per proseguire il vostro cammino. Per alcuni di voi un abbraccio potrebbe essere fatale. Questo avviene quando l’amore è intenso, allora è come quando un filo di corrente si unisce all’altro filo: avviene la fusione. Così è l’amore di Dio verso il devoto, così è l’amore del devoto verso Dio, al quale vuole riunirsi. Perciò è bene che questo non avvenga prima del tempo stabilito, perché potrebbe comportare una morte prematura per voi ed un arresto del vostro percorso. Desidero che voi siate legati a Me da un filo invisibile. Non fisicamente vi desidero ancorati a Me, ma nello spirito. Con il tempo, arriverete a comprendere che ciò che non vi offro in un modo, ve lo offro in un altro; capirete che l’amore di Dio si manifesta all’interno di voi. Non cercatelo esteriormente. Non siate come quei bimbi che desiderano salire in grembo alla madre, mentre la madre desidera per loro il nettare della vita.

 

Il dialogo con Dio più vero, avviene da cuore a cuore. Lo Spirito di Dio entra nel vostro sino a divenire un solo Spirito. Questo è Amore.

 

 

 

Con alcuni devoti hai gesti di tenerezza e affetto; c’è un motivo particolare?

 

Il Mio amore è uguale per tutti voi. Siete tutti molto amati e protetti, ma qualche volta vedo in voi dissonanze e disarmonie che solo questo Mio amore può tenere sotto controllo. In realtà voi non potete comprendere i Miei metodi e spiegarveli è complesso. Io sono Shiva, sono Vishnu, sono Rama, sono Buddha, sono Gesù, sono Sai, sono tutti gli aspetti della divinità e agisco per come voi potete recepirli. Quando ho davanti a Me un devoto in difficoltà a comprendere alcuni aspetti dei suoi doveri nella vita, posso indulgere a comportamenti affettivi che non ho con il devoto che ha meno dubbi e perplessità. È bene che una madre sia operosa in amore, dispensatrice di pace e affetto. Dare questo tipo di amore significa far crescere il devoto che è incagliato, ma dare questo tipo di amore a chi Mi adora comporterebbe un arresto più che una crescita perché quel devoto non si orienterebbe più sulla ricerca interiore, ma sulle sensazioni esteriori del Mio amore. Il bhakti (devoto) si strugge di amore per Dio e Dio si strugge d’amore per il bhakti. La parola di Dio è nel cuore del bhakti, il sorriso è nel suo cuore. Che cos’altro cercare? Perché cercare fuori ciò che è vissuto interiormente?

 

 

 

Il devoto che ha maggiori difficoltà di crescita, prova un amore meno intenso? Mi sembra che alcuni pur avendo queste difficoltà, Ti amino tanto…

 

L’amore deve essere come una tela con una trama pulita. Se i fili si intrecciano disordinatamente, se i colori si sovrappongono gli uni agli altri formando un lessico incomprensibile, il risultato dell’anima è un regresso. Il regresso spirituale non conduce a Dio per la giusta Via; amore e pratica devono andare di pari passo.

 

Se tu inizi un percorso, che cosa ti suggerisce di proseguirlo? Ascolti il cuore o la mente? A seconda di quale sarà la tua scelta, avrai più o meno vicino Dio, perché è soltanto la scelta del cuore che avvicina a Lui.

 

Si può credere di amarLo molto perché si fanno pratiche spirituali e perché il trasporto verso di Lui è sincero, ma questo trasporto deve essere vissuto, deve essere esteso. L’amore verso Dio non deve rimanere parola, ma pratica costante del retto agire. Il vero amore porta il bhakti a comprendere ogni Suo gesto, ogni Sua volontà, senza porsi incessanti interrogativi sul Suo agire. Nel bhakti, ad un certo punto del cammino, avviene la resa totale a Dio. Questa resa gli consente di abbandonarsi al Suo volere e quando questo avviene, il devoto è maturo e non necessita di particolari attenzioni da parte del Signore poiché egli ha Compreso e sente che il Signore è parte di sé.

 

Considera questo: il piccolo ha un cibo particolare, molto tenero e, mano a mano che cresce, può ingerire cibo più solido. Parimenti l’aspirante spirituale nella fase iniziale deve essere particolarmente seguito da Dio, mentre chi è già sul sentiero può proseguire fiducioso e tranquillo, consapevole che l’occhio di Dio è nel suo cuore ad osservarlo e a dargli tutto quanto gli necessita.

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Il Pensiero del Giorno di Prasanthi Nilayam

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Voi dovete acquisire un senso di unità spirituale; dal senso di unità nascerà l’amore. Solamente l’amore può raccogliere tutta l’umanità in un’unità. Che cosa vedete nei dintorni di Prashanthi Nilayam? Si raccolgono persone dal Giappone, dall’Indonesia, dalla Malesia e da tutte le altre parti del mondo; che cosa le ha riunite in questo piccolo villaggio? E’ solamente l’amore e il senso di unità condiviso. La gioia della vita si trova nell’amore e dà beatitudine pura. La vita raggiunge il compimento quando danza sulle onde di questo amore. L’amore e il sacrificio sono i due ideali più importanti nella vita; amate tutti, anche coloro che vi odiano. Questa è la misura della vostra devozione. Pace, verità e amore sono insiti in ogni essere, perché li cercate all’esterno? Manifestate queste qualità che sono in voi, coltivate la tolleranza e la compassione; questo è il modo di favorire il principio dell’amore.
Discorso Divino del 13 Febbraio 1997.
Ottenere l’amore con l’amore è l’aspetto vitale della devozione.
-Sai Baba
da: Il Pensiero del Giorno di Prasanthi Nilayam
20 Dicembre 2013

— con Maria Francesca Abbate e altre 19 persone.

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Discorso Divino del 13 Febbraio 1997

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L’uomo può acquisire un gran numero di buone qualità seguendo l’esempio degli animali, degli uccelli, degli insetti e dei vermi. L’asino è guardato con dispregio ma la pazienza che si riscontra nell’asino non si trova neppure nell’uomo; esso sopporta con tolleranza qualunque carico si accumuli sulla sua groppa e, anche quando è assetato e affamato, ha un’espressione calma. L’uomo deve quindi imparare la tolleranza da un asino. La formica è uno degli insetti più piccoli eppure ha la capacità della previsione:
prevedendo la stagione delle piogge, essa comincia a mettere da parte il cibo tre mesi prima. Poi c’è il ragno di cui una caratteristica è la
determinazione: per quante volte la sua tela possa essere rotta o distrutta, esso continua a rifarla con determinazione instancabile.
Discorso Divino del 13 Febbraio 1997.

Una persona può esser detta davvero umana se possiede le qualità della calma, della tolleranza e della compassione.

-Baba

da: Il Pensiero del Giorno di Prasanthi Nilayam

19 Dicembre 2013

— con Maria Francesca Abbate e altre 19 persone.

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Cercare i propri difetti

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OM NAMAH SHIVAYA!
THANK YOU!
É molto piú utile per il discepolo cercare i propri difetti, con l’intenzione di correggerli, anziché cercare i propri meriti per poterne gioire. Chi opera in questo modo progredisce in fretta;
il timore e l’ansia non lo trattengono, ed egli puó avanzare leggero, fidando in Dio, sul qual ha scaricato tutto il suo fardello.
Raggiunge la calma della mente, segno del vero aspirante.
Arjuna ci arrivó, a questo livello, e Krishna diede a lui, ed a mezzo suo, a tutta l’umanitá, l’insegnamento che conferisce l’immortalitá.
A vantaggio di chi fu espressa la Ghita ?
Pensateci un istante.
Non si munge la vacca a vantaggio suo, perché le vacche non bevono il loro latte. Arjuna, il vitellino, se ne sazió, mentre Krishna, che é sempre contento, non abbisogna di nulla, nemmeno del latte.
A vantaggio di che munse Krishna il latte delle Upanishad per produrre questa Ghita ? Per le Sudhi-Jana, dice Krishna, per chi ha “sudhi”, un’intelligenza moderata dalla Bontá; un intelletto dominato dalla Virtú.

E quale fu il luogo scelto per questo insegnamento ?
Il campo di battaglia, tra due eserciti opposti !
Ecco il grande significato della Ghita. Da un lato, le forze del Dharma; dall’altro, quelle di A-dharma; le schiere del Bene opposte a quelle del Male, e tra le due, tirato da destra e da sinistra,
l’individuo che, incapace di decidere a qual partito attenersi, piange disperato. A costoro espone la Ghita il Signore, e dà loro luce e coraggio. Non pensate che il problema di Arjuna fosse solo affar suo : no !
É il problema universale dell’uomo.

Sri Sathya Sai Baba

da ” Sai Baba – La Divina Canzone”
ed. ital. 1994

— con Gabriella Rotili.

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