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la Coscienza dell’ACQUA

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Cari Amici e’ tempo che molti di voi prendano coscienza del potere delle parole e dei pensieri, come ormai da tempo anche gli scienziati hanno scoperto che la materia e’ coscienza, noi tutti influenziamo con I nostri pensieri, parole ed emozioni tutto cio’ che ci circonda, e’ tempo di prendersi la responsabilita’ che abbiamo di creare le nostre vite. Il suono e’ vibrazione ed e’ attraverso la vibrazione del suono che avviene tutta la creazione.
Qui di seguito troverete le informazioni su come un grande scienziato giapponese abbia dimostrato come le nostre parole e pensieri possano trasformare la coscienza dell’acqua .

Nella vita tutto è oscillazione e informazione, e l’ acqua ne è il principale testimone secondo gli esperimenti di Masaru Emoto

Così è scritto sul retro di un’opera sorprendente Messaggi dall’ acqua e, con poche parole, esprime alla perfezione quello che questo libro illustra con una serie di eccezionali fotografie. L’autore, il Dott. Masaru Emoto, ebbe l’ispirazione che si potessero fotografare i cristalli nascosti nell’ acqua congelata grazie a due avvenimenti.

Il primo: un male alla caviglia che gli tornava sempre da quando ebbe un lieve incidente da bambino; questo male gli fu tolto da una semplice acqua, la microclustered water creata da un suo amico americano, il Dott. Lorenzen. Trattando la caviglia con questa acqua e bevendola, il male alla caviglia sparì in pochi minuti. La seconda spinta venne da un libro di un americano, dove sono raccolte centinaia fotografie di fiocchi di neve ed in cui l’autore affermava che non si sono ancora potuti trovare due fiocchi di neve completamente identici.

Pensato, fatto. Con un microscopio montato sopra una macchina fotografica furono iniziati gli esperimenti. Le ricerche andarono avanti per diverse settimane e, con molta pazienza e con l’incoraggiamento del suo staff, dopo tre mesi fu possibile fotografare il primo cristallo d’ acqua. La prima serie di fotografie che Masaru Emoto fece, proveniva da acqua presente in natura. Acqua di fiumi, laghi, sorgenti e ghiacciai raccolta da lui stesso e da amici in giro per il mondo.

Alcune acque formavano delle bellissime strutture geometriche, simili ai fiocchi di neve; altre acque creavano delle forme non armoniche e persino brutte. Quale acqua preferireste trovare in natura e nel vostro bicchiere? Entusiasmato dal fatto che l’ acqua sembrava veramente mostrare nella sua struttura la differenza fra acqua buona, non inquinata, ed acqua oppressa da sostanze chimiche e maltrattata dall’uomo, Masaru Emoto si mise a fotografare acque di acquedotti di tutto il mondo.

Anche qui l’ acqua parlava chiaro. Nelle grandi città, dove l’ acqua è fortemente carica di sostanze chimiche provenienti da detersivi, saponi, cosmetici, ogni tipo di industrie ecc., l’ acqua non forma dei bei cristalli, ma strutture amorfe che comunicano la mancanza di chiarezza e bellezza presenti invece nell’ acqua della natura non influenzata dall’uomo.

Qualsiasi persona può sentire il malessere di queste acque fotografate nelle città di Londra, Parigi, Roma, Milano, Tokyo e molti altri luoghi dove c’è un accumulo di inquinamento e stress. E’ molto interessante notare che l’ acqua di rubinetto di Buenos Aires e di altre grandi città dell’ America del Sud con un alto grado di inquinamento, riescono a formare dei cristalli abbastanza armonici.

Sembra infatti che lo stress e il malumore delle persone che vivono nelle città possano influenzare la cristallizzazione dell’ acqua più delle sostanze chimiche. Attraverso il lavoro geniale di Masaru Emoto, l’ acqua ci offre un’altra occasione di riflessione per accettare e capire che, secondo la fisica quantistica, nella vita tutto è oscillazione ed informazione. In base alla vibrazione ed all’informazione che l’ acqua ha ricevuto, ci mostra una bella forma geometrica più o meno differenziata oppure una cloaca.

Per approfondire lo studio di questo effetto, Masaru Emoto ebbe l’ispirazione di fare ascoltare all’ acqua della musica per poi vedere la sua reazione attraverso la fotografia. Viene usata dell’ acqua distillata che nella fotografia ci appare come un esagono semplice, senza diramazioni e ciò equivale ad un’ acqua priva di informazioni memorizzate. Quest’ acqua di base viene utilizzata per tutti i test dove si vuole capire la capacità dell’ acqua di memorizzare informazioni. Un flaconcino pieno di quest’ acqua viene posto tra due altoparlanti, facendo successivamente ascoltare all’ acqua vari brani musicali dall’inizio alla fine. Poi l’ acqua viene congelata e fotografata secondo il processo descritto all’inizio.

Possiamo immaginare la soddisfazione e la gioia quando il Dr. Emoto e il suo team hanno sviluppato le relative foto. Ogni goccia d’ acqua ha risposto individualmente alla musica ascoltata, ma sempre in relazione alle vibrazioni ed alle informazioni musicali ricevute.

Il passo seguente di Masaru Emoto è consistito nell’analizzare le reazioni dell’ acqua esposta a immagini ed a parole scritte, ad influenze, quindi, non più percepibili come nel caso della musica. In questi esperimenti il Dott. Emoto ha esposto l’ acqua distillata a parole “belle” come Amore e gratitudine, Grazie, Amore fra marito e moglie e così via. Poi ha confrontato l’ acqua anche con delle parole brutte tipo stupido, diavolo, mi fai star male, ti ucciderò… La parola scritta è un simbolo visibile dei pensieri e dei sentimenti ed è perciò carica di vibrazione ed informazione.

L’unica differenza che frasi e immagini hanno rispetto alla musica, è il fatto che le vibrazioni e informazioni contenute nelle lettere e nelle immagini sono basate su frequenze non udibili. Il pensiero abita in un regno di frequenze più alte della parola. Abbassando la frequenza diventa parola e, se la parola è investita di melodia e ritmo, la chiamiamo canzone o musica.

Non per niente in quasi tutte le religioni, l’intelligenza chiamata Dio (ognuno la chiami come preferisce) crea la materia tramite il suono, il verbo, la parola. Questa parola originaria, muovendosi verso la materia, abbassa la frequenza e diventa forma. Nella lettera è forma astratta, nel corpo biologico questo potenziale si trasforma in vita. Le informazioni contenute in questa parola creativa (crea-vita) creano appunto la forma materializzata, il corpo.

Conoscere e rispettare l’ acqua significa conoscere e rispettare noi stessi e le leggi vitali che ci portano amore, salute, bellezza ed abbondanza.

Dopo aver avuto tanti messaggi e prove dall’ acqua della sua ottima capacità di memorizzare e rispecchiare informazioni, Masaru Emoto ha sfidato queste capacità con un esperimento a distanza. Ha posato un flaconcino con acqua poco buona sulla scrivania del suo ufficio e ha mandato una e-mail a 500 amici e conoscenti in tutto il Giappone, chiedendoli di mandare ad una precisa ora di un giorno prefissato, il loro ‘chi’, la loro energia vitale all’ acqua sopra la scrivania.

Vedendo la fotografia del cristallo d’ acqua prima e dopo l’esperimento possiamo immaginarci meglio perché è possibile guarire delle persone anche a distanza, se riusciamo a mandare un’ energia positiva, forte e coerente.

In un altro esperimento Masaru Emoto è riuscito a riunire circa 300 persone la mattina presto prima del sorgere del sole sul bordo del lago Biwa. Un grande lago giapponese molto inquinato che d’estate, da molti anni, emanava cattivi odori per via di un’alga che cresceva e ne copriva quasi tutta la superficie. In un rituale con fuoco ed inviando invocazioni all’ acqua del lago mentre il sole si sollevav a, questo gruppo è riuscito a purificare il lago Biwa.

Difatti, qualche tempo dopo, sul giornale locale apparv e un articolo che diceva: “quest’anno le alghe che i responsabili hanno dovuto raccogliere dall’ acqua sono diminuite moltissimo e, in confronto agli altri anni, le proteste telefoniche per viadei cattivi odori provenienti dal lago sono state pochissime. E’ un bene che ci siano meno alghe, ma siamo preoccupati perché non ne conosciamo la ragione” – così conclude l’articolo. Dopo 6 mesi, purtroppo, le alghe ed i cattivi odori tornarono nel lago Biwa.

Questo episodio spinse Emoto ad esclamare : Se, anziché 300 persone, fossimo stati in 30.000 o 300.000 avremmo potuto inviare ancora più amore e gratitudine all’ acqua e forse la guarigione del lago Biwa sarebbe stata duratura! Conoscere e rispettare l’ acqua significa conoscere e rispettare noi stessi e le leggi vitali che ci portano amore, salute, bellezza ed abbondanza. L’ acqua è il simbolo dei sentimenti. La spoliazione e l’inquinamento dell’ambiente e dell’ acqua, rispecchiano una disarmonia nei nostri rapporti con noi stessi e con il prossimo e con le altre forme di vita presenti sulla Terra.

Proviamo a valutare, attraverso una semplice operazione aritmetica, qual è l’impatto dei nostri atti sull’ambiente che lasceremo alle generazioni future – esse hanno gli stessi nostri diritti di godere della bellezza della terra: ogni nostro gesto, se moltiplicato per 6/7 miliardi di abitanti, quale effetto avrà sull’equilibrio naturale e sugli esseri viventi sul pianeta ? La risposta la conosceremo immediatamente.

Proviamo a fare assieme alcune moltiplicazioni, ipotizzando dei comportamenti di massa per dei prodotti non indispensabili e facilmente sostituibili:

1- Usare in un anno 500 milioni di macchine fotografiche ‘usa e getta’ (oltre ai 200 grammi
di plastica, c’è anche una pila che si butta via; lo sapevate?).

2- Usare ogni giorno 300 milioni circa di rasoi ‘usa e getta’.

3- Usare ogni giorno, al posto di tessuti utilizzabili per anni, 10.000 tonnellate di polpa di alberi, milioni di litri di acqua, cloro ed altre sostanze chimiche per soffiarsi il naso, struccarsi, asciugarsi le mani con la carta!

4- Usare dei panni ‘usa e getta’ per spolverare.

Si tratta di pochi esempi di miliardi di gesti giornalieri, compiuti da esseri umani dal cervello oscurato da messaggi pubblicitari orientati a costruire modelli di consumo, che dobbiamo eliminare, se vogliamo evitare la distruzione dell’ambiente e della nostra salute. Non si tratta di polemizzare, ma di ritornare coscienti e consapevoli che siamo solo e sempre noi stessi i responsabili creatori della nostra realtà.

Dopo aver constatato gli effetti della preghiera sull’ acqua, Masaru Emoto dedica molto lavoro per la pace nel mondo. Nel 2003 ha proclamato il 25 luglio come giorno dell’ acqua e ha invitato tutte le persone ad offrire in quel giorno un pensiero di pace e di amore all’ acqua.

Può essere un bicchiere d’ acqua sul tavolo, l’ acqua di un ruscello, di un lago, del mare al quale da solo o in un gruppo si inviano dei buoni pensieri e sentimenti. In quel giorno Emoto, con alcune centinaia di persone, è andato al lago Genezareth, pensando che una delle guerre principali su questo mondo sia quella fra Palestinesi e Israeliani. Tutti e due i popoli bevono e usano l’ acqua del Giordano, e perciò mandare pace e amore a quell’ acqua significa mandare l’informazione di pace e amore ad entrambi i popoli.

Nel 2004 sono state raccolte circa 250 acque in tutto il mondo e sono state portate in Liechtenstein, dove esiste un laboratorio Europeo per la ricerca sui messaggi dall’ acqua. In un bel rituale, tutte queste acque sono state mischiate in un grande bacino fra le meditazioni e invocazioni di circa 200 persone
presenti.

In seguito ognuno dei presenti ha riempito un suo contenitore con questa acqua carica di buone informazioni ed energie e l’ha riportata al luogo dove aveva preso la ‘sua’ acqua, di modo che le
informazioni di tutte queste acque passassero in tutti i luoghi. Anche questo è stato fatto come simbolo della riunione di tutti i popoli e delle diverse qualità presenti nell’umanità.

GRAZIE, Acqua!

Masaru Emoto, nato in Giappone, a Yokohama, è uno scrittore e scienziato giapponese.
E’ conosciuto nel mondo per aver messo a punto una tecnica che gli ha consentito di scoprire e ammirare i segni e il linguaggio con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni.
Dopo aver studiato il fenomeno degli ammassi di stelle sparse, i suoi studi si sono orientati sui misteri dell’acqua, dall’uso quotidiano, a quella del corpo umano sino a quella presente su tutta la Terra, convinto più che mai che i cristalli d’acqua riflettano il modo di rispondere e di comunicare dell’acqua.
Le sue ricerche approfondite sull’acqua cominciano nel 1984 dopo aver incontrato il bio-chimico Lee H.Lorenzen, che ha ideato la “microcluster water”.
Grazie all’incontro con Lorenzen, Emoto ha potuto dimostrare usando una macchina in grado di misurare l’intensità dell’hado, come l’acqua abbia la capacità di migliorare le condizioni fisiche di una persona.
Hado è una parola giapponese che significa “cresta dell’onda”: è la più piccola unità di misura dell’energia ed indica la nascita del cristallo.
E’ un termine particolare che indica proprio la vibrazione energetica che sta all’origine di ogni cosa.
Attraverso i suoi studi e la sua tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di campioni d’acqua sottoposti alle vibrazioni non solo di parole o di musica ma anche di pensieri o stati d’animo ed emozioni.
Quando l’acqua cristallizza, forma una struttura esagonale: a seconda dell’informazione che si impartisce all’acqua, sia attraverso suoni, che con fotogrammi o parole, viene a formarsi un cristallo preciso e composto.
Le fotografie dei cristalli esprimono la condizione dell’esatto campione, solo nel preciso istante in cui l’acqua ha ricevuto quel messaggio.
Meglio è formato l’esagono e migliore è l’informazione che l’acqua riceve e allo stesso tempo ricambia.
In poche parole: l’Hado crea le parole, le parole sono vibrazioni, belle e positive vibrazioni creano belle cose, belle cose creano benessere.
Potete comprendere quindi il contrario se usate vibrazioni negative.
In sostanza la radice dell’universo è questa.
Una volta impartita l’informazione all’acqua, se mantenuta, essa può agevolmente essere introdotta nel nostro organismo per fini curativi portandoci ad uno stato di rigenerazione.
Gli esperimenti di Emoto testimoniano quindi la necessità di cambiare il nostro approccio con la natura e raggiungere la consapevolezza che anche con l’acqua si può guarire.
Da ricordare anche che il nostro corpo per circa il 70 % è fatto di acqua: capite bene quindi l’importanza di mandare sempre vibrazioni positive a noi stessi!
L’acqua ci ascolta, memorizza pensieri e nostre vibrazioni ed emozioni ed è capace di risponderci attraverso il linguaggio figurativo dei suoi cristalli.
Forse potrà apparire un concetto difficile da comprendere ma la realtà è che esiste un vero e proprio dialogo tra l’uomo e l’acqua e ciò è dimostrato dal fatto che l’uomo è fatto, per la maggior parte, proprio di acqua.
Masaru Emoto ha documentato con fotografie questo dialogo e ha potuto dimostrare come i cristalli d’acqua reagiscono in maniera differente a seconda del pensiero o della vibrazione a cui sono esposti: i cristalli assumono una forma simmetrica e armonica o al contrario caotica e disordinata a seconda dell’energia a cui vengono esposti.
Essendo il corpo umano composto per larga maggioranza di acqua è facile immaginare quanto importante sia il modo e la nostra predisposizione all’acqua quando viene introdotta con alimenti.
Avvicinarci ad essa con positività significa favorire una disposizione armoniosa dei cristalli e quindi poi una conseguente ottimizzazione dei processi cellulari.
Quanto affermato dallo scienziato è tutto quanto provato dalle immagini che lo stesso Masaru Emoto ha condiviso nei suoi libri.
Le immagini dei cristalli sono davvero impressionanti e alcuni anche stupefacenti.
Ecco qualche dimostrazione:

La prima immagine è la risposta dell’acqua alla parola “grazie”, la seconda immagine invece ritrae i cristalli dell’acqua di Lourdes, la terza è la risposta dell’acqua alla parola “amore”.
Ora invece:

La prima immagine è la risposta dell’acqua dopo aver sentito parole negative e di disprezzo mentre la seconda è la risposta dell’acqua dopo aver sentito addirittura un discorso di Hitler.
Ma come queste sono a disposizione migliaia di altre fotografie.
Masaru Emoto infatti ha esaminato diversi tipi di acqua prese dall’acquedotto di diverse città del mondo, ha esaminato l’acqua di laghi, paludi, ghiacciai.
Successivamente ha provato ad esporre l’acqua alle vibrazioni della musica, delle parole (pronunciate o anche scritte su etichette) o persino pensieri.
I risultati dei suoi esperimenti hanno dimostrato e dimostrano tutt’ora come l’acqua risponda positivamente con splendidi cristalli “ricamati” a energie positive e risponde in maniera del tutto contraria se si tratta di energia non del tutto positiva.
Attualmente Masaru Emoto conduce la sua ricerca in Giappone e tiene seminari in tutto il mondo.
Nel 2003 ha creato un’organizzazione mondiale che si chiama “Acqua Internazionale per la vita” alla quale dedica la sua ricerca.
Ha scritto inoltre numerosi libri su questo interessantissimo argomento venduti a livello internazionale.
In questi libri potrete trovare altre notizie e informazioni: sono infatti ricchi di spiegazioni, immagini e fotografie rese disponibili dallo stesso autore:

potete trovare su internet le foto e tante altre informazioni.la coscienza dell’acquadanza nell’acqua e crea la tua vita.

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