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DIVINA MADRE SARASWATI

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DIVINA MADRE SARASWATI.

Saraswati …Uno dei quattro aspetti della Madre :a cui vengono dati i nomi di Maheshwarì, Mahàkàli, Mahàlakshmi, Mahàsaraswati.

“Mahasaraswati è la potenza di lavoro della Madre, il suo spirito di perfezione e di ordine. La più giovane delle quattro, è la più esperta in capacità di esecuzione e la più vicina alla natura fisica. Se Maheshwarì traccia le grandi linee delle forze mondiali, Mahakalì ne mette in funzione le energie e gli impulsi, e Mahalakshmì rivela i loro ritmi e le loro misure, Mahasaraswatì presiede al dettaglio della loro organizzazione e della loro esecuzione, alla relazione delle parti tra loro, alla combinazione efficace delle forze ed all’esattezza infallibile del risultato e del compimento. La scienza, l’arte e la tecnica sono della competenza di Mahasaraswatì. Essa contiene nella sua natura e può sempre dare ai prescelti, la conoscenza intima e precisa, l’acutezza, la pazienza, l’esattezza dello spirito intuitivo e della mano cosciente, e lo sguardo penetrante del lavoratore perfetto.

“Libro ” La Madre” di Sri Aurobindo
***
Sweet Saraswati to whom we give four great names, Maheshwari, Mahakali,Mahalakshmi, Mahasaraswati.
MAHASARASWATI is the Mother’s Power of Work and her
spirit of perfection and order. The youngest of the Four, she is
the most skilful in executive faculty and the nearest to physical
Nature. Maheshwari lays down the large lines of the worldforces, Mahakali drives their energy and impetus,Mahalakshmi discovers their rhythms and measures, but Mahasaraswati presides over their detail of organisation and execution, relation of parts and effective combination of forces and unfailing exactitude of result and fulfilment. The science and craft and technique of things are Mahasaraswati’s province. Always she holds in her nature and can give to those whom she has chosen the intimate and precise knowledge, the subtlety and patience, the accuracy of intuitive mind and conscious hand and discerning eye of the perfect worker.

Quando siamo di fronte perfino dal peggiore essere umano possibile, il piu negativo e spregevole, la nostra attitudine dovrebbe essere come quella di Mere, the Divine Mother dell’ashram di Sri Aurobindo secondo cui dovremmo dirgli –

“Oh tu splendido essere di Luce, che sei per sempre puro. che sei pieno di amore, che non sei mai nato e non morirai mai,

che sei per sempre UNO con il Divino, ALZATI ORA E MANIFESTA LA TUA VERA NATURA!”

When confronted by even the worst possible human being, the most negative and despicable, our attitude should be like the one of Mere of Sri Aurobindo’s Ashram who said that we should tell him – I do not remember the exact words:

“Oh thou splendid being of Light, who are forever pure, who is full of love, who was never born and will never die,

who are foverer one with the Divine, ARISE NOW AND MANIFEST YOUR TRUE NATURE!

VIJAY

NAMASTE

http://youtu.be/isMWgIw1VG0

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IL NOSTRO VIAGGIO – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – ALSO IN ENGLISH

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IL NOSTRO VIAGGIO – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – ALSO IN ENGLISH

L’unico vero viaggio è quello interiore, quello di scoprire chi veramente siamo, tutti gli altri sono solo preparativi per esso.

Rumi fa una domanda non facile da rispondere:

“O tu che sei andato in pellegrinaggio – dove sei, dove, oh dove?”

e poi chiede:

“E tu? Quando pensi di iniziare il lungo viaggio verso te stesso?

Un giorno anche tu dovrai iniziare il tuo ultimo viaggio.
Sarà il più lungo che hai mai intrapreso.
E’ il viaggio per trovare te stesso.”

Hai già iniziato il tuo lungo viaggio verso te stesso?
Fino a che punto?
Se no, cosa stai aspettando?

“Prima o poi, in questa vita o un’altra, anche tu dovrai iniziare il tuo viaggio su una strada sconosciuta al di là di tutto quello che hai mai immaginato, perché tutte le strade troppo familiari alla fine non portano da nessuna parte, solo ad un’ennesima morte.

Matsuo Basho adds:

“Ogni giorno è un viaggio, e il viaggio stesso è la nostra casa.”

È il viaggio stesso la tua propria casa?
Se non lo è, non stai veramente andando da nessuna parte.

Il nostro viaggio significa diventare ciò che nella nostra essenza
già siamo: questo è il più grande enigma della vita.

Cosa succede di solito all’inizio del Sentiero è che stranamente

spesso è quando ci rendiamo conto che le strade che abbiamo preso finora non portano da nessuna parte e ci sentiamo completamente perduti che abbiamo iniziato il nostro vero viaggio.

OUR COMMON JOURNEY

The only real journey is the inward one, the one to discover
who we really are, all others are merely
preparations for it.

Rumi asks a question not easy to answer:

“Oh you who’ve gone on pilgrimage – where are you,
where, oh where?”

and then asks:

“And you? When will you begin your long journey
into yourself?

One day you too will have to enter your final journey. It will be
the longest journey you have ever taken. It is
the journey to find yourself.”

Have you already begun your long journey to yourself?
To which extent?
If not, what are you waiting for?

“First or later, in this life or a next one, you also will have to begin your own Journey on an unknown road beyond all you ever imagined, for all too familiar roads ultimately lead to nowhere at all, only to yet another death.”

Matsuo Basho aggiunge:

“Every day is a journey and the journey itself
is our own home-”

Is the journey itself your own home?
If it isn’t, you are not really going anywhere at all.

Our Journey means becoming what in our essence we already are:
this is the highest conundrum of our lives.

What usually happens at the beginning of the Path is that strangely

often it is when we realize that the roads that we have taken
so far lead nowhere at all and feel utterly lost
that we have begun our real Journey.

LA RINASCITA INTERIORE – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – ALSO IN ENGLISH

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LA RINASCITA INTERIORE – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – ALSO IN ENGLISH

Nei nostri livelli più profondi la nostra Rinascita Interiore è già presente,
siamo GIA’ uno con il Divino, pieni di amore,
visione e saggezza,

quindi la chiave consiste nel cancellare tutti i blocchi o resistenze che finora ci hanno impedito di manifestare la nostra vera natura.

Hai iniziato la cancellare tutti i blocchi e resistenze che non ti permettono di manifestare la tua vera natura?
Se no, perché no?
Se no, cosa secondo te è più importante di questo?
.
La morte è il prezzo della nostra rinascita interiore – non quella del corpo fisico,
ma quella di tutto ciò che sei mai stato, tutti quello con cui ti sei
identificato nella superficie del tuo essere.

Nella Bibbia, a proposito della Rinascita Interiore Abramo ha detto che:

L’uomo che muore prima di morire
non muore quando muore.

In che modo?
Che cosa implica questo?
Esattamente quello che il Cristo intendeva quando disse che:

Se porti avanti (realizzi) ciò che è dentro di te, quello che porti avanti ti salverà.
Se non porti avanti ciò che è dentro di te, quello che
non porti avanti vt distruggerà.

Il Mundaka Upanishad dice tutto nel giro di poche parole poetiche e intense:

Il fiume che scorre si perde nel mare, ed il saggio illuminato nel Sé.
Il fiume che scorre è diventato tutto il mare;
il saggio illuminato è ora il Sé.

Nessun può compiere pienamente il suo cammino senza la rinascita interiore, il che implica rendersi conto che anche se sei sul Sentiero

non sei ancora veramente vivo, ma in qualcosa come un utero in cui ti stai preparando a NASCERE.

Fino ad allora rimarrai nel cosiddetto “mondo normale, che è in realtà il regno dei SONNAMBULI.Tu hai sia il potenziale che l’energia
necessaria per finalmente trascenderlo, tutto ciò che devi fare è usarla.
.

In the deeper levels our Inner Rebirth has ALREADY occurred,
and we are ALREADY one with the Divine,
full of love, vision and wisdom,

therefore the key consists in but erasing all the blocks or resistance
which so far prevented us from manifesting
our real nature.

Have you began erasing all the hidden blocks or resistance preventing you from manifesting your real nature?
If not, why not?
If not, what do you consider more important than it?
.
Death is the price of our Inner Rebirth –
not the one of the physical body but of all we have ever been, all we ever identified ourselves with in the surface of our being.
In the Bible, about the Inner Rebirth Abraham said that:

The man who dies before he dies
does not die when he dies.

How so?
What does this imply?
Exactly what the Christ meant when He said that:

If you bring forth what is within you, what you bring forth will save you.
If you do not bring forth what is within you, what you
do not bring forth will destroy you.

The Mundaka Upanishad says it all in just a very few poetical and intense words:

The flowing river in the sea is lost; the illumined sage in the Self.
The flowing river the whole sea has become;
the illumined sage is now the Self.

No seeker can fully accomplish his own Path without his inner Rebirth,
which involves realizing that even if you are a seeker

so far you have not been truly alive but in something
like a womb where you have been preparing
TO BE BORN.

Until then you will remain in the so called ordinary world, which is really
the Realm of the Sleepwalkers. You have both the potential
and the necessary energy to transcend it at last:
all you have to do is to USE it.

I PROBLEMA DEL MONDO – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – also in English

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I PROBLEMA DEL MONDO – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – also in English

Perché ci sono così tanti problemi, conflitti, ingiustizie e orrori del nostro mondo?

Questo antico racconto nel Purana lo spiega:

una volta un potente re convocò i suoi sudditi a una grande cisterna vuota e disse loro di portare una brocca di puro latte per riempirla fino all’orlo come un rito propiziatorio per migliorare il mondo.

Ma nel suo cuore ognuno pensò:
Io che sono furbo porterò solo dell’acqua e mi tengo il mio latte, tanto , in tutto quel latte che gli altri porteranno chi se ne accorgerà mai? Non farà nessuna differenza.
Il risultato finale fu, ovviamente, un cisterna con solo acqua.

Da tutte le “prove circostanziali” di molte trote nel nostro latte, qualcuno ha una mano troppo pesante con l’acqua …

Quasi tutti fanno sempre un’eccezione egoista per se stessi, il signor Numero Uno, dicendo a se stessi:
“Ah, cosa potrei mai fare io a proposito dell’inquinamento nell’ambiente, la corruzione dei politici, impedire tutte le guerre, la vivisezione, l’oppressione delle donne nei paesi arabi, e tutte le altre ingiustizie nel mondo? Non posso farci niente, che qualcun altro se ne occupi! ”

Ma a meno che noi tutti contribuiamo la nostra brocca di buona volontà e vero aiuto secondo la nostra capacità,
come può il mondo mai essere guarito?

Quanto grande o piccola è LA TUA brocca di buona volontà e vero aiuto?

10) A PONDFUL OF PLAIN WATER.

Why there are so many problems, conflicts, injustice
and horrors in our world?

This is explained by this ancient tale in the Purana:

once a mighty King summoned his subjects to an empty pond and told them to bring a pitcher each of pure milk and fill this pond to the brim as a propitiatory ritual to improve the world
.
But each of them thought then:

I who am smart will bring only water instead and keep my milk for myself, anyway into all that milk which everyone else brings nobody will ever notice it, it will make hardly any difference at all!
The end result was, of course, a pondful of plain water

From all the “circumstantial evidence” of many trouts in our milk, someone has too heavy a hand with the water…

Almost everyone always makes a selfish exception for oneself, Mr. Number One, telling oneself:
“Ah, what could I possibly do about the pollution in the environment, the corruption of politicians, vivisection, the oppression of women in the Arab countries, and all the other injustices in the world? There in nothing I can do, let someone else worry about it!”

But unless we all contribute our pitcher of good will and real help
according to our capacity to do so, how can
the world ever be healed?

How big or small is YOUR pitcher of good will and real help?

LA PORTA – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – also in English

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LA PORTA – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – also in English

La porta è già aperta, è sempre stata aperta, ma quasi tutti continuano ad aspettare davanti a false, impenetrabili porte. lasciale tutte ed entra quella che porta al Divino.

Per aprire la porta che da sempre ti è destinata basta sedersi di fronte a essa in uno stato molto tranquillo, silenzioso e fiducioso, concentrandoci sulla pura fiamma della nostra aspirazione senza impazienza, perché ci piace essere in questo stato e non abbiamo fretta; allora si aprirà per noi.

Il modo migliore è sempre quello di lasciare che il Divino la apra per noi, come Egli sta sempre cercando di fare, lasciando andare tutte le nostre esitazioni e resistenze inconsce.

Fino a che punto stai lasciando andare tutte le tue esitazioni e resistenze inconsce?

Dal Vangelo di Myriam (Mary Magdalen)

Il Cristo disse:
Là dove è il Nous, risiede l’inestimabile gioiello, ciò che si chiama la Porta”.
Subito Gli dissi dentro di me:
“Maestro e Beneamato, dimmi se chi può contemplare la Tua apparizione in seno al Tempo vede con gli occhi dell’anima o se respira la Tua presenza con la mente”.
Il Maestro mi rispose:
“Non mi riceve né con l’anima né con la mente ma mi contempla attraverso la Porta del nous, la Porta che insegna a vedere ed a lasciar venire il Soffio”.

Quando qualcuno chiese alla santa Sufi Rabia’h di intercedere con Allah per lui cosi che gli venga aperta una Porta verso di Lui, lei rispose:

Idiota! Quando mai la Porta è stata chiusa?

THE DOOR

The Door is already open, has always been open, but most keep waiting
in front of false, impenetrable ones: leave them all
to enter the one leading to Him.

To open the Door always meant for you just sit in front of it in a very quiet, silent and trustful state, concentrating on the pure flame of your aspiration without any impatience because you like being in this state and aren’t in hurry;
then by itself it will open for you.

The best way is always to just let the Divine open it for us, as He
is always trying to do, by letting go all our hesitations
and unconscious resistances to it.

To which extent are you letting go all your hesitations and unconscious resistances to it?
That’s all?

From the Gospel of Myriam (Mary Magdalen)

where the Nous is, abides the priceless jewel, what is called the Gate.”
Immediately I told him inwardly:
“Master and Beloved, tell me if I who can behold Your appearance within time sees with the eyes of the soul or if he breathes your presence with the mind.”
The Master replied to me:
“He receives me neither with the soul nor with the mind contemplates me through the Gate of the Nous, the Door which teaches to see and to let the Breath come.”

When someone asked the Sufi saint Rabia’h to intercede with Allah on his behalf so that He would open a door for him, She replied:

You idiot, when was ever the Door shut?

LA RINASCITA INTERIORE – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – also in English

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LA RINASCITA INTERIORE – dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – also in English

Nei nostri livelli più profondi la nostra Rinascita Interiore è già presente e ci siamo GIA’ uno con il Divino, pieni di amore,  visione e saggezza,

quindi la chiave consiste isolo nel cancellare tutti i blocchi o resistenze nascosti che finora ci hanno impediti di manifestare la nostra vera natura.

Ha iniziato la cancellare tutti i blocchi e resistenze nascoste che non ti permettono di manifestare la tua vera natura?
Se no, perché no?
Se no, quali sono secondo te è più importante di questo?
.
La morte è il prezzo della nostra rinascita interiore – non quella del corpo fisico,
ma quella di tutto ciò che sei mai stato, tutti quello con cui ti sei  identificato nella superficie del tuo essere.

Nella Bibbia, a proposito della Rinascita Interiore Abramo ha detto che:

L’uomo che muore prima di morire non muore quando muore.

In che modo?
Che cosa implica questo?
Esattamente quello che il Cristo intendeva quando disse che:

Se porti avanti ( realizzi) ciò che è dentro di te, quello che porti avanti ti salverà.
Se non porti avanti ciò che è dentro di te, quello che non porti avanti vi distruggerà.

Il Mundaka Upanishad dice tutto nel giro di poche parole poetiche e intense:

Il fiume che scorre si perde nel mare, ed il saggio illuminato nel Sé.
Il fiume che scorre è diventato tutto il mare;
il saggio illuminato è ora il Sé.

Nessun può compiere pienamente la sua cammino senza la propria rinascita interiore, il che implica rendersi conto che anche se sei sul Sentiero

non sei ancora veramente vivo, ma in qualcosa come un utero in cui ti stai preparando ad essere VERAMENTE nato.

Fino ad allora rimarrai nel cosiddetto “mondo normale, che è il Mistero chiamare il regno dei morti viventi. Tu hai sia il potenziale che l’energia necessaria per uscire finalmente da esso, tutto ciò che devi fare è di sbloccarla.
.

In the deeper levels our Inner Rebirth has ALREADY occurred,
and there we are ALREADY one with the Divine,
full of love, vision and wisdom,

therefore the key consists in but erasing all the hidden blocks or resistance  which so far prevented us from manifesting our real nature.

Have you began erasing all the hidden blocks or resistance preventing you from manifesting your real nature?
If not, why not?
If not, what do you consider more important than it?
.
Death is the price of our Inner Rebirth –
not the one of the physical body but of all we have ever been, all we ever identified ourselves with in the surface of our being.
In the Bible, about the Inner Rebirth Abraham said that:

The man who dies before he dies
does not die when he dies.

How so?
What does this imply?
Exactly what the Christ meant when He said that:

If you bring forth what is within you, what you bring forth will save you.
If you do not bring forth what is within you, what you
do not bring forth will destroy you.

The Mundaka Upanishad says it all in just a very few poetical and intense words:

The flowing river in the sea is lost; the illumined sage in the Self.
The flowing river the whole sea has become;
the illumined sage is now the Self.

No seeker can fully accomplish his own Path without his inner Rebirth,
which involves realizing that even if you are a seeker

so far you have not been truly alive but in something
like a womb where you have been preparing
to be REALLY born.

Until then you will remain I the so called “ordinary world, which is the Mystery
call the Realm of the Living Dead. You have both the potential
and the necessary energy to emerge from it at last:
all you have to do is to UNBLOCK it.

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COME TROVEREMO LA NOSTRA LIBERAZIONE? Dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – ALSO IN ENGLISH

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COME TROVEREMO LA NOSTRA LIBERAZIONE? Dall’enciclopedia spirituale e di problemi umani di Vijay – ALSO IN ENGLISH

I ricercatori spirituali ci chiedono sempre: come posso finalmente trovare la mia liberazione?

Quale tecnica, quale Yoga devo praticare,
da quale insegnante imparare?

Non vi è alcun “come” o in un certo senso ce ne sono anche troppi, ma in ogni caso il “come” non è così importante.
Perché?
Perché tutto ciò che conta veramente è il fuoco, l’aspirazione, il bisogno di essere liberi, il senso di soffocamento sotto tutti i nostri condizionamenti – o la mancanza di esso:

tutto ciò che impedisce la nostra liberazione è la mancanza di un’aspirazione sufficientemente intensa per essa.

Come dice l’Ashtavarka Ghita:

Chi può sopportare qui nel nostro corpo la velocità della collera e del desiderio lo Yogi egli è, l’uomo felice.

Fino a che punto puoi sopportare qui nel tuo corpo la velocità della collera e del desiderio?
Se non così tanto, perché no?
Non ti piacerebbe essere lo Yogi, l’uomo felice?
Come?

Semplicemente lascia andare tutte le tue vecchie convinzioni, opinioni ed eccessive preoccupazione col mondo esterno,

lascia andare ogni bisogno di conferme o rassicurazioni, e allo stesso tempo liberati del tuo, possessività, paura e competitività:
Allora sei già libero.

Al centro del tuo vero essere sei GIA’ uno col Divino e assolutamente libero.

HOW SHALL WE FIND OUR LIBERATION?

Seekers always ask us: how shall I find my Liberation at last?
Which technique, which Yoga should I practice,
from which Teacher learn?

There is no “how” or in a way far too many of them, but in any case the “how” isn’t so important.
Why?
Because all that really matters is the fire, aspiration, the need to be free, the sense of suffocation under all our conditionings – or the lack of it:

all that prevents our liberation is the lack of an intense enough aspiration for it.

As the Ashtavarka Ghita says:

He who can bear here in the body the velocity of wrath and desire
he is the Yogin, the happy man.

To which extent can you bear here in the body the velocity of wrath and desire?
If not so much, why not?
Wouldn’t you like to be the Yogin, the happy man?
How?

Just let go of all your old external beliefs, opinions and excessive
concern with the world,

let go of all need of confirmations or reassurances, and at the same time free yourself your ego, possessiveness, fear and competitiveness:
Then you are already liberated.

At the core of our true being you are ALREADY one with the Divine
and absolutely free.

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